Eurolega, Hackett carica Siena

Stasera contro il Besiktas: «Senza Ress, tutti pronti a dare di più».
 di Redazione Pianetabasket.com  articolo letto 1905 volte
Fonte: Corriere dello Sport
Daniel Hackett
Daniel Hackett

Le sue treccine e il suo modo gagliardo e deciso di interpretare la pallacanestro hanno già fatto presa sui tifosi della Mens Sana Montepaschi. Daniel Hackett, figlio d'arte del mitico atleta statunitense ex Syracuse, Rudy, che ha scritto molte pagine nel cuore dei tifosi italiani di Forlì, Livorno, Reggio Emilia e Porto San Giorgio, nacque proprio in Italia nel 1987, respirando aria di pallacanestro già dopo i primi vagiti. Adesso Daniel rappresenta un vero e proprio punto di riferimento nelle rotazioni delle guardie con incarichi importanti nel ruolo di play in alternativa o assieme a Brown e a Rasic. La Montepaschi Siena affronta stasera al PalaEstra di Siena il Besiktas senza Ress.

Come cambia affrontare una gara chiave come quella odierna senza l'apporto di un uomo che è stato fondamentale finora per la squadra?
«Prima di tutto ci manca un leader, sia in campo che nello spogliatoio, ma, soprattutto, ci manca l'uomo che ci dà una diversità di gioco importante che ci permette di aprire il campo. Lui è un numero quattro atipico, con una presenza costante al rimbalzo, in difesa con la qualità di saper bene intimidire in area gli avversari. Cercheremo ognuno di noi di fare qualcosa di più per poterlo rimpiazzare nel periodo in cui non sarà con noi».

Che partita ti aspetti contro i turchi del Besiktas?
«Mi aspetto che la Mens Sana scenda in campo decisa come ha fatto in questi ultimi mesi. Abbiamo di fronte un avversario valido. Non deve trarre in inganno il fatto che ancora non hanno vinto una partita nelle Top 16. TI loro Qsu4 non dice la verità, perché hanno data del filo da torcere a ogni avversario affrontato finora, e sono dotati di molto talento, oltre a contare su un sistema difensivo capace di controllare bene il ritmo di partita. Mi aspetto una battaglia in campo perché siamo pochi e dobbiamo arrangiarci in qualche modo. La gara contro il Besiktas avrà un significato ed un valore molto particolare perché vogliamo dare seguito alle precedenti prestazioni consapevoli delle insidie di una situazione infortuni».

Oltre a Ress, la Montepaschi deve infatti fare i conti con gli acciacchi di Ortner, Janning e Rasic, chiamando quindi chi potrà essere della contesa ad un super lavoro per tenere alto il livello del gioco nella quinta sfida del girone di Top 16. Ma qual è il segreto della Montepaschi quest'anno in una stagione di rifondazione profonda del roster che vede i campioni d'Italia terzi in campionato e con un record di imbattibilità nelle Top 16 di Eurolega?
«Dalla scorsa estate - prosegue Hackett - ci siamo imposti di affrontare ogni partita con umiltà e ogni giorno di lavoro con il massimo impegno per migliorarci sia come singoli che come gruppo con tanta intensità e passione. Il nostro obiettivo è quello di sorprendere e far divertire chi ci segue».

Come vivi il tuo primo anno nella doppia dimensione del campionato ed Eurolega con impenni durissimi intervallati da molti viaggi e pochissime pause?
«Continuiamo a crescere nella nostra dimensione di gioco, mantenendo la mia identità che, è quella di essere aggressivo dal palleggio e creare per i compagni, ma soprattutto continuare a crescere sotto ogni aspetto del gioco. Per me si tratta di una tappa importante della mia carriera. Occorre saper gestire bene il proprio fisico, le energie mentali. L'Eurolega e il campionato italiano sono due cose completamente diverse. Per me, che sono alla prima esperienza europea, e, soprattutto, in un grande club come Siena, ogni giorno cerco di imparare qualcosa».

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