L'Italia soffre la febbre balcanica, uno strepitoso Datome non basta: la Croazia stende gli azzurri 76-68

14.09.2013 16:30 di Alfredo Marotta  articolo letto 1179 volte
L'Italia soffre la febbre balcanica, uno strepitoso Datome non basta: la Croazia stende gli azzurri 76-68

L’Italia soffre la febbre balcanica ed esce sconfitta dalla gara contro la Croazia con il risultato di 76-68. Gli azzurri illudono con un primo quarto spettacolare ma dal secondo quarto in poi è una lenta agonia verde, bianco e rossa. Il terzo periodo spezza le gambe all’Italia (27-9 in dieci minuti) e quando arriva a ridosso dei croati non ha la lucidità che serve a rimontare una gara che va in archivio non senza qualche rimpianto.

 

LA GARA. Coach Pianigiani si affida allo starting five ammirato già contro la Slovenia con Cinciarini, Aradori, Belinelli, Datome e Cusin. Il primo acuto della gara è di Aradori, la Croazia nei primi minuti si affida a semiganci che non vanno a referto. Girandola di sbagli da una parte e dell’altra, il ferro dice no ai tiri pesanti degli azzurri e dei croati dopo tre minuti è ancora 2-2. La bomba di Datome scuote il primo quarto, ma Ukic risponde a suon di penetrazioni. Cinciarini e l’ex Roma sfruttano il momento confuso dei croati e portano il vantaggio la squadra azzurra sul + 5 (11-6). Tomic perde due palle in pochi secondi e Aradori lancia altrettanti contropiedi che fruttano 3 punti (piazzato del giocatore di Cantù e 1/2 dalla lunetta di Belinelli). La Croazia a 2:50 dal termine del quarto spende 5 falli di squadra e si ritrova già in bonus, Simon cerca la scossa spezzando a metà la difesa azzurra, ma il missile dalla lunga distanza di Datome rimette alle corde i croati, fissando il risultato sul 17-8, con cui si chiude il primo periodo.

 

Secondo quarto con tante seconde linee tra le fila degli azzurri con i vari Rosselli, Gentile, Melli e Diener. Duello sul parquet a stelle e strisce Dreper-Diener e il primo squillo del periodo porta la firma dell’americano-croato con un gioco da tre punti. La difesa azzurra è perfetta e offensivamente si sveglia anche Diener, collezionando in un minuto una bomba da tre punti e un assist d’oro per Cusin: tutto questo fa spiccare il volo sul +13 all’Italia (11-24). Prima fase incandescente della gara: la Croazia ricomincia a brillare grazie alla stella Bogdanovic, complice un’Italia troppo frettolosa e disattenta. Il risultato arriva sul 20-28 e Pianigiani chiama time-out. Ukic e Dreper fanno male dalla lunga distanza e la Croazia a 2’ dal termine si porta sul -4, 28-32. Le ultime battute del primo tempo si giocano dalla lunetta ed è da quella posizione che la Croazia soffre con uno 0-4. A spezzare di nuovo il ritmo arriva l’ala dei Detroit Pistons, Gigi Datome che allo scadere dei 24 secondi cattura il rimbalzo e buca la retina, ma i croati non si fanno impressionare e Zoric fissa il risultato finale del primo tempo sul 31-36.

 

Gli azzurri partono molto male nel terzo periodo, in difesa soffrono troppo e la Croazia con Simon e Bogdanovic raggiunge in 3 minuti prima la parità e poi si porta fino al +1, 40-41. Colpo dai 6,75 di Cinciarini ma è un’illusione perché l’inerzia è tutta per i croati che con un super Bogdanovic  sembrano prendere la via di fuga fiondandosi sul +8, 43-51. Il fallo tecnico fischiato a Repesa sembra l’alba di una scossa per l’Italia, ma gli azzurri si presentano troppo statici in attacco e sbagliano alcuni tiri aperti (soltanto 2 su 14 nel terzo periodo) ed è il preludio di un’altra beffa per gli uomini di Pianigiani. Ukic con 4 punti consecutivi spedisce gli uomini di Pianigiani sul -12 e il parziale del terzo periodo recita 27-9, con il risultato finale dopo 30 minuti è di 57-45, in favore dei croati.

 

Periodo diverso (l’ultimo), ma stessa musica sul parquet. La Croazia amministra senza problemi e non perde occasione di portarsi anche sul +15 con un ritrovato Drepic. E’ un duello Davide contro Golia, l’Italia non riesce a trovare una soluzione offensive di squadra che non dia patemi, affidandosi all’azione dei singoli. Datome si mette sulle spalle la squadra e piazza un 5-0 che porta qualche briciola di inerzia a favore degli azzurri ed il risultato recita  54-62. Diener frana su Dreper oltre l’arco e il numero 6 croato a cronometro fermo piazza il 3-3 che rispedisce indietro di 11 lunghezze l’Italia.  Torna in cattedra un monumentale Datome che riporta gli azzurri su -4, insieme ad uno sprazzo di Pietro Aradori. La Croazia ricomincia ad avere paura, sparando dalla lunga distanza e soffrendo di tanto la difesa azzurra, ma l’Italia non è cinica come dovrebbe e spreca due occasioni per riportarsi a ridosso degli avversari, con Cusin e Alessandro Gentile protagonisti in negativo. L’ultimo treno per la rimonta scappa via e la Croazia anche a suon di liberi si prende la vittoria per 76-68. In virtù della sconfitta contro la Croazia, gli azzurri sono costretti a vincere contro la Spagna nel prossimo turno degli Europei.