Italia champagne, Georgia travolta a Tbilisi

Venti punti di scarto nella partita finale del torneo. Gli azzurri danno ancora spettacolo in vista degli Europei
16.08.2015 20:54 di Alfonso Norelli  articolo letto 1336 volte
Italia champagne, Georgia travolta a Tbilisi

L'Italia regala ancora spettacolo dando una lezione anche alla Georgia (87-67) nella terza e decisiva gara del torneo di Tbilisi. Partiti aggressivi davanti al proprio pubblico, i padroni di casa hanno tentato di mettere in difficoltà gli azzurri che dopo qualche minuto di incertezza hanno iniziato a macinare gioco e dettare legge. Immenso il solito Gallinari (17 punti di cui 12 nel primo quarto) che ha suonato la carica con una gran schiacciata su Pachulia. Grande aggressività di Gentile che ha firmato un ventello, capitan Datome implacabile coi suoi 15 d'autore, poi 11 di Bargnani e 11 di un Hackett che ha cambiato il match dopo le iniziali difficoltà di Cinciarini. Al di là delle incredibili individualità l'Italia ha un gioco di squadra fluido e piacevole. La versatilità dei giocatori azzurri, i quintetti atipici di Pianigiani, la possibilità di scambiare tanto le posizioni, fanno venire il mal di testa agli avversari. Le stratosferiche percentuali al tiro sono frutto non tanto dei singoli, ma della creazione di tiri in ritmo e aperti. Quando c'è qualche difficoltà ci pensa il talento.

Il bilancio del torneo di Tbilisi è estremamente positivo. Le prime tre partite con il roster al completo hanno confermato la straordinaria potenzialità del gruppo che si giocherà gli Europei  a settembre. In ogni partita l'Italia è stata in grado di tramortire gli avversari dando 20 punti di media di scarto, segnandone sempre più di 50 all'intervallo e dimostrando di poter tranquillamente arrivare in tripla cifra. Cinque giocatori da Nba e una panchina da Eurolega con gente come Hackett e Melli che oggi hanno fatto la differenza entrando in campo, ma anche Cinciarini, Cusin, Della Valle (che non ha visto il campo), Cervi (unico in difficoltà nei pochi minuti in campo), Vitali, Poeta. Talento, gioco e rotazioni ampie, ovvero ciò che fa la differenza in una competizione internazionale con tanti impegni ravvicinati. Il girone dell'Italia è probabilmente il più difficile ma saranno gli avversari a dover temere la nostra nazionale, non il contrario.