In Eurocup la musica non cambia: a Berlino l'Olimpia Milano rimedia un'altra batosta

Kikanovic e Milosavljevic ballano, lezione per gli uomini di Repesa (che crolla nel finale) dalla squadra di Sasa Obradovic
06.01.2016 21:48 di Alessandro Luigi Maggi  articolo letto 1493 volte
In Eurocup la musica non cambia: a Berlino l'Olimpia Milano rimedia un'altra batosta

Le certezze italiane in Europa non hanno valore, e in quel di Berlino l’Olimpia Milano inizia con una sconfitta il suo cammino «secondario» nella pallacanestro continentale. Con un Cerella ancora da 0’ e un Gentile lontano dalla giusta condizione l’Alba Berlino fa la parte del gigante, mordendo la gara sin dall’inizio, e tirando la corda a strattoni costanti sino a che l’avversario non perde l’equilibrio. Una regolarità figlia di una garanzia per la squadra tedesca: la presenza in area di Kikanovic. Il pivot gialloblù è un’assicurazione sulla vita, e una condanna perenne per Milano, che non ha nel pivot il valore della solidità, con Barac vivo e vibrante solo con il consueto jumper dalla lunetta. Macvan dal principio, McLean in corso d’opera, non possono molto. Akpinar e Cherry vanno di jab, Kikanovic lavora ai fianchi, Milosavljevic con 14 punti nel giro di 6’ a cavallo tra terzo e quarto quarto trova il montante. E l’Olimpia va al tappeto, perdendo anche il paradenti.

Berlino è subito gioco rapido, di blocchi per gli esterni o palla dentro per il totem Kikanovic. Milano legge spesso con ritardo i tempi dei cambi, l’Alba non perdona, e dopo 7’ è 7/7 da 2 e 3/5 dall’arco con 5 punti degli scatenati Cherry e Akpinar. Sono ferite, piccole, rimarginabili per Jasmin Repesa, che sa di avere la coperta corta in area senza Hummel con un Macvan al secondo fallo dopo poche battute. Tuttavia, proprio il serbo alza gomiti e voce dando segnali di lotta ad una squadra che non molla, e che anche grazie a due palle perse in fila di Loncar (lento e incapace di punire i facili tagli in area concessi dalla difesa ospite) chiude a -4 (25-21) un primo quarto di ricorsa. La magia berlinese non può durare per sempre, Milano con una tripla di Simon tocca anche il primo vantaggio (29-30) dopo 3’ della seconda frazione. L’Alba cala nelle percentuali, però sa affidarsi all’occorrenza a Kikanovic, impossibile da spostare quando prende posizione in area. 8 punti e 5 rimbalzi per lui nel 41-40 dell’intervallo lungo, cui rispondono gli 8 di Macvan e il 7+5 di Jamel McLean. Lo sforzo profuso per un minimo risultato non è il massimo per un’Alba che rientra dagli spogliatoi con lo sguardo giusto. Pieno controllo del ritmo, 5 punti di Cherry per iniziare e dominio confermato da Kikakovic in area, appoggiato infine da Akpinar sull’esterno. L’Olimpia rincorre sempre con un passo di ritardo, e la rotazione ad otto uomini centra poco. E’ -10 (53-43) dopo 5’, e quando la squadra di Repesa cerca il rientro, sul -5 a 2’ Lafayette prima, e Simon poi, non sfruttano l’ottima rotazione di palla che li libera dall’arco. Milosavljevic, a cavallo tra terzo e quarto quarto, fa 5-0 d’assolo e l’Alba mette le mani sulla partita (62-52). Una dimostrazione di forza, che produce 14 punti nel giro di 6’ per l’esterno di Obradovic, bravo a dire +12 (70-58) nonostante il gioco da tre punti di McLean prima, e la tripla di Macvan poi. E l’Olimpia, visto il colore del sangue, perde la testa.

 

ALBA BERLINO - EA7 EMPORIO ARMANI MILANO 83-67

Alba Berlino King 0, Akpinar 11, Kikanovic 16 (8r), Loncar 4, Vargas 6, Liyanage ne, Wohlfarth 0, Milosavljevic 23, Cherry 15, Zylka ne, Turudic ne, Watt 8

Olimpia Milano McLean 18 (6r), Lafayette 5, Gentile 9, Amato ne, Cerella ne, Macvan 13, Magro 0, Cinciarini 5, Jenkins 3, Barac 6, Simon 8 (6r)