Lega A – Playoff Semifinali Gara 2 - Avellino lotta ma Reggio la spunta per Gentile concessione

Un'intensa e combattuta gara 2 vede prevalere i reggiani per 86-78, sospinti dalla miglior prova stagionale dell'esterno di Maddaloni
21.05.2016 03:17 di Lorenzo Marcacci Twitter:   articolo letto 1013 volte
Lega A – Playoff Semifinali Gara 2 - Avellino lotta ma Reggio la spunta per Gentile concessione

Ottima e sofferta vittoria quella conquistata dalla Grissin Bon Reggio Emilia, nuovamente sul terreno amico del PalaBigi, contro una Sidigas Avellino che ha mostrato sì più intraprendenza rispetto a gara 1 ma che non ha potuto niente contro l'invalicabile muro difensivo eretto dai biancorossi nell'ultimo parziale, sospingendo i locali verso una vittoria che vale così il 2 a 0 nella serie.

Coach Menetti, alle prese con la pesante assenza di Vladimir Veremeenko, punta ancora sul quintetto piccolo con De Nicolao, Kaukenas, Aradori, Silins e Polonara; coach Sacripanti, che può contare su tutti gli effettivi, risponde con il classico starting five composto da Ragland, Acker, Nunnally, Leunen e Cervi.

I primi dieci minuti mostrano a tutto il coloratissimo pubblico di casa, di rosso vestito per l'occasione, che la Sidigas ha le idee molto più chiare e che non ripeterà gli errori di gara 1: i lupi scendono in campo con il piglio giusto e fanno di tutto per togliere il pick & roll ai reggiani che sono giocoforza costretti a ripiegare su altre strategie. Il rebus Riccardo Cervi (9 punti) insieme al prolifico Joe Ragland (6 punti), oltre al controllo totale dei tabelloni (11 a 2 per Avellino), sono problemi seri per la compagine reggiana che fatica a trovare una quadratura apprezzabile dopo la mazzata dell'infortunio, sicuramente per tutta la semifinale, del suo totem difensivo Vladimir Veremeenko. 6 punti di un preciso Darjus Lavrinovic, 4 di un insolitamente silente Pietro Aradori, uniti alle ben 7 palle perse alle quali i biancorossi costringono i viaggianti, conducono le due squadre, al primo mini intervallo, sul punteggio di 22 a 21 per la Sidigas.

Il secondo quarto, come il primo, vive sui binari dell'equilibrio e le due squadre non fanno che avvicendarsi ripetutamente alla testa della gara: sfruttando l'impossibilità di Vladimir Golubovic nel difendere con la stessa intensità, ma soprattutto con lo stretto costrutto, di Veremeenko, Avellino trova soluzioni facili sia con gli esterni, che arrivano con continuità al ferro, sia con i lunghi che dominano nel pitturato anche grazie ai continui cambi difensivi ordinati da coach Menetti che mettono in difficoltà, soprattutto nel computo dei falli, i propri giocatori. 6 punti di un positivo Ivan Buva e 4 a testa per il solito Riccardo Cervi, oltre alla prima vera sgroppata di James Nunnally, tengono i campani in linea di galleggiamento; ma i locali pescano il jolly dal mazzo e, grazie ad una fantastica fiammata di uno scatenato Stefano Gentile (8 punti consecutivi di cui due siluri dai 6,75) e ad una tripla con fallo di Amedeo Della Valle, si portano in vantaggio a ridosso dello scadere del tempo. Ma Avellino non ci sta a farsi nuovamente travolgere dall'ondata biancorossa e grazie ad un paio di gicoate di talento dei suoi esterni ricuce buona parte del divario andando all'intervallo lungo sotto di una sola lunghezza, sul 41 a 40.

Nella terza frazione Reggio prova invano a scollarsi di dosso gli avversari ma Avellino non ha nessuna intenzione di farsi mettere sotto: i lunghi irpini continuano a martellare il canestro reggiano e a punire incessantemente i cambi difensivi della Grissin Bon (Ivan Buva 8 punti, Riccardo Cervi 6) mentre gli esterni fanno una fatica enorme ad entrare in ritmo, James Nunnally su tutti, ottimamente imbrigliati nelle trappole difensive ordite da coach Menetti ed applicate alla perfezione dai suoi ragazzi, guidati da uno stellare Ojars Silins. Dall'altra parte la distribuzione dei punti di Reggio è un'arma vincente e, grazie ai 5 punti di Derek Needham e Rimantas Kaukenas, oltre ai 3 di Pietro Aradori, Amedeo Della Valle e del solito Stefano Gentile, Reggio tiene il vantaggio e addirittura riesce a consolidarlo fino anche al più 8. Un quarto da 25 a 18 per gli emiliani porta le due squadre all'ultimo mini intervallo con i padroni di casa in vantaggio per 66 a 58.

