Final Eight, la carica di Hackett: «Vogliamo andare fino in fondo»

17.02.2012 10:55 di Redazione Pianetabasket.com  articolo letto 2160 volte
Fonte: Il Resto del Carlino
Daniel Hackett
Daniel Hackett

PESARO -  UN VIAGGIO in pullman guardando fuori, ascoltando musica, dormendo, pensando. Cosa passa per la testa di un giocatore alla vigilia di una partita cruciale della stagione come quella che la Scavolini Siviglia affronta oggi (palla a due alle 17,45) contro l'Umana Venezia alle Final Eight di Coppa Italia? Ce lo ha raccontato ieri Daniel Hackett, mentre il torpedone biancorosso avanzava verso Torino. «Sono rapito da tutta questa neve che vedo in giro per l'Italia. Ma soprattutto sto pensando che ho una voglia matta di giocare dopo tanto tempo, un desiderio grande di fare qualcosa di bello con la mia squadra». Non è molto loquace Daniel. E soprattutto non fa battute, come suo solito. Si sente che è concentrato, che la tensione è già salita. «Questa lunga pausa ci ha trasmesso una sensazione strana, il turno di riposo si è allungato con la nevicata e ci ha penalizzato un \ i V po' troppo. Almeno ci siamo ripresi fisicamente - si consola Hackett - spero che non avremo troppi problemi a ritrovare il ritmo partita».

L'ANNO SCORSO la Vueiie, arrivata da ottava e senza i favori del pronostico, fu capace di rendere dura la vita a Siena. Quest'anno come vi sentite? «Queste sono competizioni senza pronostico, l'anno scorso eravamo senza alcuna pressione e, nonostante l'infortunio di Collins a metà gara, riuscimmo a mettere in difficoltà la Montepaschi. La squadra di quest'anno è più sicura di quel che sta facendo e durante questa sosta la consapevolezza di quel che abbiamo fatto nell'ultimo mese è aumentata». Ma Daniel sa anche che Venezia è un avversario complesso. Vero? «Sì, ma secondo me in campionato abbiamo commesso l'errore di pensare troppo a loro e a come giocano. Meglio invece concentrarci sul nostro, di gioco, senza farci intimidire dalie loro difese o dalie scorribande offensive dei loro americani. Dobbiamo stare sereni, la partita la dobbiamo fare noi».

DALMONTE sostiene che Venezia è una finta Cenerentola. E voi siete per caso il principe azzurro? «Noi siamo la Scavolini Siviglia, portiamo un nome importante sulle maglie che vogliamo onorare. Dobbiamo ricreare la mentalità vincente che questa società ha avuto per tanti anni», afferma deciso. Tifosi in partenza stamane ed altri in attesa, che attendono il vostro risultato per mettersi in viaggio domani: cosa vuoi dirgli? «Che il nostro obiettivo è andare fino in fondo. Voglio che i nostri tifosi ci credano e li spingo ad organizzarsi perché sabato sera noi saremo ancora in campo...». L'adrenalina è scongelata, signori: si parte.

Elisabetta Ferri