EA7 sei grande: anche il Panathinaikos cede le armi

Langford (18 punti) e Samuels (16) sugli scudi ma preziose le prove di Cerella, Jerrells e Moss. Non bastano Gist (21+9) e Wright (17) ai greci che allungano la lista delle "cadute" al Forum
27.02.2014 22:52 di Lorenzo Belli  articolo letto 1233 volte
Hackett serata anonima per lui
Hackett serata anonima per lui

La serata in onore di Nando Gentile, grande bandiera di entrambe le squadre sul parquet, si trasforma in quella in cui l'EA7 getta la maschera e conferma a tutti una verità fin qui sempre e solo bisbigliata con timore: è una “big” d'Europa. Non può essere che così visto che alla lista delle “cadute” al Forum si aggiunge pure il Panathinaikos di Pedoulakis che un mese e mezzo fa travolse senza pietà i ragazzi di Banchi; da allora sono cambiate molte cose, in primis la coscienza dell'Olimpia sempre determinata, pugnace e pronta a giocarsi i tiratissimi finali continentali con coraggio, e in secondo luogo la crescita esponenziale di giocatori come Samuels (stasera 16 punti) e Jerrells che non sarà un play-maker puro, ma si dimostra sempre più concreto e meno portato a follie agonistiche. Se a questi elementi aggiungiamo la classe infinita di Langford e la difesa, vero marchio di fabbrica, ecco l'identikit perfetto di una aspirante grande d'Europa.

 

IL MATCH:

Nello starting-five Banchi non regala grandi sorprese: Hackett, Langford, Moss con Melli e Samuels coppia di lunghi; nelle file dei “greens” in salsa ellenica partono Ukic, Diamantidis, Maciulis con Gist e Lasme sotto i tabelloni.

L'EA7 parte senza particolari timori reverenziali, la tripla di Melli infonde sicurezza (6-4) nonostante vi sia sul parquet un Gist molto ispirato; 11-11 al giro di boa della frazione iniziale con l'americano già visto a Biella a quota 7 punti personali. Le difese si chiudono con maggior attenzione ma Milano ha il grimaldello giusto: Keith Langford ed è 16-11; nelle ultime schermaglie del periodo Moss si conferma un “cane da guardia” formidabile mandando fuori giri pure il fenomeno Diamantidis ma l'Olimpia non riesce a imbastire un allungo importante, al 10' è 19-13.

I primi minuti del secondo parziale sono un clinic difensivo da parte dei ragazzi di Banchi che soffocano ogni attacco greco e con le conclusioni pesanti di Jerrells e Langford infiammano il Forum (27-15); il Panathinaikos cerca di riprendersi ma prima Gentile poi un sempre più sorprendente Cerella lo cacciano indietro di 15 lunghezze (34-19), lo stesso italo-argentino si permette di “posterizzare” sul tabellone un lay-up di Diamantidis strappando applausi a scena aperta. Wright e Bramos imbastiscono una reazione, la replica è griffata Gentile, Jerrells e Lawal che ritoccano il massimo vantaggio (41-23), Milano è assoluta padrona del parquet ma sulla sirena concede una sanguinosa tripla a Bramos che non perdona e fa rientrare tutti negli spogliatoi sul risultato di 41-26 per l'EA7 più concreta e bella di questa Top16.

 

Al rientro sul parquet Fotsis apre il periodo esattamente come si era chiuso, canestro da tre punti e gli ellenici riprendono coraggio: chiudono meglio gli spazi in difesa obbligando Milano a rimanere a “digiuno” per oltre 3' mentre la squadra di Pedoulakis si avvicina (41-32); ci vuole Langford e un Hackett finalmente dentro al match per ristabilire le distanze di sicurezza (48-34). Il “Pana” pesca nuovamente dalla panchina un Wright particolarmente ispirato che guida un nuovo tentativo di rimonta (55-46) che questa volta viene rintuzzato da un Samuels gladiatorio nel pitturato (59-46); prima dei titoli di coda della frazione però c'è ancora il tempo per mandare a referto una tripla, ed è firmata da Gist. Al 30' l'EA7 è ancora avanti di 10 preziosi punti nonostante gli sforzi compiuti dai verdi di Atene: 59-49.

Gentile prova onorare la serata dedicata a suo padre ma dalla parte opposta c'è un Gist indemoniato che non permette ulteriori allunghi (62-52), Milano va' in affanno ma nemmeno gli ateniesi sembrano in grado di prendere in mano il ritmo del match fino a quando non si sveglia il contestato ex Fotsis che mette paura al Forum con una tripla che vuol dire -5 (64-59) quando mancano ancora 5' di gara sul cronometro. Langford spara a salve e l'attacco milanese è imbavagliato, quando anche Diamantidis da un segno di vita è -3 (64-61); ci vuole una provvidenziale conclusione dai 6,75 di Cerella ad allontanare le paure (71-65 -2'02”), Diamantidis non demorde (71-67 -1'37”), la schiacciata di Samuels sembra decisiva (73-67 -1'13”) ma i greci non cedono di un millimetro lottando su tutti i palloni e riemergono con Wright a -3 (76-73) quando mancano 7” alla fine. Il fallo sistematico ospite porta sulla linea dei liberi Melli a cui trema la mano: 0/2 e l'EA7 ha paura, Cerella blocca Diamantidis che, sempre a cronometro fermo, mette un inquietante -1 (76-75) con 4” da giocare. È Langford a subire fallo questa volta, ma pure lui tradisce e sbaglia il primo libero, segnando il secondo, 77-75 e mancano 3”. La beffa atroce subita a Istanbul col canestro impossibile di Planicic aleggia sul Forum ma l'ottima difesa di Jerrells su Wright impedisce addirittura al Panathinaikos di provare il tiro della vittoria, è ancora una volta il grande cuore di Milano a spuntarla: è 77-75, l'EA7 ora è seconda in classifica e i play-off continentali non sono più un miraggio ma una concreta e reale possibilità.

 

IL TABELLINO:

EA7 MILANO – PANATHINAIKOS ATENE 77-75

MILANO: Gentile 8, Cerella 8, Melli 3 (5 rimbalzi), Hackett 5, Kangur, Langford 18 (5 assist), Samuels 16, Touré ne, Wallace ne, Lawal 2, Moss 7, Jerrells 10. Coach: Banchi

ATENE: Bramos 7, Batiste ne, Fotsis 10, Ukic 2, Lasme 5, Mavrokefalidis, Diamantidis 6, Gist 21 (9 rimbalzi), Pappas 2, Giankovits ne, Maciulis 5, Wright 17 (3 assist). Coach: Pedoulakis