Lafayette improvvisamente s'impenna, e l'Olimpia Milano passa a Cremona

26.12.2015 22:00 di Alessandro Luigi Maggi  articolo letto 3078 volte
Lafayette improvvisamente s'impenna, e l'Olimpia Milano passa a Cremona

Il tredicesimo derby tra Cremona e Milano sorride ancora all’Olimpia (2-11 il record), in una sfida di fine anno che vede l’assolo di Oliver Lafayette. Cinque triple in fila nell’ultimo quarto per il play croato di Jasmin Repesa, che dice chiaramente no al rientro di Cremona, avanti di 5 punti nel terzo quarto dopo aver toccato il -14 nel primo tempo. Senza Southerland e Gaspardo, d’altronde, Pancotto non può far valere rotazione adeguata contro una Milano in emergenza (ai box, da tempo, Gentile, Hummel, Sanders e Cerella), ma ottiene quella grinta che permette di reggere contro una squadra a lungo a banchetto nell'area pitturata, poi improvvisamente capace di mandarsi il boccone di traverso per concedere molto a rimbalzo offensivo. Ma come ogni dipendende di giocate individuali vince, appunto, per una giocata individuale. Rimane il senso di un dolce che, durante le feste, fa sempre bene. Almeno a Jasmin Repesa.

VANOLI CREMONA - EA7 OLIMPIA MILANO 76-91

Cremona Cusin 16 (11r), McGee 9, Turner 12, Washington 15, Vitali 7, Boccasavia ne, Lazzari ne, Mian 8, Biligha 9 (6r), Cazzolato ne

Milano Lafayette 24, Jenkins 7, Simon 13, McLean 12, Cinciarini 5, Barac 8, Macvan 15, Amato ne, Cerella ne, Magro 7, Pecchia ne

 

1° QUARTO

Emergenza per Repesa come per Pancotto, che senza Southerland perde molto sotto canestro, imponendo quintetto leggero con Washington da 4 e Mian da 3. Milano che rinuncia a McLean nei primi minuti, lanciando Macvan dalla palla a due, ma è dominio logico in area, con 17 punti su 28 di squadra da parte dei lunghi. Fortuna che Mian risponda alla chiamata con 8 punti e 2/3 dall'arco unitamente ai 7 di Washington. Solo una bomba di Jenkins sulla sirena vale il +6 a fine primo quarto.

2° QUARTO

Milano che continua il martellamento in area, cui si somma una cifra ai liberi che dice 13/13 a 4.40. Ed è proprio a metà secondo quarto che la gara vive una prima svolta, perché Cusin si vede fischiare il terzo fallo con 6 punti e 5 rimbalzi a referto. Il centro di Cremona non era riuscito ad arginare lo strapotere in area dei Milano (due jumper per lui da media distanza), ma senza Southerland diventa chiaro il problema di Pancotto con un avversario che tocca il 26-42 come massimo vantaggio a 3.08 (29 dai lunghi, 7 di Magro). La difesa sul perimetro di Pancotto, e il gioco prevedibile della squadra di Repesa, permette l’11-3 di parziale finale che tiene a galla la Vanoli (giocata da 4 punti di Turner a 1.40 degna di nota).

3° QUARTO

Cremona esce dagli spogliatoi con la stessa faccia cattiva di fine primo tempo, e il risultato si inverte con il 54-53 a 5.20, che diventa 58-53 a 4.30. In mezzo, il gioco Vitali-Cusin che permette due giocate da 2+1, e una migliore rotazione di palla che produce le bombe dello stesso Vitali e di Turner. Il dato degli assist, 13-5, racconta di due «situazioni di gioco» ben diverse, anche se Cremona ottiene 41 dei suoi primi 60 primi da tre soli elementi (Washington, Turner e Cusin). Milano involuta e in difficoltà, ma è anche una questione di approccio e cattiveria al gioco: 25-19 il dato a rimbalzo, con ben 11 offensivi per la Vanoli. Poi c’è anche il talento, e una tripla di Simon vale il sorpasso a pochi secondi dalla sirena.

4° QUARTO

Simon chiude il suo parziale di 6-0 con la bomba del 62-67 a 9.30, ed è simbolo di un cambio di gioco inevitabile per Repesa, che chiede sforzi ai suoi esterni rinunciando al gioco spalle a canestro. Ecco quindi che si passa al 69-76 a a 6.13 con tre triple di Lafayette. D’altro canto, il ritmo della rotazione di palla di Cremona rallenta, e sono i 13 rimbalzi offensivi (a 3) a mantenere in discussione la gara, viste anche le pessime percentuali al tiro degli uomini di Pancotto al medesimo punto della gara: 13/28 da 2, 10/28 da 3. Quando si entra negli ultimi 4’ tuttavia, il 6/6 dall’arco di Milano nel quarto (chiude Macvan), vale il 74-82 , che diventa il 75-85 di Lafayette (5/5 per lui dall’arco solo nel quarto quarto, 7/8 di squadra). E’ un disperato recupero di Cusin, che si chiude però con una facile schiacciata di McLean, a valere il 76-87 a 2.18, e la parola fine sul tredicesimo derby tra Cremona e Milano.