Lega A: Aradori e compagni annientano la Dinamo e vanno 1-0 nella serie

Gara 1 finisce 85 a 68 per i reggiani che grazie alla gran difesa e alla serata di grazia dell'ala bresciana prevalgono su una Dinamo spuntata e molle.
08.05.2016 00:27 di Lorenzo Marcacci Twitter:   articolo letto 1642 volte
Lega A: Aradori e compagni annientano la Dinamo e vanno 1-0 nella serie

Il primo atto della serie più "emozionalmente calda” del tabellone dei playoff 2015/2016 se la porta a casa, con grande merito, la Pallacanestro Reggiana che, guidata dalla scintillante prova offensiva di Pietro Aradori e supportata dall'ottima coralità difensiva, ha la meglio di una Dinamo Sassari completamente spiazzata e tramortita dall'aggressività e dall'approccio dei padroni di casa.

Coach Menetti, che sceglie di spedire in tribuna Vladimir Golubovic per fare spazio al nuovo arrivato Derek Needham, schiera il quintetto tipo con De Nicolao, Kaukenas, Aradori, Polonara e Veremeenko; risponde coach Pasquini, che ha tutti gli effettivi a disposizione, con Akognon, Logan, Formenti, Petway e Varnado.

L'avvio di gara è tutto della Grissin Bon che, come da tempo non si vedeva, rovescia sul parquet una grinta, una cattiveria e un furore agonistico che mandano in tilt la flebile resistenza sassarese: con un Vladimir Veremeenko in formato cinque stelle (11 punti e una presenza difensiva invalicabile) e grazie al controllo totale dei rimbalzi (8 a 2 per Reggio) i padroni di casa oscurano il ferro ai viaggianti che si rifugiano ben presto in una “disperata” zona 2-3 che, con l'inizio della girandola dei cambi, toglie se non altro un po' di ritmo ai biancorossi. Sorretti dai 4 punti a testa della coppia Stipcevic-Alexander i campioni d'Italia rosicchiano un po' di svantaggio e vanno al primo mini intervallo in ritardo di 10 lunghezze, sul 28 a 18.

Il secondo quarto è più o meno la fotocopia del primo ma se non altro il Banco ha il merito di cercare e trovare qualche realizzazione in più rispetto allo scioccante inizio anche se l'attenzione in retroguardia continua eufemisticamente a latitare: due triple di capitan Devecchi, 5 punti del solito Rok Stipcevic, 4 di Joe Alexander e un lampo offensivo di Josh Akognon (tripla con fallo) provano a riavvicinare i sardi ma gli show offensivi di Pietro Aradori (12 punti) e Ojars Silins (8 punti) tengono a debita distanza gli avversari che continuano a faticare, David Logan su tutti, contro la difesa a uomo con estenuanti raddoppi ordinata da coach Max Menetti. Reggio produce 8 assist su 9 canestri realizzati e le squadre vanno all'intervallo lungo con la Grissin Bon saldamente in vantaggio per 51 a 40.

Pronti via e la Dinamo uscita dagli spogliatoi ha un'altra faccia: con tre rapidi attacchi frutto di una inusuale, per questa serata, aggressività difensiva i ragazzi di coach Pasquini dimezzano lo svantaggio mandando su tutte le furie l'allenatore reggiano e costringendolo ad un precoce timeout. La Grissin Bon però non ne vuole sapere di mollare neanche un singolo centimetro e in un batter d'occhio, con l'aiuto della raffica di Amedeo Della Valle (5 punti) e del solito Pietro Aradori (4 punti), riportano il vantaggio oltre la doppia cifra stringendo nuovamente gli avversari nelle strette spire della propria insuperabile difesa. Il primo vero sussulto di David Logan (5 punti) e la solidità dei soliti Rok Stipcevic e Joe Alexander (4 punti a testa) consentono alla Dinamo di respirare e di andare all'ultimo mini intervallo sotto la doppia cifra di svantaggio, sul 67 a 59.

