Finalmente corsara: l'EA7 sbanca il Pireo!

Clamoroso trionfo per Milano sul parquet dell'Olympiakos; Langford (20+8 assist) e un determinante Lawal (13+8 rimbalzi) trascinano l'Olimpia sul parquet più caldo d'Europa; non bastano Perperoglou (22) e Printezis (16) ai campioni continentali
06.03.2014 22:09 di Lorenzo Belli  articolo letto 1341 volte
Langford, strepitoso stasera
Langford, strepitoso stasera

Serviva una impresa su un parquet avverso all'EA7 per togliere i dubbi anche ai più scettici, e dopo averlo solo sfiorato a Istanbul e Barcellona ecco che arriva clamorosamente sul campo dei bi-campioni d'Europa dell'Olympiakos, forse il più “caldo” dell'intero vecchio continente. E arriva contro tutto e tutti, perché se è vero che nelle file della compagine di Bartzokas l'assenza di Spanoulis si è vista in maniera lapalissiana, il clima infuocato e un arbitraggio che specialmente nella prima parte del match è stato a forti tinte casalinghe, non hanno comunque destabilizzato il piano gara. Milano è partita malissimo, ha risalto la china e poi affidandosi come sempre a quello che, al momento, è senza ombra di dubbio il miglior giocatore d'Europa e risponde al nome di Keith Langford, ha saputo rientrare prepotentemente; quindi ha ripetutamente provato l'allungo ma il cuore di Perperoglou e Printezis ha sempre rinviato l'arresa ellenica arrivata solo nell'ultimo giro di lancette quando Langford si è tolto i panni dell'uomo assist e con un capolavoro di “egoismo cestistico” ha messo la tripla che ha sancito di fatto il trionfo griffato Armani. Ora l'Olimpia mette tra se e i campioni continentali addirittura tre partite di differenza (due vittorie in più e doppio scontro diretto a favore) consolidando il suo secondo posto e confermando quello di cui aveva già dato impressione: può vincere anche in trasferta, le grandi d'Europa sono avvisate: Milano c'è.

 

IL MATCH:

Banchi sceglie di partire nella bolgia del Pireo con Hackett, Gentile, Moss, Melli e Samuels; i “reds” dell'Olympiakos replicano mandando sul parquet Perperoglou, Mantzaris, Sloukas, Printezis e Dunston come unico rappresentante straniero della corazzata greca.

Bastano 2' al coach della EA7 per chiamare time-out, a preoccuparlo non il 0-4 iniziale ma l'avvio blando in fase difensiva; purtroppo l'intensità non si accende o spegne con uno “switch” e gli ellenici dominano lungo tutto il parquet (2-13) con un Perperoglou in gran spolvero. Milano cerca di rimanere in partita grazie ai canestri da sotto di Samuels e Wallace ma la compagine del Pireo è letale dalla lunga distanza e vola sul +13 (9-22); Langford fa sciogliere finalmente l'attacco dell'Olimpia ma Perperoglou è una tassa salatissima da pagare (17-27) e allora il fenomeno in canotta Armani decide di fare gli straordinari e fatturando sei punti in altrettanti secondi – canestro dai 6,75 poi rubata dalla rimessa con gioco da tre punti – manda tutti alla prima pausa con i greci avanti di sei lunghezze: 23-29.

L'Olympiakos sembra fisicamente dominante, ma l'EA7 è entrata nel match e con Cerella e Jerrells impatta a quota 31 obbligando Bartzokas a rifugiarsi nel minuto di sospensione; un arbitraggio generoso regala fiato ai bi-campioni d'Europa con svariati giri in lunetta di Printezis (38-35), Milano non si innervosisce e aspetta il momento giusto per piazzare il sorpasso: ci pensa il “bombardiere” Kangur (41-40). La situazione falli dell'Olimpia però diventa sempre più drammatica, tre penalità per Moss, Cerella, Wallace mentre Gentile, Melli e Hackett sono a due per un complessivo di 24 liberi battuti dai padroni di casa; nonostante tutto al rientro negli spogliatoi i ragazzi di Banchi hanno la testa avanti di tre lunghezze in virtù di una conclusione pesante di Jerrells, 50-47 per una partita inaspettatamente dal punteggio alto.

