Euroleague, gara3: nessuno sconto per l'EA7, domina il Maccabi (1-2)

Dopo un avvio promettente i ragazzi di Banchi cedono le armi a un Maccabi più solido e preciso; Blu (16) e Hickman (15) i giustizieri di una Milano in grossa difficoltà in attacco
21.04.2014 22:16 di Lorenzo Belli  articolo letto 1286 volte
Euroleague, gara3: nessuno sconto per l'EA7, domina il Maccabi (1-2)

Il Maccabi mostra i muscoli alla Nokia Arena, dopo un avvio titubante i ragazzi di Blatt hanno preso il timone di comando della partita -e della serie- con autorità e decisione lasciando ben poco a una EA7 esageratamente in difficoltà in attacco e troppo disunita, nei momenti più delicati, in difesa. Hickman e Blu hanno fatto la differenza, ma in generale è stata tutta la compagine israeliana a dimostrarsi più pronta ad affrontare un match del genere; la mole di Schortsanitis si conferma un rebus inestricabile così come l'esplosività di un Tyus, nel complessivo della serie certamente il più continuo del Maccabi. Per l'Olimpia è difficile trovare qualche nota positiva, o particolarmente negativa ed è proprio il secondo punto a preoccupare di più: non si può “banalizzare” il ko solo con la serata da incubo al tiro dai 6,75 (4/25 alla sirena finale) visto che nell'arco degli ultimi tre periodi imbastire una azione sembrava un tentativo di “mission impossible”. Non è ancora finita, mercoledì ore 19:45 si alza la palla a due di gara-4 e si parte da un zero a zero rassicurante, servirà ovviamente un altra Milano, quella che dovrà giocare sgombra di testa e tranquilla e non quella impaurita e troppo contratta vista stasera; le Final Four sono ancora li ad aspettare i padroni di casa, è d'obbligo provarci sino in fondo.

 

IL MATCH:

Anche alla Nokia Arena Banchi non varia il suo starting-five: Hackett in regia, Langford e Moss esterni con Melli e Samuels a presidiare i tabelloni; Blatt mantiene il trio di esterni abituale, Ohayaon, Hickman e Smith ma cambia sotto le plance dove parte con Pnini e il “pezzo da 90” ovvero “big Sofo” Schortsanitis.

Apre le danze di gara-3 Langford con un canestro in avvicinamento, replica Hickman ma l'EA7 prende l'inerzia giusta e con Hackett e Moss confeziona il +6 (10-4); Blatt pesca dalla panchina e si affida a Rice, e non sbaglia: il piccolo Tyreke scuote il Maccabi con le sue penetrazioni e quando trova il prezioso aiuto di Blu e Tyus i padroni di casa impattano a quota 15. Negli ultimi 2'20” del periodo le difese si chiudono perfettamente e solo un libero di Jerrells va' a referto, al 10' l'Olimpia è avanti per 16-15.

Pochi istanti del secondo parziale e Tyus schiaccia subito il primo vantaggio giallo-blu (16-17) quindi sul parquet tornano protagoniste assolute le difese, si pensa più a distruggere che costruire e l'equilibrio regna sovrano (21-21); è Blu a risvegliare il match, l'americano naturalizzato si erge come l'anima del Maccabi per tentate un timido allungo (23-28), Milano fatica a costruire un attacco mentre i padroni di casa sono una macchina ben oliata e il gigantesco Schortsanitidis un punto di riferimento (27-35). Langford riesce a produrre qualcosa ma il finale di frazione è tutto di Hickman che con le sue penetrazioni al fulmicotone fissa il +10 (29-39) con cui le due compagini ritornano negli spogliatoi.

 

Il rientro sul parquet è il peggiore possibile per l'EA7 che subisce subito la tripla di Smith (29-42), la reazione tarda ad arrivare e il Maccabi continua ad attaccare il canestro con successo, poi è il solito Blu a bucare dai 6,75 per il +16 (33-49); Hackett prova a imbastire un accenno di rimonta (40-51) ma è sempre Blu, questa volta con un gioco da tre in penetrazione, a togliere i pensieri agli israeliani (42-56). Nelle schermaglie finali della frazione non cambia la sostanza, e la tripla a fil di sirena di Rice sembra ipotecare il 2-1 giallo-blu: 45-61 al 30'.

Milano tenta di buttare il cuore oltre l'ostacolo e lotta, ma l'incredibile imprecisione al tiro pesante (3/20 quando la “indovina” Jerrells) è un macigno che i numeri di Tyus acuiscono ulteriormente (50-67); l'EA7 dimostra quantomeno mentalità e gioca sino in fondo senza voler staccare la spina con il rischio di uscire mentalmente dalla serie. Il rapido scorrere del cronometro impedisce all'Olimpia di provare restituire lo “sgarbo” di gara-1 (63-73 -90”) e il Maccabi gestisce perfettamente il finale imponendosi per dodici punti (63-75), portandosi sul 2-1 nella serie e desideroso di tornare si a Milano, ma solo per le final four.

 

IL TABELLINO

MACCABI TEL AVIV – EA7 MILANO 75-63

TEL AVIV: Rice 9, Smith 7, Hickman 15 (6 assist), Ingles, Tyus 14 (8 rimbalzi), Pnini 1, Zizic, Ohayon 5, Blu 16, Landesberg, Schortsanitis 8, Harari ne. Coach: Blatt

MILANO: Cerella 2, Melli 2, Hackett 14 (6 rimbalzi), Kangur, Langford 12 (4 assist), Samuels 8, Touré ne, Wallace 2, Lawal 5, Moss 7, Jerrells 11. Coach: Banchi