Golden State si avvicina al record dei sogni, difendendo a denti stretti la vittoria del 71-9 a Memphis

10.04.2016 08:39 di Redazione Pianetabasket.com  articolo letto 636 volte
Golden State si avvicina al record dei sogni, difendendo a denti stretti la vittoria del 71-9 a Memphis

Draymond Green Santo subito? Ad un passo dal sogno, Golden State trova la variabile impazzita di Memphis che non concede nulla e si prende 10 punti di vantaggio quando conta per davvero: il Barnes sbagliato, Matt, infila due canestri di fila quando manca 6'20" alla sirena conclusiva. Come successo nei playoff dell'anno scorso, è dalla panchina che viene il supporto al cast. Livingston e Iguodala rimettono in corsa i Warriors, Barnes ancora trova tre liberi pazzeschi su fallo di Livingston, ma le triple consecutive di Curry e Iguodala accorciano le distanze al minimo indispensabile.

Con 1'40" l'altro Barnes si fa notare con al tripla del 97-98, il finale è quello che si racconta ai nipotini da vecchi, Draymond Green manda in lunetta Il Matt e poi controsorpassa a 1' dalla fine. Poi, tra timeout e tiri straniti dalla stanchezza, è Klay Thompson (ma nell'angolo il giocatore di Memphis è stato triplicato) a metterci una mano sul tiro di Stephenson a 3 secondi dalla fine, con la palla che finisce dietro il tabellone.

Risultato finale 99-100 con 24p+15r di Matt Barnes, 15 di Carter, 13 di Stephenson, 12 di Randolph per i Grizzlies (42-38) privi di quattro quinti del quintetto base; 23p+11r di Green, 20 di Thompson, 17 di Curry, 14 di Barnes per i Warriors (71-9) con le due formazioni che si rivedranno in campo mercoledì 13. Adesso per Golden State c'è il ritorno a San Antonio, dove ha perso 33 volte, per la partita di stanotte. Occorre una vittoria per pareggiare il record dei Bulls 95-96 di 72-10, due per superarlo; intanto è stato pareggiato il record di vittorie esterne di quei Bulls che chiusero 33-9; gli eroi sono stanchi e lo si è visto proprio oggi.