Final Eight: Cantù, coppa nel mirino

17.02.2012 15:15 di Redazione Pianetabasket.com  articolo letto 901 volte
Fonte: Corriere di Como
Nicolas Mazzarino
Nicolas Mazzarino

Il "Cardinale" è pronto a sfidare i lupi di Avellino e ad aprire la rincorsa al sogno Coppa Italia . Ancora una volta, è capitan Nicolas Mazzarino a guidare la Bennet Cantù che stasera alle 20.30 (diretta tv La7d) scende in campo sul parquet del Pa-laOlimpico di Torino per affrontare la Sidigas Avellino nell'ultimo quarto di finale dell'edizione 2012 delle Final Eight di Coppa Italia. Per la Bennet, si tratta di un piacevole ritorno a distanza di un anno esatto sul campo che la vide grande protagonista fino alla finalissima persa contro la Montepaschi Siena. Un ricordo ancora vivo per il capitano biancoblù: «Dell'edizione scorsa - dice Mazzarino - mi rimane un ricordo dolce e amaro allo stesso tempo. Perché giocammo delle ottime Final 8, ma è chiaro che quando arrivi in fondo il tuo obiettivo è vincere e purtroppo non ci siamo riusciti. Ora lo spirito non è cambiato e ci riproviamo. Anche questa edizione è molto affascinante. Tutte gare secche da dentro o fuori: massimo agonismo, concentrazione e la voglia ovviamente di fare più strada possibile».

Nel mirino la semifinale di domani, in caso di vittoria odierna, da giocare alle ore 20.30 contro la vincente di Venezia-Pesaro. Mai come quest'anno però lakermesse si annuncia incerta: chi è favorita per fregiarsi con la coccarda tricolore?
«In effetti il campionato è caratterizzato da un grande equilibrio e la Coppa Italia lo rispecchia. Diventa difficile dire quindi chi vincerà il trofeo anche se Siena per abitudine parte ancora un passo avanti a tutte».

E la Bennet come si presenta all'appuntamento?
«Siamo reduci da due sconfitte consecutive in campionato e in noi c'è grande voglia di riscatto. Grazie anche allo spostamento della gara con la Scavolini Pesaro siamo riusciti a svolgere quattro giorni di allenamenti con la massima intensità che ci sono serviti per preparare al meglio la sfida di oggi contro Avellino».

Con quale obiettivo?
«Come dice il nostro coach e ci ripetiamo tutti nello spogliatoio, vogliamo sopravvivere giorno per giorno».

Pronti via, e subito vi tocca la squadra di Avellino: una sfida molto aperta remake della semifinale vinta nella scorsa stagione per 82-65 grazie ad una super prestazione del "Cardinale" con 21 punti?
«La prima cosa da fare è dimenticarci delle ultime partite contro Avellino, compresa la nostra larga vittoria di qualche mese fa nel match d'andata in campionato. Sono certo che si annuncia un quarto difficile perché la Sidigas ha talento e molto dipenderà dalla capacità della nostra difesa di arginare i loro terminali offensivi. Dobbiamo fare particolare attenzione alla coppia di esterni composta da Green e Dean: si prendono tanti tiri e molte responsabilità, ma proprio per questo sono i più pericolosi, soprattutto se trovano la giornata giusta».

Oltre a loro il roster irpino di coach Frank Vitucci può contare su altri elementi di valore come Golemac, Linton Johnson, Lauwers e Ronald Slay. In dubbio invece l'estroso Valerio Spinelli. In casa can-turina grande attesa per il debutto del nuovo play americano Daron Perkins. Così mentre la first lady Anna Cremascoli sogna la finalissima, Mazzarino sa che per arrivare in fondo bisognerà superare un ostacolo per volta. «Non riesco ad andare oltre la sfida di stasera contro Avellino - dice - Poi è inutile negare che in cuor nostro sogniamo tutti di vincere, un sogno però che sono sicuro stanno facendo anche i giocatori delle altre squadre qui a Torino».

Ma per alzare il trofeo, il Cardinale cosa sarebbe disposto a fare? Una scalata in bicicletta o magari indossare sul podio la maglia dell'Inter?
«Ci devo pensare, ma una cosa è certa - ride da fedele milanista il capitano cantorino - non indosserò mai, neanche sul podio, la maglia interista»

a.p.