Euroleague, gli oscar «senza peli sulla lingua» della seconda giornata

Due fallimenti in primo piano nel basket europeo: Obradovic e Goodes. Perché? Leggete…
24.10.2015 08:00 di Alessandro Luigi Maggi  articolo letto 628 volte
Euroleague, gli oscar «senza peli sulla lingua» della seconda giornata

In un mondo che ricerca certezze nel budget, questa seconda giornata di Eurolega ci conferma che le certezze, nello sport, non esistono. E allora può capitare che il Khimki pronto al sorpasso in Vtb cada a Monaco di Baviera, che il Fenerbahce dopo le ansie con il Bayern crolli letteralmente a Strasburgo, che lo strapotere di Patric Young (e dell’Olympiacos) si inchini alla classe di Bourousis (e di Vitoria), che il Barcellona scopra di avere in Samuels la panacea ad ogni male (e allo Stelmet Zielona Gora, avessimo detto l’Anadolu Efes), che il Maccabi dei campioni di un tempo si risvegli a 0-2, un po’ come il record di giornata italiano. Perché le parole di Jordi Bertomeu sulla crisi del movimento tricolore saranno «porcate fuoriluogo» per interpretare nel volgare il Petrucci-Marino pensiero (e se il loro è pensiero comune, stiamo freschi), ma Milano e Sassari mettono insieme un «bel» -46. Numero fortunato, di un Valentino Rossi infuriato, in altri sport affaccendato.

Di numeri e statistiche il mondo europeo è pieno, ci limitiamo ad un piccolo (e d’ora in poi continuo) elenco di protagonisti. 

MVP

Vincent Collet. Perché nello sport si parla dei vincitori, non delle magagne dei perdenti. Per quello ci sarà tempo, ma il suo Strasburgo mostra fisicità sorprendente e tenuta psicologica. Il Fenerbahce è rispedito in Turchia con pochi saluti (Obradovic predica calma, ma non può una partecipazione alle F4, peraltro non onorata, a cambiare il concetto: in questi 26 mesi, gestione fallimentare) da una squadra eccellente. E per un Weems perduto, ce n’è uno trovato: ovvero, 22 punti con 5/8 da 2 e 4/5 da 3.

FLOP

Guy Goodes. Va bene, prima di Lebron il signor Blatt allenava Sofo, Hickman, Rice, Tyus e compagnia cantante. Va bene, non c’è neanche più Pargo, volato in Cina. Ma vogliamo fare il conto della gestione Goodes: due Supercoppe d’Israele. Sì, perché nello scorso campionato il Maccabi non è arrivato nemmeno alle finali nazionali, e ora veleggia a 0-2 in Eurolega dopo il ko alla Menora Mivtachim Arena di Tel Aviv. Di fronte Malaga, mica il Real Madrid.

IL PERSONAGGIO 

C’è molta Olimpia Milano alla Fernando Buesa Arena di Vitoria. Vince il Baskonia con l’ex Ioannis Bourousis, 28 punti e 12 rimbalzi. Perde l’Olympiacos di Patric Young, accostato in ogni modo in estate alla società di piazzale Lotto. Il vero mvp della prima giornata, però. va in crisi: 5 e 3 in 25’.

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