L'Italia non ne ha più. Finisce 76-64. Ai Mondiali va la Serbia

Gli azzurri appaiono stanchissimi e privi di idee di gioco collettivo, collezionando così un disavanzo di 14 punti all'intervallo non riuscendo poi mai a dare la spallata per la rimonta. Ora si spera in una wild card
21.09.2013 19:38 di Matteo Marrello Twitter:   articolo letto 981 volte
L'Italia non ne ha più. Finisce 76-64. Ai Mondiali va la Serbia

Perdere il mondiale quando si fa sera....possiamo rimodulare così un vecchio successo di Massimo Ranieri perchè la Serbia ha fatto cadere i nostri ultimi sogni rimasti uno ad uno. A Lubiana finisce 76-64 con Datome e Compagni sempre costretti ad inseguire, con poche idee nella testa e tanta fatica nelle gambe. Iovic ed i suoi baldanzosi giovani strappano cosi all'ultimo un biglietto per il prossimo campionato del mondo, lasciando a noi italiani dubbi amletici su chi siamo veramente e quale sarà il nostro destino, dato che non è più nelle nostre mani.   

LA GARA
Parte forte la  Serbia che che affida a Nemanja Nedovic i primi 4 punti dello score. Il secondo dei due sigillo è un coast to coast che mette subito le pulci all’orecchio su quale potrà essere l’andamento della gara. La timida e momentanea replica azzurra è di Datome dalla distanza, poco dopo trova le via del canestro anche Cusin ma è un fuocherello di paglia perchè la truppa di Iovic è ruvida, pimpante e spietata al tempo stesso ed al 7’ vola a +9 sul 19-10. Solo nel finale di primo quarto,Melli cambia il punteggio azzurro dalla lunetta firmando l’undicesimo punto. La Serbia però nel frattempo è già scappata a 27, con il vantaggio netto anche nel computo dei rimbalzi : 15-5

Nel secondo quarto la musica non cambia ed anzi la Serbia continua a suonarcele. Krstic, Bjelica, Bogdanovic, tengono gli azzurri sempre distanti nel punteggio. Gentile al 16’ dalla lunetta ci porta a -9 ma Micic tre minuti più tardi con una tripla scava la fossa. Si va all’intervallo sul 41-27 per i serbi. Gli azzurri sembrano lontabni parenti di quelli di Capodistria, e vanno al riposo con cifre da minibasket, con un Belinelli spaesato ed irritante che chiude a bocca asciutta.

Al ritorno sul parquet l’Italia prova a tirare fuori le unghie, trovando dopo 3 minuti il primo canestro pesante di Belinelli, al bolognese fa subito eco capitan Datome, ma i nostri avversari non ne vogliono sapere di mollare e con Nedovic al 27’ si riportano in doppia cifra di vantaggio sul 52-40. Markovic sembra dire tutti a casa  indovinando la parabola del 55-40, ma il collega italiano Cinciarini dice di aspettare un attimo ed al 30’ è 55-44.

Ultimi dieci minuti in cui Datome sembra subito suonare la carica, l’Italia torna sotto di 9 lunghezze e sempre con il capitano tocca il -8 dalla lunetta al 36,’ ma un parziale di 8-0 firmato dal trio Nedovic-Krstic-Markovic smonta ogni possibile miracolo. È ottavo posto.

Ai ragazzi di Pianigiani non resta che affidarsi alla misericordia della FIBA per ricevere una Wild Card per Spagna 2014.  Analisi e processi ora troveranno i loro spazi. Una cosa è certa: questa Italia in Slovenia ha sofferto di grossi disturbi della personalità. Un’Italia principesca dalla prima sfida contro la Russia, passando per bella a metà nella seconda fase, finendo con quella sulle gambe vista con Ucraina e Serbia. Un'Italia ibrida insomma, che non si può è crocifiggere né portare sull’altare. Sull'altare no, ma magari ai Mondiali spagnoli chissà....

IL TABELLINO

Italia-Serbia 64-76 (11-27, 27-41, 44-55)
Italia: Aradori 3, Gentile 14, Rosselli, Vitali, Poeta, Melli 1, Belinelli 8, Diener 0, Cusin 8, Datome 19, Magro 0, Cinciarini 11. All. Pianigiani.
Serbia: Nedovic 12, Krstic, Micic 8, Bogdanovic 7, Bjelica 12, Markovic 12, Kalinic 3, Gagic, Krstic 17, Andjusic, Katic, Stimac 5. All. Iovic.