Eurolega: Preview Final Four 2012

10.05.2012 08:00 di Michele Sganzerla  articolo letto 1270 volte
Eurolega: Preview Final Four 2012

Domenica finalmente si conoscerà il nome della squadra più forte d’Europa, colei che si eleverà sopra tutti gli altri titani e metterà il suo nome nella storia dell’Eurolega. I 16.000 della Sinana Erden Arena di Istanbul saranno la cornice ideale per quattro partite che forse sulla carta potrebbero già sembrare scontate, ma la magia delle Final Foru regala sempre grandi emozioni. Sul campo scenderanno le quattro squadra che più di tutte in questi anni fatto la storia dell’Eurolega: Cska, Panathinaikos, Barcellona e Olympiakos, che tutte insieme riuniscono 15 euroleghe vinte nella storia della competizione, senza contare le partecipazioni alle Final Four.

La prima partita in programma è forse quella con più ricorsi storici e con più significato, visto che è stata la finale dal 2007 al 2009. Panathinaikos e Cska è una sorta di finale anticipata, con i russi a ricoprire il ruolo dei favoriti, ma mai dire mai contro il Pana e in particolar modo contro Obradovic. Durante la regular season la due compagini si sono già affrontate, ed entrambe le volte l’hanno spuntata i russi. Il Panathianikos arriva a queste Final Four dopo una serie durissima, chiusa solo in gara 5 contro un Maccabi mai domo, dove la squadra di Obradovic ha dimostrato di poter respirare anche quando l’aria è molto rarefatta. Il faro indiscutibile rimane sempre Diamantidis (11.3pt, 4.9ast) che con la sua classe cristallina ha saputo condurre i suoi fino in Turchia. Senza però dimenticare il fondamentale apporto di altri due grandi pietre miliari come Jasikevicius (6.6pt, 2.5ast) e Batiste (10pt, 5rim) che nonostante l’età hanno messo in campo l’esperienza al servizio della squadra. Il Panathinaikos, che oltre all’esperienza, può contare anche sul talento purissimo del classe ’89 Nick Calathes (7.8pt, 2.5ast) e sull’atletismo dell’ex senese Romain Sato (7.7pt, 5rim), i quali potrebbero diventare l’arma in più contro il Cska. I russi quest’anno non hanno badato a spese per costruire una vera e propria armata quasi letteralmente imbattibile, infatti il Cska si presenta a Istanbul con l’invidiabile record 19-2 in Eurolega e il titolo della VTB League già bacheca. Kazlauskas ha avuto il merito di creare una miscela perfetta tra il gruppo di veterani formato da Siskaukas (7.6pt, 2.2rim), Khryapa (8.7pt, 3.9rim) e Kaun (4.5pt, 2.3rim), e i nuovi top player Teodosic (10pt, 5.2ast), Krstic (14.7pt, 5.9rim) e Kirilenko (14pt, 7.2rim, 2,6ast).

Nell’altra semifinale si affronteranno Barcellona e Olympicos, nella riedizione della finale del Pala Eur del ’97 vinta dai greci (73-58). Nonostante i gravi problemi finanziari della Grecia, e la conseguente riduzione di budget da parte dei fratelli Angelopoulos, Iovic ha modellato una squadra che non getta mai la spugna, capace di rialzarsi anche nei momenti più difficili. Dopo una qualificazione sudatissima nelle Top 16, la squadra del Pireo ha consumato la sua vendetta sulla compagine di Pianigiani, che la stagione precedente l’aveva estromessa dall’Eurolega. Lo scettro del potere in casa Olympiacos è tenuto dal trascinatore assoluto di questa squadra, Vasili Spanoulis (16.6pt, 2rim, 3.9ast) capace di portare quasi da solo la squadra fino alle Final Four. Anche se a onor del vero, nella serie contro Bilbao, è cresciuto molto il rendimento anche dell’ex Veroli Hines (10.8pt, 4.7rim) e del montenegrino Antic (7.4pt, 4.5rim), che nella zona pitturata del campo hanno fatto sentire la loro differenza in termini di solidità e sicurezza. Altrettanto buona è anche la stagione dell’ala greca classe ’85 Printezis (10.3pt, 4.2rim), che in gara 1 con la Montepaschi ha sfiorato il suo massimo stagionale fermandosi a 20 punti con un buon 3/6 da 3. Dall’altra parte dire che il Barcellona arriva a questo appuntamento in un’ottima forma sembra quasi riduttivo. I blaugrana in campionato infatti non perdono da Marzo, senza contare la sconfitta in Copa del Rey con il Real Madrid. Nei quarti di finale la squadra di Pascual non ha avuto grandi problemi ad eliminare i russi dell’Unics, dopo aver chiuso le Top 16 in testa al girone da imbattuta. Nonostante le grandi migrazioni estive di Rubio, Lakovic, Grimau e Morris i catalani hanno inserito dei giocatori che l’anno resa una macchina quasi perfetta. Huertas (8.1pt, 4.6ast) in cabina di regia non è nemmeno lontanamente paragonabile al giocatore visto a Bologna sponda Fortitudo. Ingles (4.1pt, 1.4ast), Eidson (8.4pt, 3.5rim, 2.6ast) e Wallace (3.7pt, 2.4rim) hanno portato minuti di qualità in un roster che vede il suo punto di forza nella fisicità nel pitturato grazie a Ndong (5.9pt, 3.4rim), Vazquez (4.2pt, 2.9rim) e Lorbek (13.8pt, 4.7rim), il tutto magicamente e sapientemente gestito dalla mente geniale di Re Juan Carlos Navarro (13.3pt, 3.2ast).

I favori del pronostico dicono che la finale sarà Cska vs Barcellona, ma i due strateghi greci potrebbero fare una brutta sorpresa alle due superpotenze, il talento infinito dei catalani e dei moscovito non potrebbe essere sufficiente contro l’astuzia di Iovic e Obradovic i quali punteranno molto anche sul gioco di nervi e sulla tensione.