Legabasket serie A Beko, cosa ci aspettiamo dalla nuova stagione 2015-16

04.10.2015 10:42 di Umberto De Santis Twitter:   articolo letto 816 volte
Legabasket serie A Beko, cosa ci aspettiamo dalla nuova stagione 2015-16

La lunga stagione della serie A comincia oggi e la domanda che tutti si pongono è: chi si inserirà nella lotta allo scudetto tra Sassari e Milano? Per quello che vale la Supercoppa (in termini di pronostici) visto che la preparazione delle squadre può essere solo al minimo sindacale, Reggio Emilia ha lanciato una candidatura autorevole: la coda televisiva del lunedì sera, in trasferta a Torino, ci dirà subito quanto. Venezia si avvicina, ha fatto innesti importanti, Michael Bramos potrebbe dare quel pizzico in più che è mancato, con molti rimpianti, in semifinale. Completato il quartetto delle favorite, gli outsiders potrebbero uscire dalla coppia Trento - Brindisi.

Per tutti gli altri zero pronostici: solo il tempo, il lavoro, la famosa "chimica di gruppo" e, perchè no, la girandola di infortuni ci diranno chi farà l'exploit. Peyton Siva a Caserta? La solidità di Cremona recuperato l'asse italiano play-pivot Vitali-Cusin? La Virtus Bologna troverà fiducia in un lineup che ha confermato continuità con l'anno precedente? Avellino come troppo spesso intrigante solo sulla carta? Conterà molto non perdere troppo terreno nelle prime giornate, visto che l'anno scorso la lotta per evitare la retrocessione si ridusse immediatamente in una gara persa che solo nel finale di regular season Caserta riuscì a rendere, inutilmente, interessante.

Certamente la sempre minor quantità di soldi da investire nei roster, per società che comunque si stanno organizzando in termini di marketing sfornando idee nuove, ha aguzzato l'ingegno dei direttori di marketing. Dalla nascita di molteplici categorie di sponsor - accanto ai tradizionali main e di maglia si è cercato di coinvolgere in tutti i modi con Consorzi, Fondazioni e chi più ne ha più ne metta le aziende produttive -, alla visibilità televisiva forte come non mai, all'esplosione dei social media. Alla ricerca di talenti americani sempre più certosina visto che campionati come Russia e Turchia si sono dimostrati leaders di mercato, come le wild cards dell'Euroleague hanno meritatamente premiato.

Adesso manca solo la sana polemica sportiva. Ridurre quella sugli arbitri, ovviamente, e quella che tende a delegittimare il prodotto. Manca alla Legabasket un dualismo vincente alla Bianchini-Peterson, ed infatti nonostante l'età i due sono ancora personaggi principi del nostro basket, ascoltati e considerati benchè a loro tempo siano stati assolutamente di parte. Gli allenatori di oggi sono bravi ragazzi, che parlano quasi con lo stampino di identità di gruppo, di energia ma non sanno accendere la fantasia, il tifo, quella cosa misteriosa che mediaticamente fa la differenza.