L'EA7 si conferma: l'Europa piace, Vitoria ko

Seconda vittoria consecutiva nelle Top16 per i ragazzi di Banchi che domano un Laboral sempre a inseguire nell'arco dei 40'. Hackett decisivo, Langford e Jerrells mani 'calde'; Milano ancora amara per Scariolo
17.01.2014 22:39 di Lorenzo Belli  articolo letto 1219 volte
Hackett, decisivo stasera
Hackett, decisivo stasera

Sicuramente meno esaltante delle vittorie contro Olympiakos e Siena ma non meno importante; l'EA7 si conferma - ed è questa la notizia principale visto il recente passato - piegando il Laboral Kutxa di Scariolo al termine di un match controllato sin dalle battute iniziali e che poi ha rischiato di scapparle di mano in un quarto periodo intrapreso con troppa sufficienza. L'Olimpia si dimostra nel complesso abbondantemente superiore ai baschi che, esclusa la solidità di Nocioni e l'intraprendenza di Jelinek, non sembrano poter essere avversari particolarmente temibili nella corsa per un posto ai play-off. La palma del migliore in casa milanese va' ad Hackett (14 punti e 6 rimbalzi) che dimostra la sua leadership monopolizzando e insaccando il pallone che ha in sostanza deciso il match a 90” dalla sirena finale; Langford (16) sempre presente e pericoloso, Jerrells (16) croce e delizia mentre sotto le plance c'è da segnalare il ben augurante “risveglio” di Samuels.

 

IL MATCH:

Avvio promettente per l'EA7 che con Samuels e Gentile accoglie Scariolo e i suoi con un 8-2 che scalda sin da subito i cuori dei tifosi dell'Olimpia; i baschi placano a fatica l'esplosivo attacco dei padroni di casa e provano a tenersi in linea di galleggiamento con il gigante Pleiss. Langford scalda la mano e insacca da oltre l'arco mettendo il massimo vantaggio (16-7), il Laboral trova ancora in Pleiss e Jelinek gli uomini giusti per abbozzare una 'remuntada' (18-15) prontamente frenata da Moss, che indovina una 'preghiera' allo scadere dei 24”, e da Langford che è ufficialmente entrato nel match: break personale di 5-0 e alla prima sirena è 26-18 per Milano.

I ragazzi di Banchi tornano sul parquet con la grinta giusta e difendono come se non vi fosse un domani braccando gli esterni del Vitoria, Lawal sotto le plance intimidisce e spazza via tutto ciò che è all'altezza del ferro e, in un contesto del genere, basta un tripla inventata dal palleggio di Jerrells per dare il massimo vantaggio (32-19). I baschi chiudono meglio in difesa, l'Olimpia si spegne un attimo, Pleiss e Nocioni ne approfittano e tengono in partita la compagine di Scariolo (41-31) quando si entra negli ultimi 3' della frazione; le schermaglie finali del periodo non cambiano in sostanza nulla, l'unico a rendersi protagonista è un sin li anonimo San Emeterio: il capitano ospite prima insacca una tripla, poi commette un ingenuo fallo su Wallace i cui liberi a -1” fissano il 48-38 EA7 con cui si torna negli spogliatoi.

 

Milano parte bene e tocca subito il massimo vantaggio grazie a quattro punti in fila di Hackett (54-38) e anche un fantasioso (eufemismo) terzo fallo fischiato al play dell'EA7 non frena l'impeto dei ragazzi di Banchi che al giro di boa della frazione sono avanti di 15 lunghezze (56-41); il Vitoria si intestardisce a tirare, senza fortuna, solo da oltre l'arco dei 6,75 (San Emeterio ne sbaglia tre in fila) e Langford firma il +17 (61-44) dalla lunetta. Nei 90” conclusivi del terzo quarto sono Pleiss e Hamilton a limare qualcosa, ma al 30' il tabellone recita un 63-50 rassicurante per i bianco-rossi.

Hamilton di potenza fissa subito il -11 ma è solo un fuoco di paglia visto che Moss e Melli infilano con tranquillità il canestro avversario (71-55); trascinati da Nocioni gli ospiti provano il colpo di coda e ritornano sotto la doppia cifra di distanza (72-63). Hanga mette la tripla che spaventa (72-66 a -4'40”), Jerrells replica da campione poi si accendono gli animi sotto canestro per una scaramuccia tra Lawal e Hamilton: puniti entrambi con un fallo tecnico. In questo clima incandescente si entra nei 3' decisivi; le squadre attaccano male e sono solo errori da ambo le parti sino a quando Jelinek non indovina dall'angolo la tripla che riapre clamorosamente il match a -1'44” (74-69); Hackett prende palla e decide di richiudere subito la porta in faccio al Laboral con una conclusione pesante (77-69 -1'33”); la 'banda' di Scariolo non intende mollare la presa e Jelinek mette il -4 (78-74) quando sul cronometro sono rimasti solo 20”; l'EA7 non si fa prendere dalla paura e in lunetta Langford confeziona la seconda vittoria di queste Top16 fissando il definitivo 83-76.

 

IL TABELLINO:

EA7 MILANO – CAJA LABORAL VITORIA 83-76

MILANO: Gentile 10, Gigli ne, Cerella, Melli 2 (3 assist), Hackett 14, Kangur ne, Langford 16, Samuels 6, Wallace 3, Lawal 4, Moss 12 (6 rimbalzi), Jerrells 16. Coach: Banchi

VITORIA: Mainoldi, Nocioni 18 (5 rimbalzi), Poeta, Hanga 6, Hamilton 12, Diop ne, Hodge ne, San Emeterio 3, Pleiss 14, Heurtel 6 (6 assist), Jelinek 12, Causeur 5. Coach: Scariolo