FIBA World Cup Spain 2014 Team USA unica squadra imbattuta, stasera cerca il pass della finale contro la Lituania

11.09.2014 01:20 di Umberto De Santis  articolo letto 1509 volte
FIBA World Cup Spain 2014 Team USA unica squadra imbattuta, stasera cerca il pass della finale contro la Lituania

C'è bisogno che una notte intera passi, per raffreddare gli animi dopo un quarto come Francia-Spagna. Mentre Pau Gasol, in conferenza stampa, spiega agli attoniti cronisti iberici  "we didn't underestimate France, we just had our worst game in the championship (non abbiamo sottovalutato la Francia, abbiamo solo giocato la nostra peggiore partita", certi commentatori dai facili pronostici si stanno arrovellando per cercare di spiegarci come sia stato possibile tutto ciò. 

Gongoleranno di sicuro gli Utah Jazz, che scoprono una caratura internazionale nel ragazzo del 1992 Rudy Gobert, che prende 13 rimbalzi e gravato di quattro falli non cede un centimetro ai potentissimi fratelli Gasol, arrivato a Salt Lake City per Erick Green nello scambio nella notte del draft con Denver.

Gongolerà certamente Marco Belinelli nel vedere il suo compagno di squadra agli Spurs Boris Diaw vestire di nuovo gli abiti della provvidenza o dell'MVP, fate voi, in un gruppo che non può contare su Tony Parker. E chi non vorrebbe una tripla come quella di Heurtel che ha chiuso i giochi sul 70-62?

Perciò la Francia, per la prima volta dal 1954, entra nell'elite delle quattro migliori squadre del Mondo e si giocherà la semifinale a sorpresa, dato che anche la Serbia veniva considerata outsider, ma con maggiori chances, al cospetto di un Brasile di cui si lodava la raggiunta maturità cestistica solo per aver sconfitto un'Argentina declinante.

Ore 21, stasera, USA-Lituania. La batteria dei lunghi americani troverà la sua ragione di esistere contro la squadra di coach Kazlauskas che può avere in campo sempre due lunghissimi, sia che scelga la coppia Valanciunas-Motiejunas che i gemelli Lavrinovic. Coppie che esprimono un basket differente: quello di potenza della NBA dei primi due, quello ragionato dell'Euroleague dei secondi. Una duttilità tattica che non è nelle possibilità di coach Krzyzewski.

Sarà invece negli esterni la forza degli USA, a meno che, con Kalnietis fuori uso prima di cominciare la fase a gironi, la crescita di Seibutis non arrivi a quel livello di leadership e palymaking che è sempre stato il punto debole dei baltici. La partita è nelle mani di Rose, Irving, Curry e Klay Thompson. Invece l'altra semifinale si giocherà venerdì alle 22, Francia-Serbia

Nota conclusiva: la stampa spagnola getta la croce su Orenga al grido "E' inutile avere i migliori giocatori se non si sa come allenarli". Nei secondi finali della partita dal pubblico è arrivata la richiesta di dimissioni. Orenga dice che alle dimissioni non pensa proprio, lui è un uomo della Federazione. Il ritorno di un certo tecnico italiano alla guida delle Furie Rosse non sarebbe un pronostico da fantascienza.