NBA: Donald Sterling cacciato per sempre dalla Lega!

30.04.2014 00:00 di Redazione Pianetabasket.com  articolo letto 1518 volte
Fonte: nba
NBA: Donald Sterling cacciato per sempre dalla Lega!

Banned for life. Il proprietario dei Los Angeles Clippers Donald Sterling è stato bandito a vita dal NBA in risposta ai commenti razzisti che la Lega è a conoscenza avere lui fatto in una conversazione registrata. Il commissioner Adam Silver ha affermato in una conferenza stampa finita da pochi minuti che cercherà di costringere il controverso proprietario dei Clippers a vendere il suo franchise. Donald Sterling è stato anche multato di $ 2,5 milioni, e Adam Silver non ha cercato assolutamente di nascondere la sua indignazione per le parole dette dal miliardario nella registrazione incriminata.

La Lega ha  aperto una inchiesta che ha appurato che la voce registrata sul nastro è indibbiamente quella di Sterling: "Siamo uniti nel condannare le opinioni di Mr. Sterling", ha detto Silver. "Molto semplicemente non c'è posto per loro e per lui nella NBA. Questo campionato è molto più grande di un proprietario qualunque, di qualsiasi allenatore e qualsiasi giocatore" così che il proprietario dei Clippers non potrà partecipare né partecipare a qualsiasi riunione, partita, decisione, manifestazione che riguarda il franchise da subito. L'ammenda sarà devoluta a organizzazioni dedicate alla lotta contro la discriminazione e per la tolleranza che saranno selezionate congiuntamente dalla NBA e dalla Players Association.

Sulla vicenda ha pesato anche la presa di posizione del presidente americano Barack Obama. L'annuncio delle sanzioni è arrivato poche ore prima che i Clippers incontrino Golden State in gara 5 del primo turno di playoff della Western Conference. Diversi sponsor avevano annullati o sospesi i loro rapporti d'affari con la squadra già da lunedi, anche se i singoli accordi che alcune di queste aziende hanno con le stelle dei Clippers come Chris Paul e Blake Griffin non sono stati colpiti. Ma era chiaro che tutte le aziende, come quasi tutti all'interno del campionato, si sono davvero indignati.