Parte l'Euroleague. Jordi Bertomeu: «Italia, così non va»

Le parole del CEO della massima competizione continentale per club sulle pagine de La Gazzetta dello Sport
15.10.2015 09:51 di Alessandro Luigi Maggi  articolo letto 2426 volte
Parte l'Euroleague. Jordi Bertomeu: «Italia, così non va»

Parte l’Eurolega, ore 18 Pinar-Barcellona, e Jordi Bertomeu affida a La Gazzetta dello Sport alcuni concetti chiave per il movimento cestistico europeo. Il CEO di Euroleague non nasconde le problematiche del confronto con Fiba, e del calendario internazionale che entrerà in vigore nel 2017 con finestre per le nazionali nel corso della stagione. Intanto, una prima certezza, dalla prossima stagione saranno solo due le competizioni europee per club: Eurolega e Fiba Eurocup. Una prima vittoria, in questo senso, per la Federazione Internazionale.

LO STATO DI SALUTE DI EUROLEAGUE

«In quindici anni lo sviluppo del basket europeo è stato eccellente, stabilendo diversi record televisivi. Vogliamo continuare a crescere, con i tifosi al centro di tutto. L’Olimpia Milano è l’esempio migliore: quattro anni fa il Forum era mezzo vuoto, oggi è pieno».

LA GUERRA CON FIBA

«Continuiamo a cercare un dialogo, ma dopo due anni e mezzo Fiba non ci sente, la flessibilità è zero. Hanno inventato i tre tornei preolimpici, quando prima era un solo, per fare incassare soldi alle federazioni che le organizzeranno, ma faccio l’esempio di Alessandro Gentile: non si fermerà per due anni, e non può farlo durante la stagione, perchè sono i club a pagare gli stipendi».

L’ITALIA

«In passato sono stato duro, ma le cose non sono cambiate. Bisogna tornare a coinvolgere le grandi città, come in passato. Questa è la chiave per uno sviluppo sostenibile. Guardate la Germania: qualche anno fa non contava nulla, ora ha squadre da top16 e playoff. La mancanza di infrastrutture poi, è molto preoccupante per un paese come l’Italia»

DINAMO SASSARI

«Ha avuto continuità, ma servono anni per consolidarsi. Fino ad ora, sono stati bravissimi, dentro e fuori dal campo»

OLIMPIA MILANO

«La scorsa stagione è stata deludente, un anno prima aveva sfiorato le Final Four. Il basket è questo, stanno lavorando bene, ma i risultati non puoi pianificarli»