Eurobasket 2015 - Nel nome del Rey Gasol: Spagna padrona d'Europa!

Pau Gasol autore di una finale sensazionale: 25 punti, 12 rimbalzi, 4 assist e 3 stoppate
20.09.2015 18:45 di Lorenzo Belli  articolo letto 1702 volte
Eurobasket 2015 - Nel nome del Rey Gasol: Spagna padrona d'Europa!

Giovedì 10 settembre, sono circa le 19:45 e Dennis Schroder è in lunetta per battere un libero che potrebbe portare Spagna – Germania ai supplementari e, data l'inerzia, con ogni probabilità mandare avanti nella competizione i teutonici e all'inferno gli iberici. Tira, sbaglia, Nowitzki sfiora ma non controlla il rimbalzo e suona la sirena: Germania a casa, Spagna avanti quasi per miracolo.

Domenica 20 settembre, sono circa le 20:45 e la Spagna festeggia il suo terzo titolo continentale dopo aver comodamente gestito la finale contro la Lituania; sono passati solo dieci giorni, ma pare passata una eternità. Per un tiro si può andare avanti, per un tiro si può essere eliminati; è il nostro sfortunato destino, non quello spagnolo dato che da loro i tiri “sfortunati” sono stati ben lontani e anzi, la lunetta ha sempre sorriso (come dimenticare il tragico 0/3 di Batum in semifinale oltre al già citato episodio di Schroder) e ora festeggiano un titolo che è merito esclusivo di scelte azzeccate da parte di Don Sergio Scariolo – Claver su Antetokounmpo nei quarti, capolavoro tattico o la “dupla” Reyes e Gasol nel finale in guerriglia con i francesi – ma soprattutto di un Pau Gasol mai così dominante e in grado quasi da solo di reggere un attacco dove i campioni non mancavano. Vince la Spagna, vince il basket europeo in grado di convogliare enormi attenzioni su un evento di altissimo profilo che ha fatto vedere tante partite di livello che confermano l'omogeneità di un continente che può vantare tante protagoniste, tra cui noi. Questa volta i tiri sfortunati sono stati lontani dagli iberici, auguriamoci che la prossima volta stiano lontano dagli Azzurri ma per far si che questo succeda bisogna esser sempre li, pronti a cogliere l'attimo buono. Un po' come hanno fatto gli spagnoli che a Berlino meno di 15 giorni fa regolavamo in maniera relativamente facile.  

 

LA CRONACA

Pronti a scorrere i titoli di coda su questo avvincente, appassionante e mai banale Euro Basket; manca solo il match finale, quello che eleggerà la regina d'Europa: Spagna o Lituania, il tutto agli ordini – caso del destino, come 12 anni fa a Stoccolma – del nostro Luigi Lamonica che assieme a Pau Gasol e Felipe Reyes è uno dei tre protagonisti che hanno “attraversato” il tempo della pallacanestro continentale. Si sfidano due filosofie di gioco differenti, la Spagna indubbiamente è legata al suo uomo immagine – Pau Gasol – mentre i baltici giustizieri di Italia e Serbia possono basarsi su un gioco di squadra molto più organizzato e strutturato che li porta sempre ad eseguire i giochi in maniera corale, fin qui con eccellenti risultati. La corona d'Europa è pronta ad essere assegnata, chi se la guadagnerà? Live su Pianetabasket.com dalle ore 19:00 Spagna contro Lituania!  

Scariolo e Kazlauskas non offrono sorprese e i quintetti sono quelli consueti: Spagna con Llull, Ribas, Fernandez, Mirotic e l'Mvp (senza ombra di dubbio) Pau Gasol; replica baltica affidata a Kalnietis, Seibutis, Maciulis, Jankunas e Valanciunas. Tutto è pronto per la palla a due della finalissima di Euro Basket 2015 davanti ai 27mila spettatori accorsi a Lille.  

Avvio spettacolare per la Spagna: Gasol stoppa subito Maciulis poi le penetrazioni di Llull e i canestri di Fernandez e Mirotic obbligano Kazlauskas a fermare il gioco dopo poco più di 2' (8-2), i lituani faticano ad entrare nel vivo del match e quando anche Gasol inizia a “fatturare” è +11 (15-4) e siamo solo a metà frazione. Gasol inizia la sua personale mattanza al canestro avversario, Kuzminskas prova a dare una piccola scossa ma il 19-8 al 10' è quasi limitante per spiegare il dominio assoluto degli iberici visto sul parquet.   

La Lituania spara senza fortuna dai 6,75 e Reyes con Fernandez aggiornano il massimo vantaggio (23-8), gli spagnoli sembrano in controllo ma non allentano la pressione: Mirotic da oltre l'arco frena l'accenno di reazione di Seibutis e Kalnietis (30-16). Gasol come da previsione domina il match confermando il suo stato di forma esagerato ma orgogliosamente Kalnietis e Valanciunas tengono botta (34-23); Mirotic segna dall'arco ma Seibutis – dopo un torneo a percentuali indegne – ne mette addirittura due confermando quanto si poteva immaginare: la Lituania non cede (37-29). Gasol da ancora saggio dei suoi numeri – 14 all'intervallo per il catalano – ma Maciulis a fil di sirena non smentisce l'impressione che la finale sia ancora tutta da giocare, tripla dall'angolo è si torna negli spogliatoi sul 41-33. La Spagna ha dominato in maniera clamorosa, ma la Lituania non si è mai disunita e contenuto al meglio lo stato di grazia iberico; si prospettano 20' ad alta tensione.

Ribas apre al meglio la ripresa andando a schiacciare il nuovo +10, Valanciunas commette due falli e arriva a tre penalità, Llull insacca ancora quasi a filo dei 24”: tutto sorride alla Spagna (45-33). La buona volontà baltica non serve a nulla con Fernandez e Ribas che fanno volare gli spagnoli sul +17 (52-35); l'energia della linea verde con Lekavicius e Kuzminskas da un sussulto ai lituani (52-39) ma se la Spagna vede difficoltà corre da Gasol (57-42). Fernandez subisce un colpo nel gioco – chiamato un inesistente fallo in attacco a Jankunas – e abbandona il parquet, il pubblico baltico regala spettacolo con i suoi incessanti cori sulle tribune ma sul campo non c'è contesa e al 30' il 60-43 esplica la continua superiorità dei ragazzi di Scariolo.

Jankunas – assente ingiustificato della finale – segna i suoi primi punti in avvio di parziale ma nonostante una difesa registrata meglio la Lituania non riesce a riavvicinarsi velocemente (60-47 -7'), poi Gasol inventa un assist e Claver schiaccia il +15 (62-47). Per altre due volte i baltici cercano di risalire la china ma ogni volta la Spagna trova l'uomo giusto al posto giusto; ci pensa Llull a colpire dai 6,75 (69-54) poi Gasol “elimina” Valanciunas obbligandolo al quinto fallo. Milaknis e Kuzminskas provano a tenere ancora in vita la finale (71-59) ma Gasol non è d'accordo tripla e titoli di coda (75-59 -1'24”). Si entra nel minuto finale sul 80-62 e dalle tribune si alza forte il coro “Lietuva Lietuva” a salutare i baltici autori di un Europeo di altissimo livello, poi qualche secondo sul parquet anche per Sabonis juniors e infine la doverosa standing ovation per l'immenso Mvp di questo torneo – e pure della finale con 25 punti, 12 rimbalzi, 4 assist e 3 stoppate – Pau Gasol. Finisce 80-63, Spagna campione d'Europa!