Eurolega - Siena: questa sera gara due determinante per la Montepaschi

23.03.2012 08:18 di Umberto De Santis  articolo letto 658 volte
Eurolega - Siena: questa sera gara due determinante per la Montepaschi

Gara 2 tra la Montepaschi Siena e l’Olympiakos Pireo si gioca alle 20:45 del 23 marzo nel Palaestra di Siena che per l’occasione sfoggerà il tutto esaurito. Grande attesa per il pronto riscatto della Mens Sana, uscita sconfitta in gara 1 dopo averla dominata a lungo fino a ottenere un vantaggio di dieci punti all’inizio dell’ultimo periodo. Il piano partita di Iovic era chiaro fin dal primo momento, è stato eseguito alla perfezione e ha assicurato la vittoria alla squadra che, sulla carta, aveva un mix di esperienza inferiore al gruppo di Pianigiani. Mettere Mantzaris, una guardia di 1,96 del 1990, per ben 15’ in marcatura su Bo McCalebb (e il ragazzo ha risposto con 4 rimbalzi e 2 assist) è servito a conservare le energie di Acie Law che nel finale è stato il trascinatore della sua squadra. Fedele al suo soprannome di Clutch, per la capacità di afferrare la partita nel finale … al contrario, nella prestazione maiuscola di Bo per i primi 27 minuti, hanno pesato gli errori al tiro degli ultimi due seguenti, con due liberi e tripla sul rimbalzo in attacco per la Mens Sana sbagliati in sequenza. Così a Spanoulis è toccato l’esperto Rakocevic, le scintille non sono mancate e non mancheranno nemmeno in gara 2.

L’altro attuale punto di forza di Siena è David Andersen. Anche per lui l’eccessivo minutaggio (31:46) ha inciso sulla freschezza e, vista la difficoltà del resto della pattuglia mensanina di andare a canestro, ne ha provocato il calo di rendimento nei momenti decisivi. La nota veramente dolente è la mancanza di Lavrinovic: 10 minuti in campo spesi male, in ritardo su tutto condizione, tiro, fiducia conditi da cinque falli spesso inutili e figli di cattivo autocontrollo. Non si è visto, nemmeno nell’allenamento di giovedì pomeriggio, i presupposti per una miracolosa guarigione. Rimane anche il fatto che per gli italiani lo spazio in campo è veramente risicato, e dispiace soprattutto per Ress che sta facendo una stagione eccellente, ma nell’unico ruolo in cui la Montepaschi è ben coperta dal recupero straordinario di Stonerook, che partito con problemi difficili alla schiena a inizio stagione, negli ultimi tempi è ritornato sui suoi livelli: come ben dimostrano i ben sei recuperi, di cui tre in fila nel momento in cui i bianco verdi si erano portati sul +10. Vista la scelta del coach serbo di rinunciare ai suoi giocatori più alti per affidarsi alla velocità di Hines e alla fisicità di Dorsey, proprio il Michelori rimasto in tribuna poteva dare una mano. Peccato per quel piede che sembra non volerlo lasciare in pace.

Per vincere ci vuole anche un pizzico di fortuna, e Iovic l’ha trovata nel quinto fallo di Antic che l’ha costretto a rimettere in campo Printezis che ha piazzato le bombe nel finale in cui l’Olympiacos ha messo definitivamente la testa avanti. I comprimari Papanikolaou, Keselj e Sloukas, nati tra il 1988 e il 1990, offrono già un rendimento elevato e rendono in prospettiva la squadra greca tra le più interessanti del futuro panorama europeo. Invece la Montepaschi, che ha puntato molto sull’esperienza, deve fare ogni giorno verifiche sulla tenuta dei suoi campioni. Anche l’ultimo arrivato Rakocevic sembra non essere più il giocatore determinante di passate stagioni, anche se a discolpa mercoledì sera non era facilitato dall’incapacità del quintetto senese di scardinare il pitturato degli ospiti. E senza l’assistenza di un proficuo tiro da tre come successo in gara 1, vincere contro un’avversaria con tanta birra in corpo come i Reds potrebbe essere particolarmente difficile