L'EA7 regge 30', poi va' in Barca: Oleson decisivo

Buona prova di Milano che cede solo nei 10' sotto i colpi di Oleson; il Barcellona si conferma imbattile in Europa, ma l'EA7 dimostra ancora le sue potenzialità.
14.02.2014 22:26 di Lorenzo Belli  articolo letto 850 volte
Langford, 18 punti
Langford, 18 punti

Esattamente come sette giorni fa come dinamica: 30' sempre avanti poi si scatena un “biondino” che la mette dalla lunga distanza come nulla fosse e l'EA7 crolla a picco e cede le armi; ma se la scorsa settimana ciò che ha fatto infuriare i tifosi milanesi era stata la sufficienza dimostrata nei 30' iniziali, quello di positivo da raccogliere nella serata catalana sono proprio i primi 30' in cui la squadra di Banchi ha imposto il proprio ritmo alla corazzata Regal; ci è voluto un Oleson superlativo (15 punti nei 10' finali) a ribaltare l'inerzia e confermare la squadra di Pascual in vetta - solitaria e imbattuta - del girone, altrimenti l'Olimpia di un combattivo Samuels, del funambolico Langford e del 'jolly' Jerrells avrebbe scritto una nuova pagina di questa, fin qui, stupenda stagione continentale. L'aver sfiorato l'impresa lascerà certamente l'amaro in bocca ma c'è l'ennesima conferma che questa EA7 in formato Europa piace e se la riesce a giocare con tutti, anche con i “mostri” sacri del vecchio continente; i play-off non sono un miraggio ma un obbiettivo da perseguire e raggiungere, le capacità non mancano.

 

IL MATCH:

Sfida tra due delle grandi deluse della settimana di coppe nazionali che si incrociano sul parquet catalano del Palau Blaugrana; i padroni di casa, ancora imbattuti nelle Top16, schierano un quintetto di livello altissimo formato da Huertas, Navarro, Papanikolaou, Lorbek e Tomic. Banchi mescola le carte e manda alla palla a due Hacket con accanto Jerrells, Moss, Wallace e Lawal.

Si parte nel segno della “bomba” Navarro ma l'EA7 c'è, difende bene e non ha un impatto affatto traumatico, anzi con una tripla di Wallace si presenta avanti di una lunghezza al giro di boa della prima frazione (7-6); il Barcellona tenta di reagire e prendere l'inerzia della partita ma le penetrazioni di Hackett fanno male (12-8). Dorsey e Nachbar riportano a contatto gli spagnoli ma il buon impatto di Samuels permette a una Olimpia solida e concreta di chiudere il parziale iniziale avanti per 15-12.

Nonostante il predominio di Dorsey sotto le plance Milano cerca un difficoltoso allungo (19-14) frenato da una schiacciata spettacolare in penetrazione di Abrines; con la regia e le iniziative di Sada i blaugrana sembrano girare molto meglio in fase offensiva e mettono la freccia (25-28). Ma l'EA7 è pronta e trova in Samuels l'insospettabile spina nel fianco della difesa catalana che dopo un paio di canestri è obbligata a una maggior copertura nel pitturato che apre spazi subito ben sfruttati da Langford e Cerella sul perimetro (34-32); le schermaglie dei 90” finali non variano la sostanza: negli spogliatoi si rientra con il vantaggio di due punti per i bianco-rossi guidati da Banchi, 37-35.

 

Le prime battute del terzo periodo sono confusionarie e improduttive da ambo le parti poi l'Olimpia trova le conclusioni dai 6,75 di Jerrells e Moss che però vengono annullate da un Tomic incontenibile dai lunghi milanesi (46-43); Banchi rigetta nella mischia il “torello” Samuels che si conferma molto utile lungo tutto il parquet, Hackett schiaccia in penetrazione il 50-45 e Milano sembra aver qualcosa in più. Ma Huertas è pronto a prender per mano il Regal e riportarlo subito a contatto (50-49), negli ultimi 100” l'unico a muovere ancora il tabellone è Samuels dalla lunetta, al 30' l'EA7 si conferma avanti al Palau Blaugrana per 52-49.

10” del quarto finale e Oleson impatta con un tiro da oltre l'arco (52-52) e apre un festival di questa specialità in cui in rapida successione si esibiscono anche Huertas, Papanikolaou e Langford (57-60); il match si infiamma, diventa d'improvviso spettacolare e in questo contesto si esalta Oleson con cinque punti in fila che fanno esultare i padroni di casa (60-65). L'EA7 si ingolfa in attacco, Moss si prende responsabilità al tiro non da lui e Tomic piazza il gioco da tre punti che mette il massimo divario di serata (60-68); Langford va' a sprazzi ma basta per riavvicinarsi perché la difesa regge egregiamente (63-68 -2'27”), Oleson e Jerrells si annullano con due conclusioni ad altissimo tasso di difficoltà (66-71 -1'45”) ma il cronometro corre e il “biondino” in maglia blaugrana è implacabile e continua a bucare la retina dell'Olimpia chiudendo l'ultimo parziale con uno score personale di 15 punti, poco meno della metà dei punti realizzati da tutto il Barca nei 10' finali. Il match va' in archivio con il risultato di 80-70, Milano rimane in corsa per i play-off ma deve rimandare ancora una volta la gioia della vittoria conquistata lontano dal suo Forum in campo europeo, il Barcellona si conferma imbattuto nelle Top16 e il primo posto del raggruppamento sembra ora essere pura formalità.

 

IL TABELLINO:

BARCELLONA – EA7 MILANO 80-70

BARCELLONA: Pullen, Dorsey 6 (6 rimbalzi), Sada 7, Huertas 9 (4 assist), Abrines 7, Navarro 6, Papanikolaou 3, Hezonja ne, Oleson 17, Lorbek 4, Nachbar 5, Tomic 16. Coach: Pascual

MILANO: Gentile, Cerella 3, Melli, Hackett 9 (3 assist), Kangur, Langford 18, Samuels 14, Wallace 3 (6 rimbalzi), Lawal 6, Moss 5, Jerrells 12. Coach: Banchi