Panathinaikos campione d'Europa

08.05.2011 21:58 di Umberto De Santis   Vedi letture
Panathinaikos campione d'Europa

La finalissima mette di fronte Panathinaikos e Maccabi, il palasport è gremito, le televisioni collegate e c’è pure un arbitro di valore, italiano per giunta, Luigi Lamonica. Zelimir Obradovic cerca la sua ottava vittoria in venti anni, le due squadre la sesta.78-70 è il risultato finale per i “green” di Atene. La sfida comincia alla palla a due: il Pana cerca subito di attaccare l’area sfruttando la maggior stazza complessiva, ma dopo 6’ le tre triple di Pnini e Eidon tengono il pari fra le contendenti (11-11). Batiste e il gioco a due con Diamantidis danno la scossa ai greci (11-2 di parziale), gli israeliani hanno in campo un leader,Pargo, fuori ritmo al tiro, che comunque giocherà 39 minuti filati con 6 palle perse e 9 assist, e un Eliyahu inconsistente. Il Panathinaikos chiude il primo quarto 22-15 e Tel Aviv ha un misero 1/8 da due.

Chuck Eidson, ex South Carolina, realizza ben 12 punti con 7 tiri e tiene a galla i suoi, che restano attaccati ai greci: 27-24 al 15’. Le difese si fanno arcigne, Blatt chiede inutilmente il fischio dei passi di partenza di Batiste, gli errori sul campo si sprecano. Molti giocatori (Perperoglu e Sato, Schortsanitis e Pnini) sono nervosi e inconcludenti, la gara non decolla . Al riposo è 33-30 per il Panathinaikos con il Maccabi che riceve un contributo importante da David Blu, veterano dal talento indiscusso ma che con i 37 minuti passati in campo è dimostrazione della coperta corta dei gialloblu.

Al rientro dagli spogliatoi si vede un nuovo Pargo finalmente incisivo con entrate importanti, il centro Schortsanitis (con Batiste in panchina) sotto le plance e il Maccabi torna avanti ma sbagliando buoni tiri che vanificano la difesa. Nel momento forse più difficile per i greci Diamantidis decide finalmente di innescare Romain Sato che infila con due triple consecutive oltre a una eccellente prestazione difensiva, a riscattare il primo tempo sotto tono. Alternato con Drew, e con Batiste e Calathes efficienti, il Pana macina gioco e punti (62,2% totale nel tiro da due), fino alla schiacciata di Fotsis, per il massimo vantaggio verde, 51-40, ribadito al 30’ 54-43.

Il Maccabi tenta di ricucire, la gara sarebbe ancora aperta. Si sveglia Eliyahu che accorcia a 63-56 con ancora 4 minuti da giocare, ma è l’ultimo acuto. Diamantidis guida i suoi con scioltezza, alternando punti (16) e assist (9) con Batiste e poi Nicholas a riportare il vantaggio in doppia cifra. Gli ultimi colpi israeliani portano ancora la firma di Eliyahu (69-64 a 1’20”), Eidson si è spento, Macvan è poca sostanza come Maric tra i greci. Ma non c’è più storie da raccontare, gli ultimi secondi trascorrono inesorabili per consegnare a Obradovic e al Panathinaikos questa edizione dell’Euroleague. Da favoriti erano arrivati e come tali si sono confermati, con un gioco di sostanza, senza fronzoli, con quel pizzico di intelligenza tattica, controllo dei nervi, lettura delle situazioni in campo. Oltre alla capacità di mettere in rilievo i difetti degli avversari. In una gara secca, il coach serbo è sempre il numero uno.

MACCABI-PANATHINAIKOS 70-78

MACCABI: Pargo 12, Hendrix, Sharp, Blu 14, Eliyahu 12, Pnini 8, Burstein, Labanowski ne, Eidson 17, Macvan 3, Shortsanitis 4. All. Blatt

PANATHINAIKOS: Tepic, Maric 2, Perperoglu 2, Batiste 18, Fotsis 5, Sato 13, Nicholas 14, Tasrtsaris, Diamantidis 16, Vougioukas 4, Calathes 4, Kaimakoglu. All. Obradovic