L'ultimo parziale vede la Reggiana un po' troppo disordinata e pasticciona in attacco anche se Avellino non ne approfitta e continua a perdere palloni banali, oltre all'infortunio alla caviglia di Riccardo Cervi che lo costringerà a finire il match seduto in panchina, che non le permettono di rifarsi sotto con la dovuta decisione. Il nervosismo comincia a farla da padrone e molti giocatori, di entrambi gli schieramenti, si lasciano andare ad esternazioni forse un po' troppo plateali: bravi in questo caso gli arbitri a non applicare alla lettera il regolamento e a capire l'importanza della posta in palio. Alla fine però a parlare è sempre il campo: quando la spia della riserva avellinese si accende, Reggio viene fuori come suo solito e piazza i suoi famigerati parziali che danno un'impronta decisiva all'esito della contesa. 6 punti di capitan Kaukenas (compresa una bomba a fil di sirena fuori ritmo ed in precario equilibrio) oltre ai 5 di Achille Polonara e ai 3 di Ojars Silins fanno sprofondare Avellino anche al -12 prima che Joe Ragland (8 punti), il solito Ivan Buva (6 punti) e ad un'altra fiammata isolata dell'MVP di stagione regolare James Nunnally (6 punti e continui battibecchi con gli arbitri ed il pubblico biancorosso) cerchino di dare l'ultimo disperato assalto al fortino biancorosso.

Purtroppo per i biancoverdi però il tabellone luminoso, al quarantesimo, recita 86 a 78 per la Grissin Bon che festeggia una vittoria preziosissima in vista delle due gare del Pala Del Mauro, in programma domenica 22 e martedì 24, spostando così tutta la pressione della serie sulle spalle dei verdi avellinesi che adesso non potranno permettersi nessun passo falso per non complicare ulteriormente una serie che la vede costretta a portare a casa la prima vittoria in questa semifinale già dalla prossima, ancor più decisiva, gara 3.

Per la Grissin Bon Reggio Emilia, che manda a referto tutti i giocatori scesi in campo ad eccezione di Andrea De Nicolao, segnaliamo le prove dell'MVP di serata Stefano Gentile (13 punti, 4/6 al tiro, 5 rimbalzi, 3 assist, 19 di valutazione oltre ad un fantastico +17 di +/-), di Rimantas Kaukenas (13 punti, 5/8 al tiro compresa una clamorosa bomba a fil di sirena dei 24” nel momento topico del match, 12 di valutazione), di Amedeo Della Valle (11 punti, 4/11 al tiro, 6 rimbalzi, 2 assist, 14 di valutazione, 15 di +/-), di Achille Polonara (11 punti, 4/7 al tiro, 6 rimbalzi, 11 di valutazione) e di Darjus Lavrinovic (10 punti, 2/3 al tiro, 3 recuperi, 2 assist, 13 di valutazione e +11 di +/-).

Per la Sidigas Avellino, che ha provato, invano, ad inceppare la fluidità offensiva dei reggiani, segnaliamo le prestazioni di Ivan Buva (20 punti, 8/10 al tiro, 6 rimbalzi e 26 di valutazione), dell'ex Riccardo Cervi (19 punti di cui 13 nel primo tempo, 7/11 da 2, 2 rimbalzi e 17 di valutazione), di Joe Ragland (16 punti, 5/9 dal campo, 3 rimbalzi, 2 recuperi, 5 assist, 22 di valutazione) e di un nervoso e fumantino James Nunnally (12 punti, 3/8 al tiro, 7 rimbalzi, 1 recupero, 2 assist, 15 di valutazione).

 

GRISSIN BON REGGIO EMILIA – SIDIGAS AVELLINO 86-78

GRISSIN BON: Aradori 9, Needham 8, Polonara 11, Lavrinovic 10, Della Valle 11, De Nicolao, Parrillo NE, Kaukenas 13, Silins 7, Gentile 13, Golubovic 4. All. Menetti

SIDIGAS: Norcino NE, Ragland 16, Green 4, Veikalas, Aker 5, Leunen, Cervi 19, Severini NE, Nunnally 12, Pini NE, Buva 20, Parlato NE. All. Sacripanti

Parziali: 21-22, 41-40, 66-58

Arbtiri: Sahin, Sabetta, Lo Guzzo

Note: Usciti per 5 falli: Silins (R)