La Sidigas fa sognare e guarda al mercato. Acker “italiano”

Sacripanti all’Università di Benevento: “Il segreto della gestione è la condivisione e la gratificazione per ogni giocatore”. Play o ala forte i possibili insurance guy per i play-off
17.03.2016 00:00 di Massimo Roca  articolo letto 4143 volte
Fonte: Il Mattino
La Sidigas fa sognare e guarda al mercato. Acker “italiano”

Quella di Brindisi è stata una vittoria con il “botto”. Il finestrino del pullman della Sidigas è andato in frantumi raggiunto da una sassata nel post gara, così come il record di vittorie consecutive dei biancoverdi. Solo spavento e nessuna conseguenza per l’episodio che è stato prontamente denunciato ai Carabinieri, tanta soddisfazione invece per la vittoria sul campo. La Scandone è poi salita in cattedra, non solo eufemisticamente, nella giornata di ieri. Coach Sacripanti, il diesse Alberani e Riccardo Cervi sono stati gli ospiti dell’incontro “I fattori di successo di una società sportiva” tenutosi presso l’Università di Benevento. Il diesse Alberani ha affrontato l’argomento della costruzione della squadra, a partire dallo staff per poi analizzare le linee guida nella scelta dei giocatori. Gestione del gruppo, modo di allenare, partendo dai punti di forza dei giocatori per cementare delle certezze di squadra sono stati l’oggetto dell’intervento di coach Sacripanti. Cervi ha invece parlato delle proprie esperienze a Reggio ed Avellino.
I SEGRETI DELLA “DECIMA” - Tiri da tre ben costruiti nella prima parte, la monumentale prestazione offensiva di Nunnally, le difficoltà della difesa a zona, gli accorgimenti del secondo tempo sono questi i principali temi che hanno accompagnato la settima vittoria esterna stagionale. “Ho rivisto la partita - commenta coach Sacripanti - il loro rientro è stato frutto di qualche canestro in transizione concesso facilmente ma anche di realizzazioni di assoluto talento. Nel secondo tempo abbiamo preso le misure, abbiamo attaccato meglio la zona e messo in campo tre quattro difesa di buona fatture nelle battute finali”.
GREEN, IL “NUOVO ASSISTENTE” - Ancora una serata che ha visto tanti protagonisti diversi: “La solidità della squadra è il caposaldo. Saper distinguere i momenti, avere lucidità: questo porta tutti ad essere protagonista in momenti diversi. Alla base c’è la soddisfazione che ciascuno ha del proprio ruolo”. Il Pala Pentassuglia nascondeva tante insidie, lo stato di forma degli ospiti e l’assenza di Marques Green su tutte. Il folletto di Philadelphia è stato tenuto a riposo precauzionale per consentirgli di recuperare dagli affaticamenti muscolari ai polpacci in vista dei prossimi due match casalinghi contro Bologna e Varese. Oggi differenziato, domani riprenderà ad allenarsi con il gruppo. A Brindisi non è passata inosservata la sua partecipazione emotiva durante il match ed i time-out così come quella di tutta la panchina della Scandone: “C’è stata una partecipazione empatica collettiva. Green ha dato una mano ribadendo ai compagni gli aspetti che ci eravamo detti insieme. Cerchiamo di recuperarlo in modo definitivo senza forzare. Valutiamo in settimana a che tipo di carico potremo sottoporlo. Aver vinto con lui fuori è un buon segnale”.
ACKER “ITALIANO” - Il tema del mercato è sempre vivo ed anche Sacripanti non lo nasconde: “Ne parliamo. Valutiamo le situazioni”. La notizia che potrebbe indirizzare il mercato della Sidigas sarebbe sul punto di concretizzarsi. Alex Acker è in attesa del passaporto italiano per matrimonio. Il documento, in arrivo forse già per fine mese, gli permetterà di essere schierato in quota comunitari. Avellino andrebbe a scegliere l’eventuale aggiunta per i play-off sul mercato americano. Si parla di una sola pedina. Due i ruoli monitorati: quello del play, alla luce delle condizioni di Green, e quella di un’ala forte con spiccate doti perimetrali. Giocatori che in ogni caso dovrebbero accettare lo status quo come precisa lo stesso Sacripanti: “I dieci giocatori sono questi”. Rinnovo della coppia Alberani-Sacripanti per partite con il progetto del roster e le conferme: “Speriamo presto. Abbiamo già qualche idea”.