Gold & Silver: tutte le novità esplosive di un basket che cresce impetuoso dietro la serie A

al via la prima stagione della Lega Adecco a tutti i livelli
06.10.2013 11:23 di Umberto De Santis  articolo letto 3509 volte
Gold & Silver: tutte le novità esplosive di un basket che cresce impetuoso dietro la serie A

E’ già partita con la suspence l’avventura della nuova Lega (non c’è più la Legadue) perché la prima sfida è stata decisa sulla sirena (tripla di Davide Sanna per il 74-72 del Calasetta vs. Vis Nova nel girone E della DNC), ma è oggi che la LNP sponsor Adecco mostra tutto il suo potenziale agonistico sotto la guida di Claudio Coldebella, divisa nei due campionati Gold e Silver. Infatti si disputa il primo turno, partendo dalle ore 18, della nuova Legadue dilettantistica (ore 18), che presenta subito la novità: giocatori stranieri, compresi gli americani, nel terzo campionato, quello appunto denominato Silver. Che sarà un torneo con un’altra grossa sorpresa: la possibilità di un doppio salto che potrebbe condurre teoricamente in serie A. In effetti  chi vince la regular season del terzo campionato va a disputare i playoff con le migliori sette squadre della Legadue Gold, e la vincente della post-season salirà in Serie A. Retrocessioni, punto dolente: la formula ne prevede due dalla Gold alla Silver, e quindi spazio a una ulteriore promozione dalla Silver alla Gold, seguendo la trafila dei playoff.

Per la prima volta si vedranno grandi nomi calcare il parquet della Lega, aumentandone livello tecnico e interesse mediatico. In Gold c'è Torino, per esempio, che presenta il capitano della Nazionale Stefano Mancinelli, oltre a Valerio Amoroso, uno con tanti anni di serie A, oltre a tante piazze importanti come Napoli, Firenze, Bari, e capoluoghi di regione come Trieste e Trento. Ma ci sono anche ex azzurri dal passato importante come il coach Gianmarco Pozzecco, Gianluca Basile e Matteo Soragna, che giocheranno a Capo d'Orlando, e azzurri Under 20 freschi vincitori dell’oro agli Europei, con la punta Biella che ne mette in campo tre: Chillo, Lombardi e Laganà. Si è creato anche lo spazio per rilanciare due piazze storiche come Treviso e Fortitudo BO, le ultime due italiane a disputare una finale di Euroleague, che presenteranno roster ambiziosi nel tentativo di risalire ai fasti passati. Fa tenerezza la Fortitudo, che avrà sugli spalti del Paladozza più di 2.000 abbonati.

Il pronostico è abbastanza incerto, anche se la Sigma Barcellona appare la grande favorita con i suoi tanti giocatori di serie A: Andre Collins, Pinton, Maresca, Demian Filloy, Fantoni e Toppo, sotto la guida di un tecnico preparato come Perdichizzi. Ma avversarie temibili saranno tante: la Tezenis Verona di Alessandro Ramagli per prima, che presenta giocatori di massimo livello come  Jerry Smith e l’ex senese  sette volte Campione d’Italia Marco Carraretto;  la Manital PMS Torino di Stefano Pillastrini che oltre Mancinelli e Amoroso, metterà sul parquet Chessa e Steele; Azzurro Napoli con coach Demis Cavina a guidare gente come Brkic, Malaventura e Weaver;  Trento con il rookie Brandon Triche.

E non finisce l’elenco, dato che l’esplosione della chimica di gruppo e il tasso di crescita nel corso della stagione potranno influire e far decollare anche formazioni come la Centrale del Latte Brescia che sfrutterà il talento di JR Giddens e Tamar Slay oltre l’esperienza di finalista dello scorso anno; Upea Capo d'Orlando, in cerca di un play americano; FMC Ferentino che attende l'infortunato Will Mosley. Da non trascurare, infine, il ruolo che potranno ritagliarsi formazioni come la rinnovatissima e giovanissima Angelico Biella, la Novipiù Casale Monferrato, la Fileni Jesi e la Lighthouse Trapani di Lino Lardo.