Montepaschi-Granarolo, il posticipo della terza giornata rimescola le carte della classifica

28.10.2013 22:15 di Umberto De Santis  articolo letto 2415 volte
Montepaschi-Granarolo, il posticipo della terza giornata rimescola le carte della classifica

SIENA. Pesante ridimensionamento questa sera al PalaEstra per la nuova Granarolo che tanto sembrava aver impressionato nelle prime due uscite ufficiali stagionali: a parte Ware, Gaddefors e fino a un certo punto Walsh, si tratta di giovanotti di belle speranze: Landi, Jordan e King prendono rimbalzi, ma in attacco non pungono mai, Brock Motum un'entità impalpabile. Dall'altra parte non è che con una vittoria la Mens Sana Siena possa dire di vedere l'uscita del tunnel di una squadra in costruzione, con tanti difetti ma che almeno oggi brilla con quelle percentuali al tiro che il suo allenatore desidera e senza le quali non è mai in partita. Brilla così tanto da poter praticamente fare a meno del suo condottiero Hackett, troppo immedesimato nella parte del salvatore della patria, nervoso anche per tre giacchette nere che fischiano pochissimo ma mai i contatti che contano, beninteso sui due lati del campo, e spesso sono troppo occupati a correre voltando le spalle alla palla e quindi non vedendo i falli. Virtus al gran completo, mentre alla Mens Sana è assente l'infortunato Spencer Nelson. Stagione agli inizi per le due squadre, ma Siena particolarmente attenta a non farsi sfuggire la guida del proprio cammino, dopo la sbornia della Supercoppa e il gelido ridimensionamento dell'Euroleague fiorentina.

Quintetti: Siena : Hackett, Carter, Ortner, Hunter, Green - Bologna: Jordan, Motum, King, Ware, Hardy

C’è l’ultima capolista da fermare e rimettere nel buglione del campionato più incerto degli ultimi dieci anni. 0-4 all’avvio con Casper Ware, ma due azioni veloci di Siena fanno pari dopo 2’30. Tecnico ad Hackett per proteste e libero per Walsh che poi realizza il 4-7 di una fisica Bologna. King sembra debordante sotto canestro ma non concretizza, mentre Carter pareggia 7-7 al 5’. Con Hackett in panchina a smaltire la tensione, Siena passa a condurre con Ortner 10-9, e così sembra che il nervosismo passi sulla pelle degli ospiti, tanto che Carter e Rochestie spingono per il 15-9 al 6’, ma Gaddefors ha due liberi e non fallisce. Festival di triple tra le due squadre ( 7 consecutive, cinque di Siena) che nei minuti finali lanciano i padroni di casa letteralmente: alley hoop di Rochestie che Viggiano non può mancare 32-18.

Taylor Rochestie, che stasera si fa preferire come playmaker, riapre le marcature senesi, mentre la velocità del gioco in transizione fa aumentare gli errori e il play bolognese Imbrò tende a sparire dietro la palla, senza un tiro nè una invenzione per i suoi compagni. Casper Ware con la tripla limita l’emorragia bolognese 38-22  al 22’, ma l’inerzia gioca ancora a favore della Montepaschi che arriva a +22, nonostante i timeout tempestivi di Bechi . Parziale di 0-7 firmato Ware & Walsh per non chiudere anzitempo l’incontro, li ferma Cournooh vera novità nel campo toscano, e dopo tante belle azioni si va al riposo sul 56-37 che dice chiaramente del dominio della Mens Sana al tiro (21/37) ma anche tanta difesa con le 11 palle perse dalla Granarolo.

Pare che aver giocato senza Hackett per 16 minuti filati abbia stracciato il piano partita della Granarolo, che i primi 4 minuti aveva fatto molto bene: chissà se Bechi ha resettato tutto nel cervello dei suoi ragazzi e impostato una nuova partita. Ma anche Crespi dovrà far tesoro di questa osservazione: predica l'imprevedibilità, ma l'ha trovata quando il playmaker di Forlimpopoli si è seduto in panca. La tripla di Ware illumina l’inizio della ripresa, Green risponde alla stessa maniera. E' in campo Hackett (5 palle perse oggi per lui), il gioco si fa più ragionato, e si concede meno al contropiede. Al 25’ il rientro di Rochestie per Green sul parquet  è subito un assist per Ortner prima e per English da tre subito dopo 66-45. Così un terzo quarto sostanzialmente in pareggio (17-15 per Siena) va in archivio sul 73-52.

Bechi trova il tempo di farsi dare un tecnico dopo due minuti, i ragazzi in campo giocano come si fosse in parità. Walsh conferma di essere un ottimo giocatore a campo aperto, ma si perde quando l'area è intasata e nel secondo tempo mette solo 3 punti (su 20 totali), subendo 3 stoppate, perdendo 4 palloni. Al 35’ tripla di Viggiano 84-60 con Carter fuori a medicarsi dopo uno scontro fortuito. Alla Montepaschi tutto sembra diventato facile, nonostante spesso si alternino giochi precisi con azioni dallo scarso costrutto.  Bechi sfrutta un timeout per non far scemare la concentrazione e ordina il pressing. Intenzione lodevole, che ci accompagna verso il definitivo 89-65 di una gara diventata improvvisamente un proficuo allenamento di posizioni in campo. MVP Taylor Rochestie, 18 punti, 1 rimbalzo, 8 assist e 25 di valutazione.