Europa, continua l'era-Spagna e Parker s'inchina a Navarro

18.09.2011 23:17 di Enrico Campana  articolo letto 1006 volte
Europa, continua l'era-Spagna e Parker s'inchina a Navarro

(Enrico Campana)  Questa Spagna  guidata da un italiano, Sergio Scariolo, che gioca benissimo sullo scacchiere la partita più rischiosa della sua carriera firmando il secondo successo consecutivo, il marchio di  squadre storiche come Jugoslavia, Russia e Lituania, è certamente l’unica formazione europea che potrebbe giocare nella NBA e puntare ai playoff, sia per tecnica individuale, organizzazione di gioco, intensità, difesa e creatività.  In più ha la fortuna di avere un’icona superba, un trascinatore, uno che rappresenta lo spirito del suo gioco da sempre spumeggiante. E’ Juan Carlos Navarro, il Manolete del basket, micidiale dall’inizio alla fine, sia in penetrazione, dall’uscita dal blocco, nel perfetto  timing  per anticipare nel tiro il difensore e anche un maestro dell’assist.  Ha aspettato per salire alla ribalta la fase decisiva e infilzato via via, dai quarti fino alla finale, Slovenia, Macedonia e Francia, 26 punti, 35, e 27, quasi 30 a partita per questo giocatore che ha dato di se una versione moderna. E’ stato bravo a  capire che i francesi non avevano un giocatore in grado di contrastarlo, e allora ha puntato una, due 5, 10 volte al cuore dell’area francese  e ha piazzato implacabile la sua lama. E’ stato così dall’inizio alla fine. Togliamo i suoi punti, togliamo l’entusiasmo, la carica che ha dato i compagni, forse la Spagna non avrebbe dominato tanto chiaramente, a 31 anni è la consacrazione di una carriera bellissima.
La Francia tutto sommato in attacco se l’è cavata, ha perso la partita in difesa, prima per problemi di formazione, non potendo con gli uomini contati,  pressare, anticipare. Non ha  mai cercato e chiesto un aiuto, un recupero difensivo, le scivolate erano lente e tardive,  ha dimenticato di sfruttare la sua fisicità e l’atletismo nel taglia fuori, un mezzo utile per  tentare di tenere lontano dai canestri il trio dei Gasols e Ibaka.
La Spagna è la nuova padrona del basket europeo,  oltre a questo ha vinto altri 5 ori più 2 argenti e un bronzo. Questo significa che è andata in medaglia 9 volte, un primato che non appartiene nemmeno all’Urss e alla Jugoslavia,  e in questa escalation travolgente è bello vedere che c’è stato anche il contributo di un italiano, un coach che non piace, però porta i risultati e questo conta nello sport, ai posteri l’ardua sentenza.
Cronaca -  La Francia non ha cercato di dare un aiuto in regia a Parker, comunque un protagonista assoluto, top scorer dell’europeo. Forse De Nicolò nel 5° avrebbe potuto contrastare Navarro che  con le sue continue percussioni ha fatto danni  enormi alla difesa francese.  Già sul primo tempo la Spagna ha fatto capire di non avere punti deboli, e quando ha messo Ibaka, si è capito che con le sue 5 stoppate la sotto non c’era speranza. E la Francia si è intimidita, ha giocato leggero fino alla fine, e ogni qual volta si è ravvicinata è arrivata, puntuale, la mazzata di Navarro. Calderon ha fatto per la prima volta bella figura, Fernandez ha offerto i suoi lampi e al proscenio non poteva mancare la presenza magnetica di Pau Gasol. Si è vista molto una squadra, poco l’altra, la Spagna ha espresso un dominio che viene da lontano, ma oggi si è staccata sul resto di un’Europa che perde pezzi e sarà fin d’ora la sfidante degli Usa alle prossime Olimpiadi.
Le statistiche - Spagna: Tiro Tot: 36/63 53.6%, Tiro2: 29/45, 64,4%, T36/10, 37,3%, Tl 22/24, 91,7%, Rimbalzi 32,  Assist 19/17, perse 8, Rec. 10, Stoppate 10, Falli 22-22, Punti 98
Francia: Tiro Tot: 33/68, 48,5%, Tiro2: 24/46, 52,2%, Tiro3 9/22, 40,9%. TL 10/13, 76,9%, Rimbalzi 32, Assit 17, perse 15, rec. 4, stop 4, Falli 24-20, Punti 85.
Arbitri: Lamonica (Ita), Belosevic (Srb), Radovic (Cro), hanno tolto 3 canestri  alla Francia
Quintetto Ideale: Parker (Fra), McCalebb (Fyr), Navarro (Spa), Kirilenko (Rus), Pau Gasol (Spa).
MVP: Juan Carlos Navarro (Spa), 30’, 27 punti, 6/14,  T2 3/7, T3 3/7, Tl 12/12, 1 rimb, 5 assist, 7 falli subiti
La delusione: De Colò, in attacco e in difesa
La sorpresa: Sergi Ibaka, 6 stoppate, sembrava un mulino a vento
Ok: l’intensità della Spagna per 40 minuti
Out:  la Francia non pressa mai sul play,e non aiuta Noah in difficoltà con Pau Gasol
Duello dei coaches:  Sergio Scariolo attacca più deciso coi piccoli, la Francia subisce per tutta la gara
Il momento topico: le entrate di Navarro nel cuore della difesa francese, o canestro o fallo
Cifre incredibili: le 10 stoppate e i 22/24 tl della Spagna, i soli 4 recuperi della Francia
Scusanti: la Francia non poteva dare di più, era inferiore come qualità di giocatori, come freschezza, ha perso Turiaf e Diot,  Gelabale per 3 gare e Parker ha fatto il play e la guardia perché alla Francia mancava un 3° piccolo, per questo non aveva un uomo per Navarro e Fernandez
Spigolature- “E’più difficile rivincere che vincere…”, “Navarro esprime gioia, è un uomo normale, dobbiamo tornare al ruolo dei piccoli..”(Stefano Michelini)
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