Europeo Under 20: Italia troppo leggera, la Svezia ci batte e domani servirà l'impresa

19.07.2016 19:20 di Lorenzo Belli  articolo letto 1316 volte
Europeo Under 20: Italia troppo leggera, la Svezia ci batte e domani servirà l'impresa

Seconda sconfitta per la truppa di Sacripanti che ora dovrà cercare l'impresa negli ottavi di finale dato che l'avversaria sarà la temibile Serbia, squadra di ben altra caratura e talento confronto agli svedesi vittoriosi oggi sul parquet di Helsinki. Forse è semplicistico ridurre il ko odierno al “massacro” patito a rimbalzo (29-46) ma sicuramente è un dettaglio non di poco conto in una gara decisa – ironia della sorte – proprio da un rimbalzo offensivo poi convertito da Andersson (8 punti + 11 rimbalzi) assieme al “socio” Birgander (14 con 7/8 dal campo e 11 rimbalzi) assoluti padroni del pitturato, al resto ci ha pensato il talentuoso Drammeh (16) per far desistere una Italia che trova 13 punti a testa da Mussini e Flaccadori ed un buon apporto dal volenteroso Donzelli (9+8), poco per la Svezia figuriamoci per la Serbia di domani.

 

LA CRONACA:

Buono l'impatto degli Azzurrini nei 10' iniziali con un Totè particolarmente ispirato che mette a referto quasi la metà del bottino dei ragazzi di Sacripanti con 8 dei 18 punti che ci permettono di chiudere avanti la frazione (18-12) nonostante i numeri di Birgander; gli svedesi tornano a contatto nel secondo parziale ma con una difesa più accorta i nostri riallungano sino a toccare il massimo vantaggio con 12 lunghezze (35-23) , nel finale del tempo l'Italia alza il piede dall'acceleratore e nei spogliatoi si entra sul 35-28. I pessimi segnali vengono confermati ad inizio ripresa con la Svezia che si prende l'inerzia della gara e Drammeh arriva a siglare il sorpasso (41-42), un paio di triple sul finire del quarto griffate da Mussini e Donzelli ci consentono di rialzare la testa quando si arriva al 30': 52-48 e mancano solo gli ultimi dieci minuti.

Ci prova Flaccadori ad ergersi protagonista nella frazione finale ma i gialloblu non cedono di un centimetro, restano in scia e poi mettono la freccia quando si entra nelle battute finali (59-61 -3'34”); Rossato impatta a quota 64 (-1'39”), un giro dalla lunetta fortunato a metà per entrambe poi errori in serie per Drammeh, La Torre, Flaccadori e ancora Drammeh ma Andersson converte il tap in (65-67 -18”). Time out Sacripanti, Mussini prova la tripla della speranza ma viene stoppato e Drammeh dalla lunetta sancisce la sconfitta che ci manda dritti – domani ore 17:30 – nelle fauci della Serbia per gli ottavi di finale; risultato finale 65-69