L'Italia combatte, ma perde la battaglia con la Slovenia

Subiamo troppo lo strapotere fisico degli sloveni (ben 15 rimbalzi in più) e le continue penetrazioni di Goran Dragic che, assieme a Zoran Dragic, affondano le nostre velleità.
12.09.2013 22:58 di Lorenzo Belli  articolo letto 1103 volte
Datome, 16+6 per il capitano
Datome, 16+6 per il capitano

L'Italia cede il passo alla Slovenia dopo aver combattuto con onore per 39'; troppa la differenza sotto i tabelloni (ben 15 i rimbalzi in più per i “verdi”) per riuscire a venire a capo di un match dove gli azzurri hanno rischiato più volte di affondare per poi riemergere ogni volta con coraggio e determinazione. È mancato l'apporto del miglior Belinelli, compensato però da un Gentile sempre più maturo e decisivo e da bravissimo Cusin, lottatore indomito sotto le plance contro lo strapotere fisico di Begic e Vidmar. Paghiamo con una sconfitta l'incapacità di contenere i continui pick'n'roll sloveni e l'esagerata bravura nello spaccare la difesa di Goran Dragic (22 punti); in attacco un misero 35% da 2 esplica perfettamente la nostra scarsa propensione a trovare punti nell'area pitturata. Nessun dramma però, gli azzurri hanno dimostrato ancora una volta di aver solidità mentale e voglia di lottare in ogni situazione, condizioni fondamentali per continuare in maniera oltremodo positiva questo Europeo.

IL MATCH:

Gli azzurri non tremano davanti ai 12mila della Stozice Arena e con Cusin e Aradori rompono il ghiaccio (4-0) di un match intenso; Goran Dragic sveglia i padroni di casa e Nachbar scalda il pubblico con una spettacolare schiacciata (8-9). L'Italia risponde presente: triple di Cinciarini e Datome e piccolo allungo (14-9) che però viene neutralizzato dal dominio sotto le plance da parte degli sloveni, Vidmar fa la voce grossa e con Cusin già in panchina con due falli ci affidiamo a Melli che si oppone come può. Belinelli va' a corrente alternata ma comunque il primo parziale ci sorride, 21-18 Italia.

Impatto migliore dei “verdi” in avvio di secondo quarto (21-25) con Zoran Dragic che trasforma in oro tutto ciò che gli capita per le mani, gli azzurri non cedono e rientrano prontamente guidati da capitan Datome (29-29) in versione “killer silenzioso”. La Slovenia domina sotto i canestri (32-38) e i loro pick'n'roll ci fanno malissimo; Pianigiani butta nella mischia anche Magro dato che Cusin e Melli hanno problemi di falli; gli azzurri soffrono tremendamente la velocità di Goran Dragic ma limitano benissimo i danni dato che al 20' il tabellone recita un 39-45 per i padroni di casa che ci tiene abbondantemente in partita.

È sempre Goran Dragic il nostro enigma irrisolvibile ma Aradori e Datome risollevano l'Italia e la conducono al pareggio dopo aver toccato anche il -8. Nachbar, da vecchio trascinatore quale è, prova prontamente a ricacciarci lontano (48-54) e questa volta gli azzurri non sono in grado di replicare prontamente: Belinelli è in confusione e le percentuali dal campo lo condannano (finirà con 3/15) e i padroni di casa vanno a guadagnarsi un meritato vantaggio in doppia cifra (48-58). Dalla panchina Pianigiani pesca un Gentile ispirato che è fondamentale per non farci affondare nonostante l'imbarazzante sofferenza a rimbalzo (35 a 20 per gli sloveni) gli azzurri chiudono sotto solo di sei lunghezze il terzo periodo, 54-60 e non intendono lasciar strada all'entusiasmo della squadra locale.

La Slovenia continua a dominarci sotto i tabelloni e torna subito avanti di dieci punti (54-64) ma l'Italia è stoica e non cede di un passo, con estrema volontà rientra nonostante non riesca quasi mai a catturare un rimbalzo (65-69 -4'33”). I Dragic e Lorbek ci rifilano uno schiaffo fortissimo (65-74) che manderebbe chiunque al tappeto, ma non gli azzurri. Datome e Aradori dalla lunetta ci riportano in scia (72-75 a -2'12”) ma non riusciamo mai a limitare i Dragic, sia Zoran autore di quattro punti di importanza capitale come il lay-up del 74-79 a -1'11”, sia Goran che con una sua incursione, l'ennesima, fissa il 75-81 che prepara i titoli di coda che partono quando Zoran si guadagna un fallo di sfondamento da parte di Aradori. Il match va' in archivio con il risultato di 77-84 e sancisce il primo ko azzurro in questo europeo, vince meritatamente la Slovenia che si è dimostrata forte fisicamente e bravissima a imporre il proprio gioco contro un Italia che è rimasta legata alla partita con tanto cuore ma senza l'intensità necessaria per strappare una vittoria che avrebbe voluto dire quarti di finale. Ci riproveremo sabato contro la Croazia, ci basta una gioia ancora per essere nelle migliori otto d'Europa.

 

IL TABELLINO

SLOVENIA – ITALIA 84-77

SLOVENIA: Slokar ne, Lakovic 2, Balazic 2, Joksimovic 2, Muric 3, Blazic 3, Nachbar 13, G. Dragic 22 (6 assist), Z. Dragic 15 (11 rimbalzi), Lorbek 5, Vidmar 9, Begic 8. Coach: Maljkovic

ITALIA: Aradori 10, Gentile 20, Rosselli, Vitali ne, Poeta ne, Melli, Belinelli 11 (4 assist), Diener 5, Cusin 10, Datome 16 (6 rimbalzi), Magro, Cinciarini 5. Coach: Pianigiani