L'ultimo parziale vede la Dinamo mollare completamente e cedere di schianto, affondando fino al -17 e mandando a referto la miseria di soli 9 punti. Reggio ha gli occhi della tigre e il dominio sotto le plance scatena i cavalli da corsa biancorossi che producono quel gioco che da diverso tempo mancava negli occhi del pubblico reggiano: la coppia dell'ultimo quarto Della Valle-Polonara (7 punti a testa) martella con continuità il ferro sardo e proprio una delle classiche triple della guardia piemontese (finta, difensore che salta, palleggio per sistemare i piedi, tiro, canestro) pone fine alle ostilità e rende gli ultimi due minuti e mezzo una formalità.

Finisce con un perentorio 85 a 68 una gara dominata dal primo all'ultimo secondo dai biancorossi che hanno avuto il merito di incanalare subito la contesa verso i propri colori grazie ad una ferocia difensiva notevole e andandosi a prendere quello che la disattenta difesa degli ospiti le ha concesso, senza forzare eccessivamente e controllando il ritmo della gara. Da segnalare, tra i reggiani, il buon esordio della guardia statunitense Derek Needham: per il folletto ex Braunschweig 16 minuti di ordinatissima regia e ottima attitudine difensiva, ancora offensivamente un pesce fuor d'acqua si è accontentato dei tiri che la gara gli ha concesso senza mai forzare.

Per quanto riguarda la Dinamo si salvano davvero in pochi: Joe Alexander ha provato a trascinare una squadra che, rispetto alla vittoriosa trasferta di qualche settimana fa in terra emiliana, si è dimostrata troppo fragile psicologicamente. Coach Pasquini le ha provate tutte ma se la tua coppia di guardie titolari produce 18 punti con 5/16 totale al tiro ecco che vincere in un campo ostico come il Pala Bigi diventa missione palesemente ardua.

Adesso, per entrambe le formazioni, occorre resettare tutto dato che tra 48 ore si tornerà in campo, sempre sul parquet di via Guasco, per gara 2 che sicuramente sarà una partita totalmente diversa da quella giocata questa sera.

Per la Grissin Bon Reggio Emilia, oltre all'ottima prova di squadra, segnaliamo la sontuosa serata dell'MVP Pietro Aradori (24 punti, 11/14 dal campo, 3 rimbalzi, 2 recuperi, 2 assist e 25 di valutazione), il talento ammorbante di Amedeo Della Valle (16 punti, 3 recuperi, 4 assist e 19 di valutazione), la solita concretezza di Vladimir Veremeenko (11 punti, 5/6 dal campo, 5 rimbalzi, 2 assist e 14 di valutazione), il silenzioso killer instinct di Achille Polonara (10 punti 7 rimbalzi, 2 assist e 19 di valutazione) e l'ottima prova su entrambi i fronti di Ojars Silins (10 punti, 4/8 dal campo, 4 rimbalzi, 8 di valutazione).

Per il Banco di Sardegna Sassari, nel grigiore generale, salviamo il duo Joe Alexander (15 punti, 4/12 dal campo, 5 rimbalzi, 9 di valutazione) e Rok Stipcevic (13 punti, 5/7 dal campo e 18 di valutazione), penalizzata dall'approccio ma non troppo dai numeri la prova incolore di David Logan (12 punti, 3/8 dal campo, 2 rimbalzi, 2 recuperi, 5 assist, 11 di valutazione ma 6 palle perse).

 

GRISSIN BON REGGIO EMILIA – BANCO DI SARDEGNA SASSARI 85-68

GRISSIN BON: Aradori 24, Needham 1, Polonara 10, Lavrinovic 7, Della Valle 16, De Nicolao 1, Parrillo, Veremeenko 1, Kaukenas 5, Silins 10, Gentile. All. Menetti

BANCO DI SARDEGNA: Petway 3, Logan 12, Formenti, Devecchi 9, Alexander 15, D'ercole NE, Marconato NE, Sacchetti 2, Akognon 6, Stipcevic 13, Varnado 8, Kadji NE. All. Pasquini

Parziali: 28-18, 51-40, 67-59

Arbtiri: Lamonica, Begnis, Mazzoni

Note: Usciti per 5 falli: Silins (R), Akognon (S). Fallo antisportivo: Akognon (S)