FIBA EUROPE CUP – Daye costruisce, gli altri conservano: Venezia prenota la coppa.

 di Massimo Roca  articolo letto 1112 volte
FIBA EUROPE CUP – Daye costruisce, gli altri conservano: Venezia prenota la coppa.

Lunga, resistente e tutt’altro che morbida: la Reyer Venezia conferma sia il suo momento di grazia che la tendenza favorevole nei match contro la Sidigas. La formazione di De Raffaele fornisce la migliore prestazione stagionali con Avellino, ipotecando la conquista della Fiba Europe Cup con un meritato +8 finale (69-77). Così come accaduto nei quarti contro Novgorod ed in semifinale contro Groningen, i veneti mettono le cose in chiaro nei primi quaranta minuti. Il successo arriva al termine della solita prestazione di grande solidità e coralità che esaltano le qualità di sempre: il tiro da tre (10/23 alla fine) e la difesa sul tiro da tre (4/20 concessa alla migliore formazione della serie A in questa specialità). Venezia ha subito solo da Fesenko. L’ucraino ha chiuso con il primato personale di schiacciate (7) e con il miglior -minus dei suoi (+3).

IL MARCHIO DI DAYE – L’avvio di grande energia di Avellino quattro schiacciate (due di Wells e due di Fesenko) e due stoppate (del centro ucraino) non producono granché. Sul fronte opposto il filo del canestro è costante, prima con Tonut e Watt, poi con un incontenibile Daye. L’americano spacca il match con i suoi 14 punti insieme alle triple chirurgiche di Cerella e Johnson (38-48 al 19’).

REAZIONE – La Sidigas ritorna in campo rabbiosa. In attacco si cerca più proficuamente la penetrazione dal pick and roll. Gli otto punti di fila di Wells fanno dimenticare momnetaneamente la serata poco brillante di Rich e la sterilità del tandem Filloy-Fitipaldo (7 punti in due). Venezia incassa il terzo ed il quarto fallo di Daye che sul finire di primo tempo si era beccato anche un tecnico per l’eccessiva esultanza seguita a quello che si rivelerà essere il suo ultimo canestro. L’assenza dell’americano non si avverte. Venezia trova in Peric e Cerella valide alternative. E’ Johnson a conservare un vantaggio importante all’ultimo mini intervallo (55-63 al 30’).

FINALE BLINDATO – Venezia chiude le maglie difensive e per Avellino si fa notte fonda. L’ultimo sussulto arriva dalle due triple consecutive di Rich e Wells (72-77). Ci pensano Watt e Jenkins, con una tripla a chiusura di una manovra corale da applausi, a mettere il suggello all’incontro e forse, le mani sulla coppa.

SIDIGAS AVELLINO – UMANA REYER VENEZIA: 69-77 (25-25; 15-23; 15-15; 14-14)

Sidigas Avellino: Zerini, Wells 18, Fitipaldo 3, Bianco n.e., Lawal 2, Leunen 5, Scrubb 2, Filloy 4, D’Ercole, Rich 16, Fesenko 19, Parlato n.e.. Coach: Sacripanti.

Umana Reyer Venezia: Haynes 2, Peric 6, Johnson 10, Bramos 5, Daye 5, Tonut 14, De Nicolao 3, Jenkins 5, Ress n.e., Biligha 4, Cerella 10, Watt 13. Coach: De Raffaele.

Arbitri: Conde (Esp), Poursanidis (Gre), Yilmaz (Tur).