PLAYOFF GARA 5 - Ottava finale consecutiva per la Mens Sana Siena che piega una Acea Roma indomabile

08.06.2014 20:15 di Umberto De Santis  articolo letto 2478 volte
PLAYOFF GARA 5 - Ottava finale consecutiva per la Mens Sana Siena che piega una Acea Roma indomabile

SIENA. Per prima cosa, complimenti a Dalmonte e all’Acea, che gioca un basket tosto con molta convinzione. E complimenti a Phil Goss che è un grande campione, sottovalutato come tutta questa squadra che meritava un altro seguito. Voto negativo al presidente Toti, non tanto per il comportamento che non aiuta nel rapporto con il pubblico, quanto per non aver creduto in questa squadra e con un investimento un poco più importante, se saputo costruire negli anni, oggi potrebbe giocarsi la seconda finale scudetto, tanto poca eccetto in gara 2 ci è sembrata la differenza tra le due formazioni. La partita, a parte l’inizio più preciso della Virtus Roma, vive di continue prove di fuga senesi. Nel primo tempo la Montepaschi arriva a+10, ma una certa frenesia e approssimazione tra 14’ e 17’ impedisce di costruire il margine importante. Ma l’Acea non è venuta a Siena per fare la comparsa, l’inizio della ripresa è simile a quello del primo tempo. Goss trascina i suoi oltre l’ostacolo, tuttavia la saldezza morale dei ragazzi di Crespi è proverbiale, il gruppo continua a credere nella pallacanestro che esprime e rivolta ancora una volta la gara. Stasera tocca ad Haynes (35 di valutazione con 29 punti, dopo il passaggio a vuoto delle ultime due partite) e Janning condurre i compagni alla vittoria nella serie. E adesso si aspetta di sapere con chi si incrocerà il duello finale.

La prima palla a due estiva (perché il giugno caaldo oggi si sente tutto per la prima volta in stagione) è di Roma, ma D’Ercole spara la tripla sul ferro, come Carter subito dopo. Ci riesce Mbakwe dopo 1’30”, poi segna anche Goss. Si gioca con ritmi lenti, Ortner stoppa Mbakwe, ma il contropiede senese genera solo un libero di Haynes. L’apparente forza tranquilla della Virtus Roma è un break 0-5 chiuso da Green in cui si infortuna Ress 3-9 dopo 4’. Hosley spinge l’Acea sul +7 9-16 poi Crespi chiama timeout con 2’50” sul cronometro. Siena ne esce con la tripla di Haynes e un registro in difesa che porta un recupero., poi vola al ferro Nelson per il 14-16. Tecnico a coach Dalmonte che con i precedenti applausi di D’Ercole a una giacchetta manifestano un certo nervosismo. Il fallo tecnico porta in dote a Siena il sorpasso con 1’29” 17-16, un’altra azione romana morta ai 24” e il contropiede di Janning 19-16. Un libero per Jones, poi la tripla di Viggiano fissano il risultato sul 22-17. Baron segna da tre da oltre metà campo, ma la sirena è già suonata.  

Hunter apre le danze del secondo quarto, un inconsistente Mayo manda Haynes a tirare tre liberi, e il leader senese vola in doppia cifra (12p) al 12’. La Montepaschi allunga con Ortner sul +10 31-21, ma Baron è lesto a trovare la sua prima tripla. Esce Haynes a rifiatare, entra Green: tripla e di nuovo +10, poi Mbakwe segna da sotto con fortuna al 15’. Goss al 17’ riapre le marcature, ma il rientrato Ress spara la tripla del 39-30.  La risposta da tre di Lorenzo D’Ercole e Phil Goss rimette l’Acea a -3 39-36 con 1’17” ancora da giocare. Haynes tira fuori dal cilindro  l’ennesima perla della sua gara 42-36, come fa D’Ercole in fadeaway. Poi Nelson riallunga lasciando 9” alla Virtus per giocarsi l’ultima palla, dopo timeout, Mayo va a segno per il definitivo 44-40.

Cinque punti di Goss in apertura per il sorpasso romano, ma con calma Green e Carter rispondono  da tre,  Goss e Jones sono puntuali al tiro, come Green 52-49 con 6’17”. Ancora lo show di Phil Goss che prende sfondamento e poi segna da tre. Break della Mens Sana a metà tempo 10-0 chiuso da solito Goss da tre con 2’45” 62-55, la stanchezza comincia ad affiorare, e la tripla di Matt Janning illumina il cielo senese in chiusura tempo 67-56.   

Nelson, su azione prolungata, poi la tripla di Janning portano al +16 dei padroni di casa. Parziale della Virtus 0-7 con timeout Crespi al 33’: le partite fra queste due squadre non sono mai scontate, tranne gara 2 ma c’era il problema infortunio Goss, che a questo punto ha fatto 16 dei 23 punti della sua squadra nel secondo tempo. Carter esce dalla sospensione con due bombe del 78-65 al 35’, poi all’Acea saltano i nervi sul canestro in entrata di Janning con fallo subito da Goss che esce col 5° fallo. Tecnico alla panchina e gara sotto controllo per Siena, mentre pochi bischeri tra le due tifoserie cercano un contatto che le forze dell’ordine non permettono. Peccato perché lo spettacolo in campo è grande:  Baron riporta Roma 82-71, e la squadra si gioca le ultime carte con decisione. Crespi vuole un altro timeout per non abbassare la guardia anzitempo e togliere l’inerzia agli ospiti. Di nuovo Baron a canestro, una matassa pericolosa da sbrogliare 82-73. Ci pensa capitan Ress, anche col libero sbagliato, e Mbakwe (che quel rimbalzo ha preso, ed è il decimo) che stampa sul ferro una schiacciata potente quanto inutile. Ultimo giro di lancette e apoteosi per i ragazzi di Crespi che spingono Haynes alla schiacciata che chiude la partita. 91-75, il sogno incredibile di chi crede ancora in questa avventura al capolinea continua: sarà l’ottava finale consecutiva, roba da film hollywoodiano. C’è sempre tempo per morire.

Montepaschi Siena – Acea Roma 91-75 (22-17, 44-40, 67-56)

Montepaschi Siena: Viggiano 3, Hunter 4, Cournooh, Haynes 29, Carter 14, Janning 13, Ress 6, Ortner 2, Nelson 10, Udom, Batori, Green 10. All: Crespi Marco

Acea Roma: Goss 23, Jones 7, Reali, Tonolli, Righetti, D’Ercole 10, Hosley 5, Mayo 2, Baron 11, Moraschini, Mbakwe 12, Kanacevic 5. All: Dalmonte Luca