Quante fidejussioni false ci sono nella cassaforte della Com.Tec?

11.04.2018 01:00 di Redazione Pianetabasket.com  articolo letto 2871 volte
Quante fidejussioni false ci sono nella cassaforte della Com.Tec?

Il comunicato diffuso dalla Viola Reggio Calabria ci sembra un autogol imbarazzante (link) ed anche piuttosto inquietante per la conferma in esso della cronica superficialità e esasperato dilettantismo che ancora albergano nella pallacanestro italiana. O forse siamo noi a non averci capito niente, e allora raccontiamocela daccapo.

La Viola all'atto dell'iscrizione al campionato rilascia alla Com.Tec. (che la riceve come da prassi attraverso la Lega Pallacanestro) la fidejussione obbligatoria prevista dal regolamento. La stagione scorre tranquilla fino al giorno che viene fatta l'affermazione che essa sia falsa. Noterete che nei comunicati diffusi non si conosce il nome dell'emittente, né viene spiegato per quale motivo si scopra solo a campionato quasi finito che c'è una documentazione irregolare che mette in discussione la presenza stessa di una delle squadre del girone Ovest, tra l'altro anche in ottima posizione di classifica.

Non viene diffuso nemmeno il nome dell'emittente bancario della fidejussione, e tutti a cercare di capire come può una banca italiana commettere una ingenuità come questa. Ma, ancor più grossa, non viene spiegato per quale ragione si sia arrivati a fare una verifica sulla polizza. Le ipotesi si sprecano: un intermediario finanziario insolvente, una banca straniera di qualche paese, diciamo, ballerino?

Abbiamo avuto un confronto con diversi protagonisti della pallacanestro italiana, ieri, e sottovoce ci hanno fatto tutti la domanda con cui abbiamo composto il titolo dell'articolo: "Quante fidejussioni false ci sono nella cassaforte della Com.Tec?". Ovvero quante squadre rischiano nel giro di poche telefonate di ritrovarsi deferite e retrocesse d'imperio? Prima di andare avanti, vogliamo tranquillizzare i nostri lettori. Da quanto è stato riferito a pianetabasket.com tutte le fidejussioni delle 16 squadre di serie A e delle 32 di serie A2 sono già state sottoposte a controllo ai raggi X e sono risultate tutte a posto. Quindi non esiste alcun pericolo di altre sorprese e si può evitare dietrologia verso questa o quella società.

Secondo la dirigenza della Viola, la Com.Tec. avrebbe provveduto a controllare la validità della fidejussione soltanto dopo aver ricevuto una richiesta di un fornitore della società calabrese di essere pagato attraverso l'escussione della polizza. Implicitamente si ammette quindi di essere fortemente insolventi. E probabilmente da diverso tempo... un lusso che lo sport moderno non si può più permettere! Anche la precisazione che il fornitore non abbia diritto all'escussione ci lascia basiti: superficiale anche in questa verifica l'organo di controllo? Un buon motivo per eludere il debito da parte del club? La Com.Tec. è a conoscenza se esistano altri debiti di questo genere a Reggio Calabria come da altre parti? E come vengono messi in rilievo nelle comunicazioni delle società?

E non sarebbe l'ora che qualcuno ce la raccontasse per bene e senza omissioni questa storiaccia? Come sarebbe l'ora di prendere in considerazione per tutti i campionati di primo livello le regole che Egidio Bianchi sta elaborando per la serie A pena la non ammissibilità delle squadre che non riescano a produrre un bilancio preventivo, la disponibilità di risorse di capitale concrete e non legate alle "varie ed eventuali". Oltre a un rapido cambio di squadra dentro la Com.Tec.: ci vuole gente nuova, con strumenti più precisi, e una rapida capacità di svincolarsi dalle logiche molto clientelari e assai poco sportive che avrebbero regolato i rapporti all'interno dell'organizzazione portando a questi risultati. Occorre si trasformi in un ente terzo, esterno e affidabile. Per non far rientrare dalla finestra i problemi che si vorrebbero mandar via dalla porta.

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