PLAYOFF GARA 3 Cantù lotta fino alla fine, ma il vantaggio all'overtime è ancora una volta di Roma (3-0)

24.05.2014 23:00 di Redazione Pianetabasket.com  articolo letto 1148 volte
PLAYOFF GARA 3 Cantù lotta fino alla fine, ma il vantaggio all'overtime è ancora una volta di Roma (3-0)

Formalmente la maglia di Tonolli è stata ritirata, ma sarà un piacere per il capitano di una vita nella Virtus Roma indossarla ancora per quattro partite almeno. Perchè la storia si ripete, e come lo scorso anno in semifinale la Virtus di Dalmonte stronca le velleità della Pallacanestro Cantù nei quarti di finale sbarrandole ancora una volta la strada per lo scudetto. Una serie breve (3-0 per l'Acea), ma tremendamente lunga scandita da tre risultati maturati in un testa a testa senza respiro ma sempre favorevoli a Goss e compagni (71-74, 62-64, 74-70 all'overtime).

Primi due punti per Goss dopo un minuto di gioco che parlano di una partenza lanciata della Virtus (6-1 al 3′), con Pino Sacripanti lesto a fermare tutto con un timeout. Rinfrancati, i bianco-blu recuperano lo svantaggio con il break del sorpasso (6-7 al 6′). La Virtus resetta la difesa e comincia a contenere Cantù, ma l'attacco abbastanza sterile non riesce a concretizzare il buon lavoro, il controsorpasso si concretizza con la bomba allo scadere di Mayo 14-11.

Cantù prende buone iniziative con Ragland e un Pietro Aradori molto positivo, ma Mayo sente la partita e Mbakwe è dominante sotto canestro (23-22 al 16′). Goss e Buva tengono alta la sfida al tiro, ed è un'altra schiacciatona di Mbakwe allo scadere a chiudere il primo tempo 31-31 per l'intervallo.

Nel secondo tempo la gara procede in parità mentre sale la tensione in campo. La Virtus Roma trova un allungo con qualche canestro nella sterilità totale degli attacchi (46-41 al 30′). Il punteggio molto basso spinge i due allenatori a un tentativo di controllare il cronometro dei 24 secondi, ma la scelta nei secondi finali non premia Dalmonte costretto a vedere la tripla di Aradori che chiude sul 59-59 per il supplementare!

Anche l'overtime è un gioco di scacchi tra i due tecnici, mentre Goss e Mbakwe da una parte, Cusin e Ragland dall'altra, piazzano zampate ma senza creare un break tra le due formazioni. Al 44' è sempre parità, ma con la sfera nelle mani dell'Acea. Aradori risponde a Mbakwe, ma prima e dopo la tripla sbagliata da Jenkins sono liberi che Jones e Goss non sbagliano davanti al proprio pubblico che pregusta la festa 73-69. Con tre secondi alla fine Jenkins segna un libero, sbaglia volontariamente il secondo per giocarsi il rimbalzo ma manca clamorosamente il ferro e la palla ritorna così nelle mani di Roma. Rimessa dal fondo, fallo su Mayo che segna il secondo dei due liberi. Roma avanza, cantù finisce la corsa verso lo scudetto.