La difesa è un muro, Ragland fa il resto: Avellino ferma la capolista

Quarto successo consecutivo della Sidigas che lancia segnali importanti al campionato. Le palle perse condannano Reggio Emilia. Solo due uomini in doppia cifra per coach Menetti
23.01.2016 22:56 di Michele Roca  articolo letto 755 volte
La difesa è un muro, Ragland fa il resto: Avellino ferma la capolista

La Sidigas fa poker. Al Pala Del Mauro cade anche la capolista Reggio Emilia che è costretta ad inchinarsi ad una prestazione di grande solidità dei padroni di casa trascinati da un monumentale Ragland. Difesa , durezza mentale e la sete di rivincita di uno dei due ex della serata, Riccardo Cervi, sono i principali fattori che hanno fatto pendere l’ago della bilancia dalla parte dei biancoverdi. Reggio Emilia ha finito per pagare le 20 palle perse e le percentuali risibili da oltre l’arco. La solidità sotto le plance non ha fatto la differenza al cospetto della coppia Buva-Cervi che alla fine sono usciti vittoriosi dai duelli con i vari Veremeenko e Golubovic.
LA GARA – E’ una Sidigas pimpante quella che confeziona un parziale di 10-0 (13-5 al 6’). I primi sette tentativi dal campo di Avellino sono da tre. Ci pensa Ragland a conferire la necessaria bidimensionalità all’attacco di casa. L’americano ne mette 14 nei primi 13 minuti vincendo i duelli con De Nicolao e Gentile (26-18 al 13’). Il nervosismo di Lavrinovic nei confronti di compagni, coach e pubblico non passa inosservato: un gioco da tre di Ragland ed il tecnico fischiato alla panchina lanciano Avellino verso la doppia cifra di vantaggio. E’ Nunnally a confermarla all’intervallo lungo, nonostante un paio di canestri da applausi di Aradori ed i tentativi di risveglio di Golubovic (45-35 al 20’). La difesa della Sidigas scava inesorabilmente nelle sicurezze degli emiliani. Cervi si esalta nel pezzo forte della casa: le stoppate e la Sidigas vola sul +13 (51-38 al 26’). Il ritorno in campo di Lavrinovic evita alla Grissin Bon di deragliare. La quarta penalità del lituano ed una paio di palle perse frenano, però, il rientro ospite (55-46 al 30’). Nel momento del massimo sforzo reggiano, è Buva a regalare tre canestri fondamentali che tengono a distanza la Grissin Bon nonostante le soluzioni da sotto di Veremeenko e lo sporadiche triple di Della Valle e Silins (70-61 al 37’). Proprio quest’ultimo in contumacia con Polonara riaprono i giochi ad un giro di lancette esatto dal termine (70-65 al 39’). Non basta, sull’azione successiva è Nunnally a mettere il sigillo: la forzatura vincente al limite dei 24” manda in visibilio il Del Mauro.
 
SIDIGAS AVELLINO – GRISSIN BON REGGIO EMILIA: 75-67
(19-16; 26-19; 10-11; 20-21)
Sidigas Avellino: Norcino n.e., Ragland 25, Green, Veikalas 3, Acker 5, Leunen 6, Cervi 4, Severini 2, Nunnally 18, Pini, Buva 12, Parlato n.e. Coach: Sacripanti.
Grissin Bon Reggio Emilia: Aradori 7, Polonara 9, Lavrinovic 12, Della Valle 11, De Nicolao 3, Strautins n.e., Veremeenko 8, Silins 7, Gentile 4, Golubovic 6. Coach: Menetti.
Arbitri: Seghetti, Di Francesco, Calbucci