EuroBasket 2013: scatta la seconda fase. Pianigiani: “Stiamo lavorando per tornare stabilmente a questi livelli"

Gli azzurri affronterann nell'ordine Slovenia,Croazia e Spagna
11.09.2013 16:50 di Redazione Pianetabasket.com  articolo letto 932 volte
Fonte: Ufficio Stampa FIP
EuroBasket 2013: scatta la seconda fase. Pianigiani: “Stiamo lavorando per tornare stabilmente a questi livelli"

L’Italia è tra le prime dodici squadre d’Europa. La prima fase dell’EuroBasket 2013 ha detto inequivocabilmente che gli Azzurri hanno riconquistato di diritto un posto tra le migliori formazioni del Continente e alla seconda fase partiranno da primi in classifica. Il CT Simone Pianigiani, che non ha mai dubitato del reale valore dei suoi ragazzi, è soddisfatto ma non abbassa la guardia: “Non siamo qui per caso – commenta – e il campo ha detto che delle dodici formazioni arrivate a Lubiana non siamo l’ultima. Ora viene il difficile ma noi, in questi anni, abbiamo lavorato duramente non solo per arrivare a giocarci partite come quelle che ci attendono, ma anche e soprattutto per tornare ad essere stabilmente tra le prime squadre d’Europa. Non sono mai stato pessimista o negativo circa il lavoro fatto da tutti i ragazzi e bastava vedere uno qualunque degli allenamenti che abbiamo fatto per capire l’impegno e la qualità che ci abbiamo messo. Ora siamo qui per fare quanta più esperienza possibile ed è chiaro che essere con le grandi potenze d’Europa non è che uno stimolo per noi per rimanerci il più a lungo possibile e provare a tornarci ogni volta. Ci piace essere qui e ormai anche gli altri cominciano a guardarci diversamente rispetto ad appena dieci giorni fa. Volevamo guadagnarci questo rispetto e ci siamo riusciti innanzitutto con il lavoro duro, cosa che alla fine ha pagato con ottimi risultati l’anno scorso e nella prima parte di questa competizione”.
Sembra quasi paradossale dire che, dopo aver superato indenni il primo turno con squadre del calibro di Russia, Turchia e Grecia, ora venga il difficile. E invece è proprio così perché sul cammino dell’Italia ci saranno i padroni di casa della Slovenia, una squadra che punta decisamente ad una medaglia, i campioni 2009 e 2011 della Spagna e una compagine dal talento puro come la Croazia. 
“Affrontiamo tre squadre – continua il coach – per noi molto complesse. Per quanto riguarda la Slovenia (giovedì 12 settembre, diretta Raisport1 ore 21.00, n.d.r.), è impossibile scindere l’aspetto tecnico da quello ambientale; saranno spinti da un’intera Nazione e alla Stozice Arena ci saranno 13.000 persone scatenate a tifare per loro. In questo senso il discorso tecnico va inquadrato anche con l’impatto emotivo che i giocatori vorranno sicuramente trasformare in aggressività per 40 minuti. Detto questo la Slovenia gioca con un’intensità pazzesca, con una pressione difensiva che tende a stritolare e soffocare gli esterni avversari. Tutta questa energia viene trasformata in corsa, attacco e movimento continuo, per non parlare dei rimbalzi in attacco, dove vanno con molti giocatori. Fin troppo facile dire che per noi sarà di vitale importanza provare a rimanere aggrappati alla partita per poi arrivare, magari nel finale, a metter loro pressione quando arriverà il tempo delle giocate importanti. Contro di loro, in amichevole lo scorso 24 agosto, abbiamo vinto tre quarti su quattro, prendendo però nel secondo il break che in definitiva ha segnato il match. Sarà bello giocare in un clima come quello che troveremo domani sera e anche ai giocatori piace vivere occasioni di questo genere. Mi spaventano di più gare come ad esempio le prime di Coppa Italia, quando sugli spalti ci sono poche persone, perlopiù addetti ai lavori, e non si vive una grande atmosfera. Con lo spirito giusto che ci ha contraddistinto finora rimaniamo umili e concentrati per reggere l’impatto fisico ed emotivo che troveremo”.
Il secondo impegno sulla strada per i quarti è contro la Croazia (sabato 14 settembre, diretta Raisport1 ore 14.30). “I croati dispongono di grande talento offensivo in ogni posizione. Hanno pochi giochi ma chiari e ben definiti e lasciano spazi alla loro capacità di creare. Non sarà facile affrontare giocatori come Tomic, Bogdanovic o Ukic”. 
L’ultima gara in programma nella seconda fase è contro i campioni d’Europa in carica della Spagna (lunedì 16 settembre, diretta Raisport1 ore 17.45): “Gli iberici sono in grado di tritare tutti perché hanno aggiunto un’ottima difesa al solito grande ritmo offensivo e alla qualità di giocare insieme divertendosi con una pallacanestro spettacolare, che coinvolge tutti i giocatori. Dovremo aspettare e riuscire a sfruttare ogni piccola situazione per fare in modo che non ci ammazzino”.
Le tre gare che attendono gli Azzurri saranno un nuovo test lungo un percorso di crescita iniziato qualche anno fa: “Così come andava verificato l’impatto all’Europeo – spiega Pianigiani – dobbiamo scoprire ora quale sarà il nostro approccio al livello superiore. Eravamo pronti a prendere batoste nella prima fase, figuriamoci se non siamo pronti a prendere qualche schiaffone da squadre di così alto livello. Tutto starà nel vedere se riusciremo a non farci sgretolare ma se saremo bravi a reagire trasformando eventuali sconfitte in un ulteriore step lungo il nostro cammino di crescita. La partita vinta contro la Russia all’esordio ci ha dato fiducia e ci ha rivelato alcune chiavi importanti, come il fatto di riuscire a decidere noi il flusso del gioco e soprattutto la consapevolezza di riuscire a fare canestro da due, cosa che ci ha dato ancora maggiore fiducia. Il resto lo fanno i giocatori, che per certi versi sono artisti e non bluffano: si accorgono subito quando stanno mettendo in difficoltà l’avversario, lo annusano e sentono se sono in fiducia o meno. I ragazzi lo sanno, stanno arrivando i momenti difficili e sono pronti”.