Final Eight, seconda giornata: le voci dalla sala stampa

09.02.2013 01:00 di Alberto Baviera  articolo letto 686 volte
Luca Banchi
Luca Banchi

Ecco i commenti dei coach al termine delle partite di venerdì 8 febbraio.

Sassari - Brindisi

Coach Meo Sacchetti: «Abbiamo vinto tirando con il 37%». «Primo tempo difficile, abbiamo sbagliato alcuni tiri facili e abbiamo avuto un importante contributo da Drake. Ma dopo 20' eravamo sotto solo di un punto. Nel secondo tempo abbiamo migliorato, abbiamo avuto un importante apporto da Bootsy, abbiamo addirittura avuto il tiro per vincere e siamo andati al supplementare. A cavallo fra ultimo periodo e overtime abbiamo difeso meglio di quanto fatto in precedenza. Eravamo consci della loro forza sotto canestro, e invece senza Vanuzzo e con Ignerski che non avrebbe nemmeno dovuto giocare abbiamo retto bene a rimbalzo vincendo una partita tirando con il 37%, che non è usuale per noi. Siamo contenti, domani penseremo al resto».

Coach Piero Bucchi: «Se avessimo tenuto fisicamente, l’avremmo portata a casa». «Credo sia stata una bella gara. Sapevamo di non essere in un grande momento di forma e di non essere al meglio come tenuta atletica, siamo calati alla fine. La squadra ha giocato con molto orgoglio, c’è stato qualche errore per mancanza di lucidità e per stanchezza, come testimoniano anche i crampi di Robinson. Abbiamo sofferto alla fine a rimbalzo in attacco, ma la squadra ha dato il massimo e, al di là degli inevitabili compimenti a Sassari, faccio i complimenti anche ai miei ragazzi. Hanno giocato con generosità e cuore, ne usciamo a testa alta. Se avessimo tenuto meglio fisicamente, l’avremmo portata a casa».

 

Siena - Reggio Emilia

Coach Luca Banchi: «Nel finale decisivo il nostro cinismo». «È stata una partita molto combattuta ed equilibrata, ben interpretata da entrambe le squadre. Reggio Emilia è stata veramente brava nel gestire i 40′, riuscendo a tener viva la partita, grazie ad una pericolosità distribuita. Noi abbiamo avuto delle oggettive difficoltà nel secondo periodo a riempire l’area e a contenere le loro iniziative, poi abbiamo lavorato molto bene nel secondo tempo sulle palle perse. Nel terzo e nel quarto periodo abbiamo avuto maggiore fluidità in attacco, abbiamo avuto maggiore attenzione nella gestione dei possessi e i nostri piccoli sono stati molto bravi ad attaccare il ferro con continuità, riuscendo ad allargare il campo, senza abusare con il tiro. Il finale poi è stato determinato dal nostro maggior cinismo nel trovare conclusioni aperte e canestri che hanno aperto il solco decisivo».

Coach Massimiliano Menetti: «Usciamo a testa altissima».  «Un ringraziamento di cuore al migliaio di tifosi venuti da Reggio Emilia, che sono venuti con orgoglio a lottare con noi. Abbiamo dimostrato di essere una realtà positiva, di gente per bene e bella. Poi ringrazio i miei ragazzi, che hanno giocato con un orgoglio pazzesco, riuscendo a mettere in difficoltà Siena, con qualità importante, avendo anche la palla del sorpasso a 3′ dalla fine. Abbiamo giocato una partita di altissimo livello, la differenza l’hanno fatto con i dettagli, come un paio di rimesse buttate via e un paio di rimbalzi sui tiri liberi. Complimenti agli arbitri, per aver tenuto un ottimo metro ed un atteggiamento positivo nei nostri confronti. Cinque giocatori in doppia cifra, Siena a 13 perse. Usciamo a testa altissima, orgogliosi della nostra prestazione».