La legge del PalaBigi non perdona: Reggio doma una fragile Brindisi

La Grissin Bon parte a rilento ma con la solita difesa ed un terzo quarto da 21-7 vince agevolmente 76-59 contro una Enel avara di gioco, di idee e di risorse
03.04.2016 16:03 di Lorenzo Marcacci Twitter:   articolo letto 535 volte
La legge del PalaBigi non perdona: Reggio doma una fragile Brindisi

Nell'ennesimo anticipo domenicale di mezzogiorno la Pallacanestro Reggiana coglie un'altra vittoria casalinga a discapito dell'Enel Brindisi e si riporta così a ridosso della capolista Olimpia Milano. Una gara che ha visto il quintetto di casa faticare più del dovuto nella prima parte di gara ma che a lungo andare, complice anche la troppa dipendenza degli ospiti dal talento della sua stella Adrian Banks, ha oscurato completamente la via del canestro ai pugliesi che sono gradualmente spariti dal campo cedendo di schianto alla riscossa dei reggiani.

Coach Menetti, che oltre a Lavrinovic e Gentile ha dovuto fare a meno anche di Golubovic, parte con De Nicolao, Kaukenas, Aradori, Polonara e Veremeenko; risponde coach Bucchi con Cournooh, Banks, Scott, Zerini e Anosike.

Pronti via e Brindisi scappa subito sul 10-3 grazie ad ottime giocate offensive e complici la letargica (eufemsimo) difesa e le numerosissime palle perse, ben 8, dei biancorossi. Uno scatenato Adrian Banks (11 punti) tiene i brindisini in testa alla gara prima che faccia il suo ingresso Amedeo Della Valle: la guardia piemontese è incontenibile e con 4 deliziosi assist mette in ritmo Pietro Aradori (9 punti) e compagni che in un batter d'occhio riacciuffano gli avversari. Si va così al primo mini intervallo sul punteggio di 19-17 per gli ospiti.

Il secondo quarto vede la riscossa della Pallacanestro Reggiana che, pur continuando ad incappare in banali palle perse e abusando del tiro da tre, cerca di ridare lustro alla propria famigerata difesa. L'uomo della svolta è Ojars Silins che grazie a tantissime giocate in retroguardia (da applausi una stoppata su Anosike) permette ai propri compagni di correre in contropiede e trovare facili realizzazioni soprattutto con capitan Kaukenas e Amedeo Della Valle (5 punti a testa) oltre ad un clamoroso tap in schiacciato di Achille Polonara. Dall'altra parte l'Enel, complice il riposo in panchina di Banks, inizia ad accusare il colpo anche se la difesa a zona match-up di coach Bucchi crea tantissimi grattacapi ai biancorossi. Reggio, pur non brillando, va all'intervallo lungo in vantaggio di quattro lunghezze sul 34 a 30.

Il terzo parziale è quello che di fatto decide la gara: Reggio rientra sul parquet con gli occhi della tigre e manda completamente in tilt il già fragile equilibrio offensivo di capitan Zerini e compagni. In dieci minuti Reggio concede la miseria di sette punti ai pugliesi che ci mettono anche un 1 su 7 da tre e sette palle perse. La Grissin Bon ritrova tutta la sua verve offensiva e, sospinta dai 7 punti di Achille Polonara, dai 6 di Vladimir Veremeenko e dai 4 dell'ispirato Amedeo Della Valle, rifila agli ospiti un parziale di ben 21-7 che la porta più volte a condurre anche con più di 20 punti di scarto. In un PalaBigi nuovamente festante si va all'ultimo mini intervallo con il tabellone luminoso che dice 55-37 Grissin Bon.

Gli ultimi dieci minuti servono per fissare il punteggio finale: Reggio, complice la rotazione corta e il leggero calo d'intensità dopo la cavalcata della terza frazione, abbassa notevolmente il ritmo e Brindisi può così approfittarne per tagliare come il burro la retroguardia biancorossa. Un Djordje Gagic da 13 punti prova a dare l'ultima speranza ai suoi ma i 7 punti del solito Pietro Aradori in versione “quarto periodo” tengono l'Enel a distanza di sicurezza. C'è il tempo anche per assistere agli esordi assoluti dei due giovanissimi Degli Esposti Castori e Lusvarghi nelle file della Reggiana con il PalaBigi che tributa fragorosi applausi ad Achille Polonara, MVP della gara, a Pietro Aradori e a tutti gli altri biancorossi. Finisce 76 a 59 una gara che Reggio ha faticato più del dovuto ad indirizzare verso i propri colori ma che, una volta raddrizzata, è sempre rimasta saldamente nelle mani degli uomini di un felice coach Menetti che mantiene così il secondo posto e può già iniziare a pensare alla prossima trasferta di Caserta e al probabile rientro di Stefano Gentile e Vladimir Golubovic.

Per la Grissin Bon sugli scudi un concreto Pietro Aradori (19 punti, 7/12 al tiro, 9 rimbalzi, 3 assist e 23 di valutazione), il migliore in campo Achille Polonara (13 punti, 9 rimbalzi e 16 di valutazione), un impreciso ma letale Rimantas Kaukenas (14 punti, 4/12 dal campo, 2 assist, 19 di +/-) ed un ispirato Amedeo Della Valle (11 punti, 3 rimbalzi, 6 assist, 13 di valutazione ed un impressionate 25 di +/-).

Per l'Enel Brindisi si salvano le prove di un buon Adrian Banks (18 punti, 7/17 al tiro, 4 rimbalzi, 3 recuperi, 3 assist, 17 di valutazione), di un coriaceo Djordje Gagic (15 punti, 6/7 al tiro, 3 rimbalzi, 14 di valutazione) e di un discreto Durand Scott (12 punti e 8 rimbalzi).

 

GRISSIN BON REGGIO EMILIA – ENEL BRINDISI 76-59

GRISSIN BON: Aradori 19, Polonara 13, Della Valle 11, De Nicolao 2, Strautins 2, Veremeenko 8, Kaukenas 14, Degli Esposti Castori, Silins 7, Lusvarghi. All. Menetti

ENEL: Banks 18, Scott 12, Cournooh 2, Harris 3, Cardillo, Milosevic, Trotter 5, Gagic 15, De Gennaro NE, Zerini 2, Anosike 2, Marzaioli NE. All. Bucchi

Parziali: 15-17, 34-30, 55-37

Arbtiri: Sahin, Aronne, Caiazza

Note: Fallo antisportivo: Aradori (R), Anosike (B)