 

Al rientro sul parquet ecco arrivare i terzi falli di Gentile e Hackett e il sorpasso greco (50-52), l'EA7 però non cede e anzi riprende l'inerzia (55-52) ma arrivano puntualmente il quarto, generoso, fallo di Hackett e un fallo tecnico a Banchi per frenare ogni sogno di gloria, poi ci pensano un incontenibile Perperoglou e un solido Printezis a rimettere avanti i padroni di casa (56-57) mentre anche Gentile si accomoda in panchina con un 4 sotto la casella falli. Nella bolgia del Pireo si prosegue a braccetto, Langford regala momenti di classe (62-61) ma l'Olympiakos trova in Shermadini un importante punto di riferimento in area, al 30' è ancora avanti Milano per 65-63.

Langford, Lawal, con una devastante schiacciata, e Kangur gelando l'Olympiakos che nel giro di un solo minuto si trova scaraventato a -8 (71-63); senza la “guida spirituale” Spanoulis è Printezis a caricarsi i campioni d'Europa sulle spalle, e dopo aver toccato il meno 10, eccoli rimettersi in carreggiata prepotentemente (73-69). Il bollente pubblico greco scende, a tratti anche letteralmente, in campo affianco ai propri beniamini, l'EA7 trova energia e punti da Lawal (77-71) ma la compagine ellenica non può cedere il passo: Mantzaris dai 6,75 trova il -1 (77-76) quando si entra negli ultimi tre giri di lancette.

Moss e Lojeski si annullano bruciando la retina dalla lunga distanza (80-79), poi gli arbitri non se la sentono di fischiare un fallo a favore di Lawal in una “ammucchiata” nel pitturato e dalla parte opposta Perperoglou illude i padroni di casa (80-81 -1'59”). Milano butta via un altro pallone e Lojeski prova a diventare l'eroe di serata ma sbaglia da fuori, Hackett lascia finalmente un segno su un match anonimo (82-81 -1'12”). Sull'attacco greco Moss commette il suo quinto fallo mandando in lunetta Dunston, sin li quasi impeccabile dalla linea; l'americano però sente la pressione, il primo libero sbatte sul primo ferro, il secondo è una sassata e quando sul cronometro mancano 59” è 82-81 per l'EA7; Langford si fa dare palla e non la lascia più sino a quando, da quasi 7 metri, la recapita in fondo alla retina ammutolendo Pireo (85-81 -38”). Milano difende forte e forza all'infrazione di 24” l'Olympiakos, è finita: i campioni d'Europa si arrendono e le schermaglie finali, tra cui un canestro da metà campo di Sloukas, servono solo agli statistici che archiviano il match con il risultato di 88-86. L'EA7 vince, convince e ora vede i play-off veramente a un passo mentre per l'Olympiakos la situazione è delicata, il rischio di uscire alle Top16 non è più mera fantasia.  

 

IL TABELLINO:

OLYMPIAKOS PIREO – EA7 MILANO 86-88

PIREO: Petway 3, Shermadini 9, Dunston 11, Perperoglou 22, Papapetrou ne, Sloukas 13, Collins, Simmons ne, Printezis 16 (9 rimbalzi), Mantzaris 5 (5 assist), Katsivelis, Lojeski 7. Coach: Bartzokas

MILANO: Gentile, Cerella 3, Melli 2, Hackett 9, Kangur 7, Langford 20 (8 assist), Samuels 9, Wallace 8, Lawal 13 (8 rimbalzi), Moss 6, Jerrells 11. Coach: Banchi