FIBA World Cup: gli Stati Uniti stritolano la Serbia e conquistano il loro quinto titolo mondiale

14.09.2014 23:08 di Matteo Marrello Twitter:   articolo letto 1799 volte
FIBA World Cup: gli Stati Uniti stritolano la Serbia e conquistano il loro quinto titolo mondiale

Atto finale del campionato mondiale. Il talento a stelle e strisce degli americani, vogliosi di bissare il titolo mondiali del 2010, dopo le due olimpiadi, contro la scuola slava: la Serbia di Djodjevic arrivata giunta fino alla sfida decisiva dopo una prima fase con qualche tentennamento per poi spazzare via Grecia e Brasile e resistere alla rimonta francese in semifinala La realtà è da scolpire con orgoglio nella storia cestistica di questo paese.  

Pronti via e Faried colpisce immediatamente, Kalinic dall'altra parte risponde con una schiacciata, Davis fallisce il nuovo vantaggio americano ed allora Teodosic si incunea immediatamente nell'area avversaria portando avanti i suoi. Harden trova un gioco da tre punti e rimette la freccia per gli USA che rimangono per due minuti in astinenza da canestro mentre i serbi non si fanno scrupoli e vanno a segno con Teodosic e Raduljica. Coach Krzyzewski è costretto a rifugiarsi in un timeout perché gli avversari hanno accumulato 7 lunghezze di vantaggio (5-12) al 4' Irving e Harden iniziano ad innescare le marce giuste per la rimonta. L'esterno di Cleveland è una vera ira di dio e piazza 11 punti  che cambiano totalmente volto al match assicurando ai compagni un primo mini vantaggio rassicurante di 14 lunghezze (35-21).

Thompson dai 6.75 aumenta le distanze dopo un minuto di gioco del secondo quarto, Teodosic prova a replicare, ma gli Stati Uniti sembrano voler far pagare ai rivali quel vantaggio accumulato nei minuti iniziali del match toccando già al 13' il +18 sul 44-26 con una imponente schiacciata di Faried nel cuore dell'area. Due minuti dopo  Rudy Gay si avventa su un tiro  sbagliato da Thompson e lo corregge letteralmente al volo, è ancora l'asso dei Sacramento Kings a firmare dalla distanza il +21, mentgre Harden al 17' fissa il punteggio sul 56-30. Bjelica ammorbidisce le cose, ma Steoh Curry in transizione colpisce con fermezza dall'arco, segnale della sicurezza e della voglia che ha il team di coach K di conservare oltreoceano il titolo.  Hardem e Curry continuano a non avere pietà pochi istanti prima della seconda sirena c'è spazio per una tripla di Kalinic per il 67-41 che interrompe la foga americana. I ragazzi di coach K vanno al riposo con un pesantissimo 69% nei tiri dalla distanza.

Bjelica ed Irving riaprono le danze al ritorno in camp. Raduljica e Cousins non si risparmiano ruvide carezze sotto i tabelloni. Il pivot dei Kings è attivo sia in attacco che in difesa. Al 22' gli Usa volano sul 70-45. Al 35' è 83-54 con i serbi che tentano di limitare i danni con la zona. Bogdanovic fa intravvedere il suo talento, ma la truppa di coach K continuano a mitragliare da tre punti. La partita c'è solo per una squadra che continua a divertirsi e divertire in attacco ed a sbarrare le vie del canestro in difesa con atletismo e fisicità. Al 30' Irving e compagni chiudono sul 105-67.

L'accademia a stelle e strisce prosegue ed al 32' il distacco tra le due compagini diventa di 40 lunghezze (109-69). Gli uomini di coach Sasha Djorjevic hanno ancora la forza di fare fallo su Faried negandogli la schiacciata facile provocando qualche piccola scintilla.Oramai però il sipario su questo campionato del mondo è calato. Gli Stati uniti bissano con grande merito il successo del 2010, vicendo per 129-92, sfoderando la prestazione più convincente e divertente proprio in questa finale. La Serbia è stata in partita per una manciata di minuti, niente male viste le energie fisiche e mentali spese nelle partite precedenti. Altro non si può dire perché i rivali per il gradino più alto del podio si sono dimostrati perfetti ed “illegali”.

USA (Irving 26, Harden 23)

Serbia (Kalinic e Bjelica 18)