Final Eight: Sassari la spunta all'overtime, battuta Brindisi (98-96)

 di Alberto Baviera  articolo letto 539 volte
Drake Diener
Drake Diener

La seconda giornata della BEKO Final Eight si apre con la sfida tra Sassari e Brindisi, sulla carta il più spettacolare quarto di finale in programma: si affrontano, infatti, il primo (quello dei sardi) e il terzo (quello dei pugliesi) miglior attacco del campionato. E, sul parquet, i protagonisti non tradiscono le aspettative dando vita ad un incontro equilibratissimo deciso solo nei supplementari.

C’è molto equilibrio nelle fasi iniziali della gara: Sassari colpisce dalla lunga distanza con Drake Diener mentre Brindisi attacca efficacemente l’area con Robinson e Gibson (6-8 al 4’). La partita però fatica a decollare se non fosse per la schiacciata di Easley e la stoppata con cui Simmons cancella il lungo sassarese. Dopo 5’ di gioco le due squadre sono in perfetta parità sul 10-10. Contrariamente a ciò che ci si poteva aspettare sia i sardi sia i pugliesi preferiscono un ritmo controllato alle folate a cui sono abituate: ad approfittarne solo gli esterni che su entrambi i fronti garantiscono qualche punto anche se troppo spesso le conclusioni sono sfortunate. Quando Simmons realizza in area l’Enel prova ad allungare (14-18) ma i due canestri di Easly e la tripla di Drake Diener rilanciano Sassari portandola a condurre per 21-20. A cavallo dei primi due quarti Brindisi torna avanti e con la prepotente schiacciata di Grant ricrea anche un piccolo solco (22-26): peccato però che il lungo biancazzurro rimanga aggrappato al ferro, comportamento sanzionato dalla terna arbitrale con un fallo tecnico. In lunetta i sardi ricuciono e con la bomba di Drake Diener ritornano in vantaggio (29-26 al 13’). Nella parte centrale del secondo periodo gli attacchi continuano a litigare con il ferro: è Devecchi in penetrazione a segnare finalmente dal campo, poi nei due possessi successivi sono i siluri di Formenti e Fultz ad accendere l’Enel che scappa sul 31-36. Meo Sacchetti chiama la sospensione e sceglie di difendere a zona: se al primo possesso avversario sono i sardi ad avere la meglio, al secondo è Brindisi ad esultare grazie alla seconda bomba mandata a segno da Formenti. Con i liberi di Simmons i pugliesi raggiungono il massimo vantaggio (35-41); Sassari prima si affida ai cugini Diener e poi, sulla sirena di metà gara, rimette in bilico il match grazie alla tripla dall’angolo realizzata da Brian Sacchetti.
Anche dopo l’intervallo, per alcuni frangenti, permane il sostanziale equilibrio in campo: poi si scatena Viggiano che prima risponde dalla lunga distanza alla tripla di Thornton e poco dopo segna in penetrazione. Reynolds e Simmons (schiacciata) completano un parziale di 0-8 favorevole ai brindisini che scappano sul 48-55. Easley e Travis Diener non ci stanno e firmano il controbreak di 5-0 che riporta sotto Sassari. La partita improvvisamente si infiamma e in campo si alternano belle giocate ad errori clamorosi. Se da un lato sono Drake Diener e Thornton a trovare il canestro, dall’altro è la coppia Gibson-Viggiano ad affondare il colpo: l’assist del play brindisino trasformato in schiacciata dall’esterno italoamericano vale il 61-68 sul quale la panchina dei sardi è costretta al timeout. Sul finire del terzo periodo Thornton e Gibson si sfidano dall’arco dei 6,75 metri: ad avere la meglio è il giocatore della Dinamo che con un 3/3 dalla lunga distanza riporta momentaneamente avanti i suoi (72-71). Per alcuni possessi, anche in avvio dell’ultimo periodo, le due squadre si alternano al comando poi con il canestro pesante di Sacchetti il Banco di Sardegna prova la fuga (77-73) subito rintuzzata dal libero di Fultz e dalla schiacciata di Simmons. Drake Diener continua a colpire la difesa brindisina ma Simmons e Gibson tengono accesa l’Enel che impatta sull’82-82 al 36’. Zerini e uno straripante Simmons rimettono avanti Brindisi ma Sassari trova dai cugini Diener quei canestri che la fanno restare a contatto. Nell’ultimo minuto, apertosi in assoluta parità (87-87), nessuna delle due squadre riesce a piazzare la zampata vincente: si va all’overtime durante il quale l’equilibrio non si spezza, almeno per i primi 4’; poi, manco a dirlo, è Drake Diener a trovare la bomba del 98-94. Reynolds in lunetta accorcia, la Dinamo gioca con il cronometro ma Travis Diener sbaglia il canestro della sicura vittoria. Brindisi ha 5’’ per imbastire l’ultima azione: per fortuna dei sardi l’estremo tentativo di Gibson è corto e non li può impensierire. È dunque il Banco di Sardegna a qualificarsi per la seconda semifinale facendo sua una partita combattuta e piacevole nella quale Brindisi ha messo sul campo tutto il suo valore. C’è un dato che balza agli occhi leggendo le statistiche a fine partita: dei 98 punti segnati dai sardi solo due (quelli di Devecchi) sono stati segnati da giocatori che partivano dalla panchina.

BANCO DI SARDEGNA SASSARI – ENEL BRINDISI 98-96 d.t.s.

Parziali: 22-24; 44-45; 72-73; 87-87; 98-96

Banco di Sardegna Sassari: Devecchi 2 pt, Thornton 25 pt, Ignerski, Diener T. 13 pt, Sacchetti 7 pt, Spissu (n.e.), Diener D. 36 pt, Pinton, Di Liegro, Easley 15 pt. All.: Sacchetti.
Enel Brindisi: Viggiano 15 pt, Robinson 12 pt, Reynolds 5 pt, Formenti 6 pt, Fultz 7 pt, Simmons 18 pt, Porfido (n.e.), Zerini 5 pt, Gibson 26 pt, Grant 2 pt. All.: Bucchi.

Arbitri: Paolo Taurino, Carmelo Lo Guzzo, Alessandro Martolini.

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