La Fip scarica Teofili?

19.06.2011 02:12 di Enrico Campana  articolo letto 1745 volte
La Fip scarica Teofili?

(Enrico Campana) Bye bye basket, nuovo addio (o solo arrivederci?) di Alessandro Teofili che dopo la denuncia presentata al Procuratore dallo studio legale bolognese che rappresenta l’arbitro Giovanrosa verrebbe scaricato dalla Federbasket, primo segnale forte per una nuova linea di trasparenza.
Da noi interpellato, il vicepresidente vicario Gaetano Laguardia rilascia una dichiarazione sibillina ma si capisce fra le righe che l’infortunio o peccato di leggerezza di cui è stato protagonista-vittima gli costerà il rinnovo del contratto quale istruttore degli arbitri.
“Posso solo dire che Teofili ha sbagliato come politico, ma è un buon istruttore”, dice Laguardia sommessamente forse per non creare turbative al campionato. Il Procuratore federale ancora non ha ufficializzato un’inchiesta, ma si sa che avendo sentore di una denuncia si sarebbe autoconvocato al magistrato inquirente, l’Avv. Alabiso di Viterbo, per dare la sua versione.
Il fatto riguarda un suo intervento “illegittimo” nei confronti del commissario (Vassallo di Roma) di una gara di LegaDue arbitrata da Giovanrosa. L’istruttore degli arbitri avrebbe fatto modificare un giudizio del commissario a danno del fischietto, e sarebbe stata assunta come prova anche la registrazione di una conversazione che confermerebbe questa ingerenza.
Controverso personaggio, ex arbitro (romano) di alto livello Anni Novanta, “Teo” fu sospeso per 3 anni per un caso-scommesse e allibratori dalla Fip e sorprendentemente dalla stessa assunto, con un buon contratto, in qualità di istruttore nazionale degli arbitri, e sembra che fosse stato inviato anche come consulente del magistrato di Baskettopoli chiaramente all’oscuro delle dinamiche del Comitato Italiano Arbitri e dei vari livelli operativi dell’organismo. Chi ha letto le carte del processo fa rilevare, ad esempio, che nell’organigramma del CIA non figurava il superdesignatore Gennaro Colucci che era consulente ufficiale della lega ma fungeva anche da commissario di gara per la Fip, come da riscontro dei rimborsi spese. Questo particolare potrebbe indebolire l’impianto accusatorio nella ripresa del processo ai primi di luglio, anche se le tesi del P.M. nell’apertura del processo, dopo due anni di intercettazioni, hanno preso forza con vari patteggiamenti.
Teofili non ha rilasciato commenti, secondo alcuni sarebbe vittima di “qualcuno che vuole ingarbugliare la situazione”, lui potrebbe sostenere che come istruttore poteva dire la sua al commissario, ma la prova decisiva potrebbe essere la registrazione della conversazione fatale. Strano, in ogni caso, che il Procuratore non abbia rilasciato un comunicato per confermare l’apertura di un fascicolo, o precisare di aver ascoltatato Teofili su richiesta dello stesso.

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