L'Olimpia Milano festeggia Peterson e battezza l'Aris: 95-54 al Forum

12.01.2016 19:37 di Alessandro Luigi Maggi  articolo letto 2083 volte
L'Olimpia Milano festeggia Peterson e battezza l'Aris: 95-54 al Forum

In un Forum dimensionato per presenze, ma caldissimo per il tributo agli 80 anni di Dan Peterson, l'Olimpia Milano trova il primo successo in Eurocup, il quarto nella sua stagione europea, seppellendo letteralmente un Aris allo sbando. La squadra greca dura solo 5', il tempo dell'ingresso in campo di Barac e McLean, per poi soccombere senza colpo ferire contro la difesa di Milano, che la costringe a 21 palle perse. Non uno scenario all'altezza per i 200 tifosi gialloneri accorsi nel capoluogo lombardo, ma poco importa alla squadra di Jasmin Repesa, che potrebbe ipotecare il passaggio del turno con due vittorie sui modesti lituani del Neptunas Klaipeda. E dopo il +37 contro Sassari, e con un minimo rispetto storico per il +34 dei tempi che furono, per l'Olimpia arriva il secondo successo di peso dopo la Dinamo Sassari al Forum d'Assago.

EA7 EMPORIO ARMANI MILANO - ARIS SALONICCO 95-54
Olimpia McLean 6 (6r), Lafayette 12, Gentile 13, Amato ne, Cerella 7, Macvan 16, Magro 2, Cinciarini 6, Jenkins 12, Barac 10 (9r), Simon 11
Aris Xanthopoulos 0, Pelekanos 0, Cupkovic 0, White 10 (7r), Waters 12, Diplaros ne, Zaras 0, Hagins 4, Cohen 5, Mourtos 4, Symtsak 9, McNeal 10

1° QUARTO

Repesa rinuncia dalla palla a due a Barac e McLean per Magro e Macvan, con l'intento di fronteggiare la prevedibile aggressione greca dei primi minuti. Aggressione che arriva dai p&r tra Waters e i rapidi lunghi ospiti, l'ex Bologna White e Hagins, ma Daniele Magro non pare avere il passo per rispondere alla minaccia. Waters scuote subito la retina dall'arco, Olimpia che trova i primi punti con un 2/2 di Macvan dalla lunetta dopo 2'. Lo slavo segna 8 punti, i primi 6 di squadra, ma quando entrano in gioco Barac e Simon nasce il divario. +7 (21-13) a 2' dalla sirena. 5 punti per un volenteroso Alessandro Gentile, mentre torna in campo dopo un mese Bruno Cerella.

2° QUARTO

Con McLean e Barac in campo l'Aris non ha più peso nell'area pitturata, e Waters perde la «maniglia» della partita pressato da Lafayette o Jenkins. Con questi uomini, oltre a Bruno Cerella e Milan Macvan (in doppia cifra dopo 11'), Milano costringe l'avversario a 4 palle perse in 3', e due triple di Cerella e Jenkins chiudono un parziale di 20-0 che vale il 44-18 a 4.45, nuovo massimo vantaggio. Milano tocca anche il 52-20 a 2.29, l'Aris è solo qualche sprazzo di White e 7 palle perse, e 33-10 nel quarto.

3° QUARTO

Gara che ha poco da dire e Milano che gioca al piccolo trotto, concedendo il 14-15 di parziale, e impattando le palle perse a 15-15. Gentile tocca subito la doppia cifra, l'Aris fa quel che può per uscire con onore dal campo. Ma le percentuali dicono 39% da 2, 16% da 3 e 44% ai liberi. A pochi secondi dalla sirena McLean lascia il campo zoppicando leggermente.

4° QUARTO

Se Milano ha rifiatato l'Aris ha dato tutto quello che aveva nei terzi dieci minuti, è l'ultimo quarto si trasforma in un massacro. I greci segnano i primi 2 punti dopo 7 minuto, Milano piazza un 16-0 che crea un vantaggio d'altri tempi in Europa, come l'88-44 a 3.30 o il 93-46 a 2.09. Charles Jenkins diventa così il quinto uomo in doppia cifra di Milano, con minuti supplementari per Magro e Amato, in campo a 2.30 dalla sirena.