Final Eight: la Coppa Italia è di nuovo questione tra Cantù e Siena

18.02.2012 22:40 di Alberto Baviera  articolo letto 766 volte
Final Eight: la Coppa Italia è di nuovo questione tra Cantù e Siena

Tutto come un anno fa: domani, di nuovo al PalaOlimpico, andrà in scena la stessa finale per aggiudicarsi la Coppa Italia. Di fronte, come successe 12 mesi or sono, Siena e Cantù. La Bennet fatica più del previsto visto che fin dalla prime battute guadagna un margine che oscilla intorno alla doppia cifra. Nelle fasi finali però i biancorossi rimettono tutto in discussione grazie ad una buona ultima frazione di Hickman, in ombra fino a quel punto.

Ci mette un po' a decollare la seconda semifinale della Final Eight: dopo un inizio equilibrato, segnato più dagli errori che dai canestri, ci pensano Marconato (due schiacciate) e le triple di Leunen e Cinciarini a creare il primo solco. Poco dopo metà periodo Cantù raggiunge quasi la doppia cifra di vantaggio (6-15) sfruttando la partenza negativa di una Pesaro imprecisa e distratta. Dalmonte chiama timeout ma i biancorossi continuano a litigare con il canestro: a spezzare il digiuno arriva provvidenziale la seconda bomba di Jones (11-17), ma Markoishvili e Mazzarino rispediscono indietro l'offensiva pesarese segnando anch'essi dalla lunga distanza.
Raggiunta la doppia cifra di vantaggio la Bennet non riesce però a prendere il largo; Shermadini va ripetutamente a canestro ma sul fronte opposto Hackett accetta la sfida e manda a referto 6 punti consecutivi. Con la penetrazione di Hickman la Scavolini Siviglia si riavvicina (31-38) ma Micov e Perkins ripristinano le distanze prima dell'intervallo.
Come ad inizio partita, anche di ritorno dagli spogliatoi il match langue: in cinque minuti sono solo 8 i punti segnati (3-5 per Cantù), poi nei successivi cinque le due squadre aumentano i rispettivi bottini grazie soprattutto a Markoishvili da una parte e a Cusin dall'altra. Il divario però rimane inalterato.
All'inizio dell'ultima frazione Pesaro aumenta l'intensità difensiva e riesce a piazzare un break di 5-0 che tiene aperta la sfida. Trinchieri richiama i suoi per un timeout nel quale però non riesce a scuotere i suoi: con la bomba di Jones e i punti di Hackett la Scavolini Siviglia accorcia ancora (55-59). Con una schiacciata Shermadini prova a reagire ma Hickman conclude con il libero aggiuntivo un'azione da 3 punti che riduce lo svantaggio di Pesaro ad un solo possesso (58-61). Hackett in lunetta rosicchia ancora un punto ma poi Basile realizza dall'arco dei 6,75 metri l'unico canestro della sua partita. Markoishvili nel pitturato prova a chiudere le ostilità ma Hickman e Jones (bomba) rimettono tutto in discussione (64-66 a 1' dalla fine). Cantù però sfrutta al meglio i due falli antisportivi fischiati a carico di White e Hackett e in lunetta mette al sicuro l'approdo alla finale nella quale sfiderà, come avvenne l'anno scorso, la Montepaschi Siena. Pesaro paga il tardivo risveglio di Hickman: grazie al suo contributo i biancorossi hanno solo sfiorato l'impresa.

SCAVOLINI SIVIGLIA PESARO – BENNET CANTÙ 64 – 71 (15-25, 31-42, 44-55)

SCAVOLINI SIVIGLIA PESARO: White 7, Cavaliero 2, Hickman 9, Alibegovic ne, Cercolani ne, Cusin 7, Tortù ne, Falmini, Hackett 14, Lydeka 5, Urbutis ne, Jones 20. All.: Dalmonte
BENNET CANTÙ: Micov 9, Markoishvili 15, Leunen 3, Marconato 6, Mazzarino 6, Perkins 4, Diviach ne, Shermadini 5, Cinciarini 5, Bolzonella ne, Brunner 2, Basile 3. All. Trinchieri

Arbitri: Lamonica Luigi, Sahin Tolga Ozge, Tola Luciano

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