Milano ringrazia Langford e vince a Pesaro all'ultimo secondo. Siena come copione

10.12.2012 23:25 di Redazione Pianetabasket.com  articolo letto 882 volte
Langford
Langford

Pesaro (70-72) ha gettato al vento la grande possibilità di vincere la partita sulla carta più difficile. Scariolo e Milano tutta può ringraziare Langford che ha segnato nove punti in tutta la gara e tutti i nove ultimi punti dei biancorossi milanesi. La sua ultima entrata allo scadere, ha salvato perlomeno la faccia lasciando i 4000 dell' Adriatic Arena di stucco. Super Barbour, un attimo prima, aveva schiacciato in faccia a Melli il canestro del 70-70, purtroppo Milano aveva ancora del tempo a disposizione e Langford prima ha fatto passare quasi i 16 secondi palleggiando per poi punire dalla parte debole dove non aveva ancora fatto del male. Milano, aveva iniziato bene e sembrava che la partita si potesse gestire agevolmente andando anche in vantaggio di doppia cifra, il secondo fallo di Bourousis (il migliore) con la sua uscita, come un flipper la squadra è andata un po' in tilt, tanto ciapa e tira, soprattutto quando in cattedra è salito il signor Barbour e le sue triple che l'hanno raggiunta, superata e mantenuto per lunga parte del secondo tempo quei 4-5 punti di vantaggio finché il solito arbitro Paternicò (non riesce mai a non ergersi protagonista) in meno di 30 secondi ha affibbiato due falli tecnici prima a Barbour che Markovski toglie dal parquet e poi a Gentile. Su un finale di gara punto a punto, insomma, avremmo molto da dire. C'è da dire che i giocatori pesaresi messi in discussione per un taglio, questa volta non hanno demeritato, anzi. Le due squadre in campo hanno sbagliato molto, troppe palle perse, ben 18 per l' Armani (sempre troppe) e 12 per i padroni di casa, ma con 11 recuperi. I tiri liberi sono stati la maledizione di Pesaro che avrebbe potuto chiudere la gara (20/29). Nei tiri dalla lunga distanza, a parità di tiri (21) Milano ne ha realizzati 8 vs 6 della Scavolini. Milano ha dimostrato di essere sempre malata e Pesaro con la nuova cura Markovski sembra essere sulla strada della guarigione. Nell'altro incontro del lunedì Siena è riuscita sul suo campo a superare un' intraprendente Vanoli Cremona che non ha mai abbassato la guardia contro i campioni d' Italia che prima han pensato al risultato e poi lo hanno gestito finendo 81-68) Brown 15, Moss 13, Hackett 12, Janning 11. Per Cremona, 12 punti per Vitali e Johnson, 10 Peric e Harris. (rb)

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