Playoff, si parte !!!

18.05.2011 09:56 di Sandro Spinetti  articolo letto 788 volte
Playoff, si parte !!!

La Regular Season è terminata emettendo alcuni verdetti ed inattese bocciature.
Brindisi scende dopo un solo anno vittima di qualche peccato di presunzione e di scelte poco azzeccate e senza alcun beneficio di classifica nel passaggio da Perdichizzi a Bechi.
Teramo ha avuto un piccolo sussulto e le è bastato per accomodarsi sulla poltrona dei “faccendieri”, pronta (credo) a comprare la permanenza in A1 a scapito di Casale o di Venezia, le favorite in A2.
Ormai si compra tutto, perché non comprarsi anche la vita sportiva di Società, Città e Tifosi: spero proprio che Meneghin cancelli questo obrobrio; un messaggio tecnico, economico e sportivo estremamente negativo per i nostri giovani (non sudare, compra !).
Risalendo la classifica e superata Biella, salva per virtù di calendario e Montegranaro, afflosciatosi nel ritorno, incontriamo Caserta e Cremona, con i campani da luci ed ombre (ma quante ombre) ed i lombardi approdati in porto.
Troviamo quindi Pesaro e Roma, tenute fuori dalla porta, ma con differenti valutazioni : Pesaro è ancora alla ricerca di una nuova identità (se ci saranno più soldi), mentre Roma è alla ricerca di una testa pensante: in dirigenza, panchina e campo.
La stagione di Roma dovrebbe essere studiata, analizzata e sezionata, tanto e tali sono state le mancanze (organizzative), le lacune (tecniche) e le waterloo (in campo): Roma è la dimostrazione di come le odierne Torri di Babele siano solo alti forni di risorse economiche.
Entriamo quindi nel gruppo play-off dove incontriamo la SORPRESISSIMA del Campionato, quella Dinamo Sassari che stupisce tutti per risultati, entusiasmo dei tifosi, iniziative di ogni genere per mantenere in A1 l’intera Sardegna : un piccolo miracolo in un campionato dalle mille contraddizioni e dalle spese senza senso, complice un Regolamento che consente anche ora di tagliare e cucire i rosters.
Bologna, Varese e Treviso le altre qualificate al final round, tutte reduci da momenti esaltanti, la Varese di inizio campionato ed altri bui, come l’impaccio iniziale dei trevigiani e gli altalenanti risultati di Bologna.
Nei 4 gradini che contano di più troviamo appollaiate la incredibile Avellino, in odore di ritiro per motivi economici, alla prepotente risposta in campo fino ad una strameritata posizione nella griglia che conta.
L’Armani Jeans che acchiappa il 3° posto dopo un avvio veloce, una pausa di riflessione a metà cammino con il cambio della guardia ed il ritorno di Dan Peterson, più mediatico che tecnico e l’approdo, senza infamia e sanza lode, sui gradino piccolo del podio.
Altra bella realtà il Cantù di coach Trinchieri, che senza strombazzi, ma con tanta umiltà e sudore, ha messo in fila la blasonata Milano (almeno in altri tempi) e la presuntuosa Roma e nei play off sembra poter dire la sua.
Infine, ma non è una novità, la Montepaschi Siena, meritoria per aver cambiato 4/5 del quintetto base, aver fatto a meno del play titolare per diverso tempo, ma dopo un avvio timoroso ha preso il largo ed ha lasciato agli altri le briciole di un campionato interessante, spesso equilibrato, ma tecnicamente non eccelso.
Ora si parte con la certezza Siena e con l’ipotesi Cantù, mentre l’Armani, acquista ancora e spera in qualche inciampo degli altri.
Sarà curioso vedere ancora Sassari (ma è possibile che non ci siano sponsor per i sardi ?) ed anche Avellino (del trio delle meraviglie Thomas-Green-Szewczyk), mentre Treviso potrebbero fare da guastafeste e Varese e Bologna, ricordandosi di un lignaggio passato, assurgere a protagoniste della post season.
Sarà bello rivedere alcuni dei protagonisti della regular season, quali i cecchini White (SS) e Thomas (AV), il tiratore scelto Szewczykk (AV) ed il dispensatore Green (AV), aspettando che qualche italiano, oltre a Mancinelli ed al finalmente impiegato Aradori, suonino le loro campane.
Tuttavia, una considerazione finale nasce spontanea: ma è il caso di continuare a spendere e spandere alimentando un supermercato permanente ? O sarebbe meglio cominciare ad utilizzare al meglio le poche risorse ? Alla F.I.P. ed alla Lega l’ardua sentenza!