Final Four: Sassari! Sassari! Sassari! La prima volta vincente, in una grande Coppa Italia dal primo all'ultimo di centoventi intensi minuti

09.02.2014 19:44 di Umberto De Santis  articolo letto 2317 volte
Final Four: Sassari! Sassari! Sassari! La prima volta vincente, in una grande Coppa Italia dal primo all'ultimo di centoventi intensi minuti

MILANO. Partiamo dalla fine con Stefano Sardara “una vittoria meravigliosa che ci ripaga di tanti sacrifici”. La differenza per noi, oggi, l’ha fatta la società e la cosiddetta “programmazione”. Sardara ha resistito a tanti bocconi amari negli anni scorsi, rilanciando ogni giorno le idee e il gioco di Meo Sacchetti e mettendogli vicino i giocatori che potevano amplificare il suo concetto di basket. E il feeling tra coach e i suoi ragazzi, l’abitudine al corri e tira, il thrilling di affidarsi così tanto al tiro da tre punti acquistando sicurezza nello spazio con uomini come Caleb Green e Drew Gordon. La Montepaschi paga i limiti di crescita di un gruppo completamente nuovo che ha ancora bisogno di tempo per realizzarsi, e ancora non sa se stasera ha raggiunto il massimo che questo gruppo potrà esprimere o se i margini di miglioramento ne potranno fare un player irrinunciabile per i prossimi playoff che chiuderanno primavera. Il discorso, naturalmente può valere anche per Milano allo stesso modo, e diciamo che l’entusiasmo di aver affondato la corazzata di Banchi nel quarto più clamoroso degli ultimi anni non poteva finire a un passo dal traguardo.

Il canestro dell’ex per iniziare la partita: Drake Diener in entrata, pick’n’roll per Ortner 2-2. Travis diener va con la tripla del 2-5, replica Green al 2’.  Sassari sembra avere un pizzico di energia in più, ma la tripla con fallo aggiunto per Carter vale il vantaggio senese 8-7. Al 5’ Caleb Green segna da oltre otto metri e poi replica 8-13 la Dinamo torna avanti. Ortner tiene Siena a forza di tapin in corsa, mentre Caleb Green mantiene alta la sua media 12-15 al 9’. Tessitori va a sedere con 2 falli e Gordon entra subito in partita con un gioco da tre punti 12-18, poi un batti e ribatti veloce quanto impreciso porta alla schiacciata di Hunter che chiude il tempo 14-18.

Riparte Sassari con Devecchi e Sacchetti: il 14-22 costringe Crespi al timeout pronto. Ma nuovo recupero per la Dinamo vale il 14-24 di Gordon: break chiuso dalla tripla di Janning, poi Hunter realizza un gioco da tre punti. Fa male Marques Green da tre all’inizio del 13’ e Sassari tiene la Montepaschi indietro, anche perché sparacchia da tre a vuoto (2/16 in 17’!). Infatti con 3’40 è Travis a muovere il tabellino, subito rintuzzato da Haynes.  Grande velocità  che produce canestri di Thomas e Viggiano, ma Caleb (un fattore difficilmente controllabile per Siena, con 15p a metà gara) e Thomas portano il vantaggio a +12 26-38 chiuso dal Green toscano con 1’20”. Un nuovo strappo del Banco Sardegna produce il break di 0-7 con cui si va al riposo lungo sul +17 28-45. Caleb Green “stiamo giocando con l’intensità che volevamo”.

Le due squadre tirano 10/19 da due, ma è la statistica da tre che fa la differenza: 2/18 Siena, 6/13 Sassari. Caleb Green ricomincia da tre, come nel film di Troisi, e l’altro Green risponde 30-48. Carter vuole cambiare l’inerzia con una bomba: la Mens Sana apre il break  7-0 che Gordon chiude al 23’ 35-50. Riparte Ortner con un gioco da tre punti, Erick Green lo imita 41-50. Sassari si riempie di falli inutili andando a contestare rimbalzi d’attacco e Caleb Green commette il quarto personale. Ma l’abbrivio senese produce effetti clamorosi: il 17-5 in sei minuti vale il 45-50, e partita riaperta. Haynes fa -3, Sassari è nervosa e ha paura di tirare, ma Marques Green trova due liberi d’oro con 2’23” da giocare, poi infila la bomba. Reverse di Ortner, poi timeout. Sassari ne esce col due+uno di Drake Diener 49-57, poi Ortner appoggia un tiro sbagliato di Viggiano, ma Travis ha ritrovato fiducia, e si chiude il terzo periodo  53-61.

Senza Caleb, Meo Sacchetti trova Drew Gordon a dominare in area, che però non capitalizza sbagliando due liberi. La Montepaschi non ne approfitta, mentre Travis Diener segna allo scadere dei 24” 53-64 al 32’. Erick Green alimenta da tre le speranze senesi 56-64, Cournooh è fuori partita Crespi deve spremere Haynes. Ancora una volta allo scadere dei 24” c’è un Diener che infila dalla distanza, stavolta è Drake ma cambiando i fattori il prodotto non cambia: 56-66 con 6’ ancora sul cronometro. Hunter vince un duello con Gordon, ma pasticcia sull’attacco successivo e il contropiede sardo è micidiale 58-70 al 36’ firmato Brian Sacchetti.  Però un minibreak della Mens Sana vale il -7, ma Travis Diener fa respirare i suoi con 1’20” 65-74. Piccolo colpo di scena: antisportivo stupido commesso da Sacchetti sono due liberi per Carter e palla in mano a Siena. Sacchetti padre si prende il timeout da cui Siena riparte col layup di Green fuori misura, ma recupera subito palla, sprecando ancora da tre con Haynes. Drake Diener va in lunetta con due liberi che chiudono la gara con 35” 67-76. Certo la Montepaschi non crede sia finita: Erick Green segna, costringe Sassari a ripetere la rimessa pressando, ancora timeout Sacchetti. Marques Green altri due liberi realizzati con 28”, ancora Erick Green in entrata. Un libero per Travis, di nuovo Green fino in fondo: vince il Banco Sardegna 73-80 mentre i tifosi senesi intonano la loro “Verbena”: ecco la sconfitta che doveva prima o poi arrivare, ma così è una sconfitta onorevole e non il canto del cigno.

MONTEPASCHI SIENA-BANCO DI SARDEGNA SASSARI 73-80 (14-18; 28-45; 53-61)

MONTEPASCHI SIENA: Viggiano 2, Hunter 9, Cournooh, Haynes 4, Carter 16, Janning 3, Ress, Ortner 17, Nelson, Udom ne, Cappelletti ne, Green 22. All. Crespi

BANCO DI SARDEGNA SASSARI: Green M. 9, Green C. 18, Devecchi 2, Chessa ne, Gordon 8, Diener T. 17, Sacchetti 6, Diener D. 14, Vanuzzo, Tessitori , Thomas 6. All. Sacchetti