Lega A, la carica dei 101

 di Redazione Pianetabasket.com  articolo letto 522 volte
Lega A, la carica dei 101

La giornata odierna del massimo campionato italiano, ci riserva incontri-scontri di massima allerta. Non si può non iniziare con la sfida più stucchevole in quel di Masnago dove è in programma il posticipo alle ore 20.00 (diretta raisport) tra l' imbattuta  Cimberio  Varese e la Dinamo Sassari che segue con una sola sconfitta.  Ci arriva dopo esser stata sconfitta in Francia dall' Orléans in Eurocup, ma con tanta voglia di far bene e dimostrare che non è seconda per nulla. Gara suggestiva anche per coach Sacchetti che si dice pronto alla sfida nel ritorno a casa, confida nella vena dei suoi fuoriclasse, capaci di cambiare l'inerzia di un incontro in qualsiasi momento della gara. Dall' altra parte coach Vitucci  tiene alta la guardia e in questi due turni casalinghi che il calendario le regala ( la prossima sfida sarà contro Reggio Emilia), vorrebbe mantenere l'imbattibilità.  La sua squadra soffre solo di bulimìa e questa è la forza dei suoi successi. Arriveranno anche tempi  di magra, ma l'allenatore non ne vuol sentir parlare dichiarando che quelle verranno inserite come optional. Chiamare optional una sconfitta, è un bel parlare e poi l'aria che si respira a Varese è di quelle che inducono soltanto a continuare sulla retta via, la squadra è coccolata dalla piazza come una dama, una donna di alto rango e a Varese è vietato mangiare banane e buttare per terra le bucce. A Pesaro arriva Cantù e coach Ticchi non crede che la sua squadra sia già ormeggiata nella darsena del porto come una nave in disarmo. Certo che affrontare la truppa di Trinchieri in questo momento  non è il massimo della vita, sapendo che i brianzoli non ti regaleranno niente e niente potrà essere divisibile. Come può uno scoglio arginare il mare? Difficile che Cantù s'incagli nelle Marche, l'importante non è affondare in un mare di lacrime, sarà sufficiente dimostrare di aver cambiato, comunque, rotta per sfide più abbordabili. Restando in tema marittimo c'è Caserta in quel di Siena. Risultato scontato, la formazione di Banchi è una portaerei  mentre la Juve,  al suo cospetto, ci sembra un piccolo "gommone". La società campana sta incedendo  a piccoli passi, in attesa di poter fare quel salto triplo che la tolga definitivamente dai guai del dio denaro  che l' aveva messa in uno stato di totale infelicità alla pari dei suoi tifosi. Al Taliercio Venezia tenta la prima vittoria casalinga, la squadra di Mazzon dovrà stare comunque attenta, perché arriva la Virtus Roma di Gigi Datome  che sembra sceso da un astronave di uno strano pianeta per lanciare le idee del missionario Calvani che predica bene e razzola benissimo con i suoi giovani prodi. Tutto esaurito a Reggio Emilia per la sfida tutta emiliana tra la neopromossa Trenkwalder che vuole prostrare la Virtus Bologna di un Finelli in difficoltà. Nella città del tricolore sono convinti che non ci sia quattro senza cinque e che il giovane Cervi possa esternare una prestazione monstre su quel  Gigli tornato ad essere umano in campo. Ad Avellino si consuma la prima in panchina di coach Tucci contro l' Angelico Biella nella sfida delle ultime della classe con i piemontesi di Cancellieri che si presentano agguerriti  per non restare unica cenerentola del campionato.  Gli irpini  sono come Biancaneve e cercheranno di non sciogliersi in casa e guardare al futuro con maggior destrezza. A Brindisi sarà dura per coach Recalcati che trova una squadra, quella di Bucci, che sta prendendo confidenza con il campionato, è in palla e ha risolto molto problemi incontrati all'inizio,. Montegranaro non se la sta passando bene, ma nel derby dell' Adriatico, può succedere che una squadra che usi la zona, riesca a fiaccare gli avversari e farli tirare a salve, comunque, la bilancia è tutta a favore dei pugliesi. Domani sera nella serata amarcord a Cremona, Sergio Scariolo potrà forse rilassarsi un attimo con l'ex-Langford che deve dimostrare anche a Milano quanto di buono fece nel lontano 2006 a Cremona, altrimenti resterà nella memoria soltanto le bombe del suo team manager Portaluppi. Caja se la può giocare soltanto se i suoi saranno capaci di mettere le "mani" addosso ai milanesi che soffrono molto certi tipi di difesa che spesso li mandano in "bambola" e che gli arbitri glielo permettano. (rb)

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