Final Eight: Siena si conferma, Varese combatte e si arrende nel finale

10.02.2013 20:00 di Alberto Baviera  articolo letto 782 volte
Final Eight: Siena si conferma, Varese combatte e si arrende nel finale

In un Forum quasi interamente biancorosso (ma quello varesino!) va in scena un inedito atto conclusivo per la Final Eight: Siena – Campione d’Italia, nonché detentrice del trofeo – sfida Varese – la capolista della Serie A – che torna a giocarsi la finale 14 anni dopo la sua ultima volta.

Subito in palla la Montepaschi che si presenta alla palla a due con Brown, Janning, Moss, Kangur ed Eze. Vitucci, invece, si affida a Green, Banks, Ere, Polonara e Dunston. I ragazzi di Banchi partono forte e dopo poco più di un minuto sono già sullo 0-7. Varese sembra irriconoscibile e forse paga lo scotto di ritornare a giocare una partita che conta senza essersi cementata ancora del tutto. Quando Janning in lunetta segna il libero aggiuntivo la Mens Sana scappa sullo 0-12 dopo soli 2’15’’. La difesa dei biancoverdi limita al meglio l’attacco varesino che non riesce a sbloccarsi. Molto efficace è, invece, Janning il cui appoggio dilata ancora il divario. Frastornata dall’avvio shock la Cimberio commette errori banali mentre Siena non spreca nulla: sulla schiacciata di Moss (0-18) Vitucci ricorre al secondo timeout e prova a mischiare le carte; dopo 5’26’’ i biancorossi finalmente si sbloccano grazie al canestro da sotto di Talts. Due falli offensivi in successione frenano momentaneamente la corsa di Siena; con la tripla di De Nicolao i varesini provano a rialzare la testa ma sul cambio di fronte anche Brown va a segno dalla lunga distanza. Adesso però ci sono finalmente entrambe le contendenti: la schiacciata che Talts inchioda fa preoccupare la panchina senese che ricorre alla sospensione (10-21). Banchi non riesce ad infondere tranquillità ai suoi: tornati in campo, Letchthaler e compagni perdono due palloni di fila consentendo a Varese di portare avanti l’opera di ricucitura. Ad interrompere il digiuno mensanino ci pensa Sanikidze che da sotto realizza appena prima della fine del primo periodo.
In avvio di secondo quarto la Cimberio non interrompe la sua rimonta (22-27): determinanti sono i punti di Dunston che nel pitturato fa valere tutta la sua atleticità. Per fermare il ritorno varesino Siena decide di difendere a zona: è il granellino di sabbia nell’ingranaggio biancorosso, tornato faticosamente a girare con continuità. Impenetrabile in difesa e spietata in attacco, con la tripla di Janning la Mens Sana riscava il solco (22-34). Poi anche la Cimberio passa a zona e con Green e Sakota (bomba) evita di sprofondare nuovamente. Ere e compagni, però, non riescono a contenere Hackett che, caricando di falli gli avversari, viaggia ripetutamente in lunetta. Dalla linea della carità i biancoverdi raggranellano un bel bottino, che potrebbe anche essere più consistente se lo stesso Hackett e Sanikidze non fossero imprecisi. L’esterno azzurro è il vero protagonista del secondo periodo: all’intervallo i punti mandati a referto dal numero 23 senese sono 12, esattamente 2 in meno del distacco tra le due squadre in campo (29-43).
Di ritorno dagli spogliatoi per la pausa lunga lo spartito non muta: Siena non perdona nulla ai varesini che non riescono a limitare le scorribande di Moss e compagni. Ere, finora completamente fuori dal gioco, si sblocca dopo 22’, ma solo in lunetta. Varese paga troppo questa “assenza” e solo con Green e Dunston riesce a trovare la via del canestro. Dopo molte occasioni sprecate la Montepaschi riesce a portarsi sul +20 (39-59 al 27’). Polonara e un siluro di Green da 20 metri ridanno morale ai varesini che però devono placare subito l’entusiasmo perché Brown li punisce dalla lunga distanza. A cavallo degli ultimi due quarti Rush e compagni riescono a rosicchiare qualche punto ma non riescono mai a farsi pericolosi anche perché sprecano qualche pallone di troppo (51-66). Anche Siena però litiga con il ferro e non riesce a piazza il colpo del ko: il primo canestro dal campo di Ere (al 33’) e l’azione completata da Dunston in lunetta riportano la Cimberio sul -10 (56-66).
Quando tutto sembra ormai deciso Varese riesce a riaprire i giochi: prima Green infila la tripla da 8 metri, poi Talts stoppa Hackett in penetrazione e infine ancora Green in lunetta firma il 61-66 con il quale si aprono gli ultimi tre minuti di gioco. Green dall’arco dei 6,75 metri rimette in moto la Montepaschi ma un Green scatenato accorcia ancora (65-69). Manco a dirlo è Bobby Brown, miglior marcatore biancoverde con 29 punti, a mettere al sicuro il risultato finale: i suoi 6 punti consecutivi, 4 dei quali in lunetta, danno alla Mens Sana la sicurezza della vittoria. Finisce 74-77 per Siena che conquista per la quinta volta consecutiva la Coppa Italia riconfermandosi come società ai massimi livelli del basket italiano, nonostante i profondi cambiamenti della scorsa estate. Varese esce a testa alta dal Forum, applaudita dal numerosissimo tifo biancorosso: la squadra di Vitucci ha saputo rimettersi in partita per almeno due volte e forse alla fine ha pagato un po’ lo sforzo compiuto per rientrare.

CIMBERIO VARESE – MONTEPASCHI SIENA 74-77

Parziali: 14-23; 29-43; 49-66; 74-77

Cimberio Varese: Sakota 3 pt, Banks, Rush 4 pt, Talts 4 pt, De Nicolao 8 pt, Green 29 pt, Balanzoni (n.e.), Bertoglio (n.e.), Cerella (n.e.), Ere 7 pt, Polonara 5 pt, Dunston 14 pt. All.: Vitucci.
Montepaschi Siena: Brown 25 pt, Eze 2 pt, Rasic 2 pt, Kangur 2 pt, Sanikidze 5 pt, Ress (n.e.), Ortner 6 pt, Lechthaler, Neri (n.e.), Janning 10 pt, Hackett 17 pt, Moss 8 pt. All.: Banchi.

Arbitri: Luigi Lamonica, Giampaolo Cicoria, Saverio Lanzerini.

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