Il punto su Milano dopo gara 3

14.06.2012 10:49 di Igor Boracchi  articolo letto 981 volte
Il punto su Milano dopo gara 3

Milano è sotto 3–0 nella serie, domani sul parquet del Forum sarà costretta a vincere se vuole evitare l’ennesimo cappotto con Siena in Finale. Scariolo in conferenza stampa del dopo partita ha giustamente parlato di episodi  (e ingenuità) fatali per la sua squadra. E’ vero la schiacciata (incredibilmente) sbagliata da Radosevic in gara 1 con Milano che stava rientrando forte su Siena e il rimbalzo d’attacco concesso a Stonerook sul finale di gara 3 dopo il doppio errore dalla lunetta hanno permesso ai ragazzi di Pianigiani di mettere le mani sullo scudetto ma secondo noi sono altre le considerazioni da fare sul perché Milano si trova a dover compiere un miracolo (sportivo) per riportare lo scudetto nel capoluogo lombardo.  A parte gara 2 dove tutta la squadra ha “sbagliato” l’approccio alla partita, l’elemento negativo di fondo per Scariolo in questa serie è quello di non riuscire ad usare il suo centrone greco Bourousis in maniera efficace sia in attacco ma soprattutto in fase difensiva. Infatti, se è vero che Mc Calebb e Andersen sono stati, parzialmente limitati sui pick and roll, la capacità di giocare e tirare da oltre la linea dei 3 punti  di Siena l'ha letteralmente fatto uscire dalla partita e l’ex Panathinaikos, sul quale Milano aveva costruito la sua striscia record di 13 vittorie consecutive, rimane il tasto dolente di questa serie finale. Non molto di più sta producendo l’altro greco dell’Olimpia Fotsis,qui si è messa anche la sfortuna di mezzo, ma è fermo alla miseria di soli 6 pt complessivi con soli 5 tiri dal campo nelle due ultime gare della serie. I giocatori su cui Scariolo sta facendo più affidamento in questa serie sono Melli per l’intensità difensiva che riesce a produrre, Radosevic per la sua dinamicità su entrambi i lati del campo, Gentile per la sua capacità di attaccare il canestro in penetrazione contro ogni tipo di difesa avversaria schierata (peccato per il 4/7 ai liberi con due errori nel finale di gara 3) e il solito Hairston quasi perfetto ieri sera con 25 pt e 31 di valutazione in 32 minuti giocati. Milano, ieri ha dimostrato di saper riprendere la gara quando Siena era scappata con un vantaggio a doppia cifra ma nel momento di allungare e chiudere la partita i tiri pesanti che in semifinale con Pesaro sono risultati decisivi di JR Bremer ieri, così come in gara 2, non sono arrivati (1/4 con tre errori consecutivi). A questo punto forse sarebbe il caso di giocare la carta Justin Dentmon utilizzato nella serie contro Venezia, per provare nuove soluzioni in attacco e garantire un difesa asfissiante sull’uomo più pericoloso di Siena  quel Mc Calebb che nonostante i soli 7 pt di eri sera ha condito la sua prestazione con 7 rimbalzi (di cui 3 in attacco) e 5 assist, ma sappiamo che è una mossa che il tecnico bresciano non prenderà mai in considerazione. Scariolo farà vedere e rivedere la partita di ieri ai suoi, a Milano servono due partite perfette la prima in casa per allungare la serie la seconda a Siena per ritornare a giocare al Forum e cercare di spostare l’inerzia della  sfida. Il rooster di Milano non si discute, la bravura  e il carisma dell’allenatore neppure, il pubblico di Milano in questi play off ha sempre risposto presente alla grande, l’errore più grande che Siena possa compiere è quello di considerarsi già campione. Ultima considerazione, sta diventando stucchevole la totale indifferenza dei due coach, entrambi sono bravi e tra i migliori d’Europa, ci piacerebbe vederli ad ogni fine gara stringersi la mano, comunque vada.